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“La riqualificazione del centro con il Pinqua voluto dall’amministrazione di centrosinistra esempio di visione e amore p...
27/08/2026

“La riqualificazione del centro con il Pinqua voluto dall’amministrazione di centrosinistra esempio di visione e amore per Brindisi”

La riapertura della storica palestra Galiano è una bella notizia per e per tutto il mondo dello sport cittadino. Un luogo simbolico, dove è nata e cresciuta una parte importante della pallacanestro brindisina, torna finalmente a disposizione della comunità.
Questo risultato affonda le proprie radici nel lavoro della passata amministrazione comunale e, in particolare, nell’impegno dell’allora assessore ai Lavori pubblici ElenaTiziana Brigante e dell’allora assessore allo Sport Oreste Pinto, che hanno fortemente voluto e seguito l’inserimento del progetto di rigenerazione dell’area nel programma , Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, fino all’ottenimento del finanziamento.
Un progetto da circa 15 milioni di euro, pensato per restituire nuova luce a una zona del centro cittadino che, nonostante la ricchezza di storia e la presenza di immobili di grande valore, era stata trascurata per decenni, fino a trasformarsi in una vera e propria periferia buia a due passi dal centro storico.
Il programma comprende, tra gli altri interventi, la ristrutturazione dell’ex Palazzo delle Finanze, degli immobili che ospitano la Croce Rossa Italiana - Comitato di Brindisi e dell’Istituto Marconi, oltre alla riqualificazione della palestra Galiano, innescando una serie di interventi virtuosi anche da parte della Regione Puglia che tramite l’ realizzerà uno studentato nei locali dell’ex Cassa Mutua.
Proprio il recupero della palestra Galiano rappresenta un intervento dal valore , sportivo ed affettivo particolare per la città di Brindisi. È lì che tutto è cominciato, lì che hanno mosso i primi passi generazioni di giovani e quella pallacanestro brindisina che oggi rappresenta un valore, una passione e un vanto per l’intera regione.
La scelta compiuta allora è stata quella di recuperare e innovare. La palestra, lungi dal trasformarsi in un parcheggio temporaneo, è stata oggetto di un intervento di riqualificazione con una soluzione architettonica studiata per preservarne e valorizzarne gli spazi, nel pieno rispetto della sua storia e della sua identità.
La riapertura della Galiano rappresenta quindi la restituzione alla città di un pezzo di Brindisi che torna a vivere nel cuore di Brindisi.
“Vedere oggi la Galiano tornare a vivere è motivo di soddisfazione e orgoglio politico– sottolinea Francesco Cannalire, segretario cittadino del di Brindisi – perché dimostra il valore di una programmazione che ha saputo guardare al futuro senza dimenticare la storia della città. Ora spetta a tutti, , associazioni e mondo dello , fare in modo che questo patrimonio venga vissuto e valorizzato ogni giorno”.

Comune di Brindisi

“𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗼𝗹𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗹𝗮𝗿𝗲, 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀”Ci sono fra...
10/08/2026

“𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗼𝗹𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗹𝗮𝗿𝗲, 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀”

Ci sono frasi che pesano più di un bilancio, e quella pronunciata dal sindaco Marchionna a Quotidiano di Puglia pesa come una pietra sul futuro di questa città. Dire che non è una città turistica, che portare i turisti a soggiornare non rientra tra gli obiettivi primari e che al massimo possiamo farli ve**re a contemplare il lungomare e i monumenti, non è una valutazione realistica ma una resa messa nero su bianco da chi dovrebbe guidare Brindisi e non limitarsi a raccontarne la rassegnazione.
Il verbo scelto dal sindaco dice tutto, perché i turisti non contemplano, i turisti dormono, mangiano, comprano, scelgono un territorio e vi lasciano lavoro e reddito, e ogni città che negli ultimi vent’anni ha costruito qualcosa lo ha fatto perché qualcuno ha deciso che quella era una priorità e non un passatempo. Mentre il resto della Puglia programmava, investiva e si attrezzava, qui si è preferito aspettare, e adesso ci viene spiegato con serenità che l’attesa era una scelta consapevole.
C’è poi qualcosa di ancora più grave, perché queste parole arrivano nel pieno delle polemiche sull’estate brindisina e servono evidentemente a trasformare un limite amministrativo in una presunta condizione naturale della città, come se il problema fosse Brindisi e non chi ha avuto il compito di programmare e non lo ha fatto. E non si dica nemmeno stavolta che la colpa è dei giornalisti, perché le dichiarazioni sono state riportate testualmente e chiunque può leggerle.
Vorremmo che il sindaco spiegasse questa frase guardando negli occhi chi in questa città ha aperto una struttura ricettiva, chi ha un ristorante in città o sul lungomare, chi fa attività culturali e accompagna i visitatori tra i monumenti, chi lavora al porto e in aeroporto e vede ogni giorno passare persone che potrebbero fermarsi e che invece proseguono verso altre destinazioni, perché quelle persone hanno investito su una che il loro sindaco ha appena dichiarato fuori gioco.
Chiediamo quindi che il Sindaco chiarisca pubblicamente se quella dichiarazione rappresenti l’indirizzo ufficiale della sua amministrazione. Una città che ha un , un , un lungomare e un storico e archeologico che altri ci invidiano non merita di essere descritta come un luogo da contemplare di passaggio o per sbaglio.

