18/09/2024
"E questo come si mangia?"
Tutti noi formuliamo questa domanda quando ci arriva un hamburger bello imbottito.
Bello e appetitoso si, irresistibile anche... ma molto impegnativo.
Qualcuno mi diceva che non era casuale il riferimento al seno materno, nella cultura e nel matketing del panino con hamburger. Su Google cercando rapidamente non ho trovato riferimenti, se qualcuno li ha li consulto volentieri.
In effetti ha molte affinità.
Bello, rotondo, morbido, lucido, pieno di delizie e succoso... ma piuttosto difficile da approcciare, se si usano le buone maniere.
Per mangiarlo e gustarlo serve una certa creatività .
A me personalmente piace morderlo, addentare in profondità il boccone.
Per questo devo afferrare il panino in modo sicuro con le mani e poi con le dita fare la giusta pressione. Devo anche spalancare bene la bocca e inserirlo, posizionarlo in modo che maionese e formaggio non sguscino di lato e ne possa così apprezzare bene consistenza e gusto.
Poi masticarlo tutto il tempo che mi serve. Ogni tanto respirare, fra un boccone, una masticazione e una deglutizione, quindi fare una pausa.
Guardare chi c'è in sala, fare un po' di pettegolezzo magari.
E poi...
Ancora e ancora, godendo, finché non mi sento la pancia piena.
Gnam.
Attaccare il bambino al seno è un'arte in barba ai metodi preconfezionati e all'eleganza del gesto.
Valutare una poppata, anche.
Se non sei tranquilla ne parliamo.
(P.S.: l'hamburger era vegano, alternativa gustosa alla carne. Il latte materno invece non ha alternative adeguate.)