Le forze di opposizione di centrosinistra in Consiglio comunale

“𝗦𝘂 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼, 𝗺𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗔𝗹𝗶𝗼𝘁𝘁𝗼 𝘃𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗹...
05/08/2026

“𝗦𝘂 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼, 𝗺𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗔𝗹𝗶𝗼𝘁𝘁𝗼 𝘃𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲”

Il Partito Democratico di Brindisi, come ha già detto pubblicamente in Consiglio comunale, è favorevole in linea di principio agli investimenti che migliorano il territorio e quello proposto dalla società Aliotto su un’area che versa oggi nel degrado ne migliorerebbe inevitabilmente le condizioni, ma essere favorevoli agli investimenti non significa essere disposti a votare senza conoscere fino in fondo gli atti e le ricadute.
Il progetto in dettaglio è arrivato agli uffici comunali quando il Consiglio era già stato convocato, l’ultimo aggiornamento è stato trasmesso tre giorni prima della seduta e la commissione consiliare competente ha potuto esaminarlo soltanto poche ore prima, con la conseguenza che nessun consigliere ha avuto il tempo necessario per valutarlo davvero.
La questione politica merita comunque un chiarimento. Un anno fa la delibera fu ritirata su richiesta di una parte della maggioranza e da allora tutto è rimasto fermo, senza che quel tempo servisse ad approfondire alcunché e con l’unico risultato di un contenzioso che il Comune ha perso davanti al giudice amministrativo. È per quella decisione che oggi si spinge il Consiglio a decidere in fretta su un progetto arrivato all’ultimo momento, in presenza di una sentenza che fissa un termine, teoricamente già superato e che prevede, se l’amministrazione resterà ferma, la nomina di un commissario che decida al suo posto con spese a carico del bilancio comunale.
Il Consiglio comunale non può essere chiamato a votare sotto la pressione di una conseguenza giudiziaria, perché una delibera assunta in queste condizioni non è una scelta ma una ratifica obbligata e in questo modo verrebbe svuotata la funzione stessa dell’organo che rappresenta i cittadini.
Va poi ricordato che la destinazione originaria dell’area era ricettiva e che questo non è un particolare secondario, perché la carenza di posti letto a Brindisi è stata richiamata pubblicamente anche dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ne ha parlato con il sindaco Marchionna. Un’amministrazione rigorosa dovrebbe quindi verificare fino in fondo se l’obiettivo fissato dalla convenzione del 2008 sia ancora raggiungibile, considerato che proprio a fronte di quell’impegno alla società furono riconosciute le possibilità di costruire di cui ha poi usufruito.
Il Partito Democratico riconosce il valore della libera iniziativa economica e ritiene legittimo che l’impresa valuti con il mercato le proprie prospettive, ma la libertà di impresa non può giustificare un impatto sul commercio cittadino che nessuno ha finora misurato.
È evidente che le destinazioni d’uso rispondono anche alle logiche di mercato, ma da questo non deriva che al Consiglio comunale spetti soltanto prendere atto, perché quando una trasformazione del territorio richiede una delibera dell’assemblea, come in questo caso, è lì che si costruisce un indirizzo politico e si esercita una responsabilità e una prerogativa di governo che intendiamo esercitare fino in fondo. Un altro polo commerciale con circa duecento posti auto gratuiti e senza i vincoli che pesano ogni giorno sugli esercizi del centro creerebbe uno squilibrio nella concorrenza che la città ha già conosciuto, come dimostrano gli effetti prodotti proprio in quella zona sulla rete commerciale cittadina, e non si tratta di impedire alcuna attività ma di governare un processo che incide sull’equilibrio economico dell’intera .
Per queste ragioni, come gruppo consiliare del Partito Democratico, abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione della conferenza dei capigruppo che ha deciso di riunire con urgenza per il 28 agosto prossimo il Consiglio comunale per discutere il provvedimento ritirato nella scorsa seduta. L’auspicio è che nel frattempo l’amministrazione convochi la società proponente per dirle con chiarezza che non c’è contrarietà all’investimento ma che l’intervento va riequilibrato, tenendo insieme la sostenibilità dell’iniziativa privata, la tenuta del commercio e dell’offerta complessiva della città e garantendo più locali per servizi e, seppur in parte, la destinazione ricettiva per sopperire così ad una concreta esigenza in termini di offerta della città.

Francesco Cannalire, consigliere comunale di Brindisi

01/08/2026

Dal 1° al 6 settembre 2026 Martina Franca ospiterà la Festa de l’Unità del Partito Democratico della Puglia: quest'anno ben sei giornate di confronto politico, partecipazione, musica e socialità, promosse insieme ai Giovani Democratici e alla Conferenza delle donne democratiche pugliesi.
Siamo giunti alla quarta edizione del festival regionale, ormai una tradizione consolidata che si rinnova ogni anno.
La Festa vedrà come sempre la partecipazione di numerosi ospiti nazionali, esponenti politici e istituzionali, amministratori, rappresentanti del mondo del lavoro, delle associazioni e della società civile. Sarà un’occasione per discutere delle principali questioni che riguardano il futuro della Puglia e del Paese: lavoro, sanità, crescita economica, diritti, politiche per i giovani, sviluppo del Mezzogiorno, transizione ambientale e qualità della democrazia.

Accanto ai dibattiti e agli approfondimenti, il programma comprenderà momenti musicali e iniziative pensate per ritrovarsi e stare insieme. La Festa dell’Unità vuole infatti essere uno spazio aperto a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che desiderano partecipare, confrontarsi e contribuire alla costruzione di una proposta politica alternativa per l’Italia.

«Abbiamo scelto di organizzare una Festa di ben sei giornate perché crediamo che la politica abbia bisogno di tornare nelle piazze, tra le persone» dichiara il Segretario del PD Puglia, Domenico De Santis. «A Martina Franca arriveranno tanti ospiti nazionali, ma i protagonisti saranno soprattutto i nostri territori, i circoli, gli amministratori, i giovani e soprattutto i militanti che tengono viva la comunità democratica. Al centro dei dibattiti affronteremo il tema lavoro, dell’ambiente, dell’autonomia differenziata e saranno al centro le vertenze del mezzogiorno, della giustizia sociale, della sanità, dei giovani e delle donne».

Il programma completo sarà presentato in conferenza stampa venerdì 7 agosto alle ore 10:30 in via Re David 15 a Bari.

23/07/2026

Antonio Decaro 👏👏👏💪

𝗣𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜𝗖𝗔𝗥𝗘 🇮🇹Ricordare Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muti, Walter ...
19/07/2026

𝗣𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜𝗖𝗔𝗥𝗘 🇮🇹
Ricordare Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muti, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina significa scegliere ogni giorno da che parte stare, perché la lotta alla mafia non vive solo di anniversari ma della coerenza con cui Istituzioni e cittadini rifiutano ogni compromesso con l’illegalità, affinché la memoria diventi impegno e la legalità resti la condizione stessa della libertà.

Regione Puglia Isabella Lettori👏👏👏
17/07/2026

Regione Puglia Isabella Lettori👏👏👏

Quando si fa propaganda, a rimetterci rischiano di essere i territori.
I 20 milioni di euro messi in campo dalla Regione Puglia non sono un “premio” a chi è in ritardo sulla raccolta differenziata, ma sono un investimento per aiutare i grandi centri urbani a migliorare un servizio essenziale e far crescere i risultati dell’intera regione.

C’è però un dettaglio che qualcuno dell’opposizione sembra dimenticare: tra i Comuni destinatari delle risorse c’è anche Brindisi, amministrata proprio dal centrodestra. Davvero si vuole negare alla propria città gli strumenti per migliorare la raccolta differenziata?

Come ricorda la nostra consigliera Isabella Lettori, amministrare significa affrontare i problemi, non alimentare polemiche.
La Regione Puglia sostiene i Comuni che hanno più bisogno di interventi strutturali e, allo stesso tempo, continua a investire anche nei Comuni virtuosi.
Sta qui la differenza: mentre c’è chi lavora per risolvere i problemi, c’è sempre chi preferisce fare propaganda.

Leggi il comunicato di Isabella Lettori https://l1nq.com/s8sq3hq

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