Increa Brugherio

Increa Brugherio Cascina Increa, Villa Ottolini-Tizzoni, Chiesetta della Beata Vergine, Parco Increa: storia, immagini, iniziative culturali e aggregative

Il complesso di Increa comprende la Cascina, la Villa padronale, la Chiesetta della Beata Vergine. La CASCINA INCREA è una delle più antiche di Brugherio. Le fonti documentarie
la vogliono già inclusa tra quelle che facevano parte della parrocchia di Brugherio nel 1578. Fino al 1866 la località in cui si trova apparteneva al comune di Cernusco Asinaro, oggi Cernusco sul Naviglio. Alla grande cort

e rustica si accede da una tradizionale apertura arcuata; tre suoi lati sono definiti dalle abitazioni, che hanno un piano terra porticato e un primo piano balconato. Il quarto lato è costituito dal lungo edificio rustico dietro il quale si trovavano alcuni servizi comuni (come il forno), e il muro che delimita il complesso. La località d'Increa all'inizio del 1500 aveva due proprietari: La Famiglia Litta e quella dei Campsiraghi detti Scagni, famiglie Milanesi. I Litta erano proprietari della Cascina e della maggior parte dei terreni , mentre i Campsiraghi erano proprietari della Casa da Nobile e da Massari. All'inizio del 1600 i Campsiraghi vendettero i beni d'Increa alla famiglia Terzago, mentre i Litta continuarono ad essere proprietari fino a circa il 1710 per vendere poi a Valente de Conti. Solo nel 1760, il Conte Emanuele Giuseppe de Zumenzù riunì sotto la sua proprietà tutti i beni d'Increa. La VILLA PADRONALE fu costruita, su una casa da nobile gia esistente nel 1500, nella seconda metà del '600, ad opera del proprietario Gaspare Terzago . Nel 1703 diventò proprietà dell'ufficiale spagnolo Don Manuel De Zumenzu, segretario di stato alla guerra dell'ultimo governatore spagnolo del Ducato di Milano, Carlo Enrico di Lorena. Ereditata dal figlio adottivo Emanuele Giuseppe, che morì nel 1770. Aveva sposato in prime nozze Anna Ottolini, e in seconde nozze Anna Kothornieck, e nel suo testamento nominò erede universale il nipote senatore Alessandro Ottolini, nobile milanese. Rimase di proprietà degli Ottolini Visconti per circa un secolo per poi passare di proprietà nel 1869 alla famiglia Tizzoni di Cernusco. Il proprietario Emilio Tizzoni ricoprì la carica di Sindaco di Brugherio dal 1874-76. Nel 1963 tutto il complesso verrà acquistato dai Robbiani che lo tennero fino al 1987, anno in cui divenne proprietà dei residenti e parte del Comune di Brugherio. La CHIESETTA di Increa, costruita dall'Abate di Santa Maria a Brera e proprietario Gaspare Terzago fu inaugurata nell'anno 1691 e intitolata alla Madonna Immacolata, San Giuseppe, Santa Maria Maddalena e Santa Teresa, come testimoniato dall'iscrizione posta su una lapide sopra la porta d'ingresso. L’interno della chiesa presenta un aula quadrata con una piccola abside, dipinta con effetto illusionistico, dove spicca il dossale dell’altare marmoreo tardo-barocco che, con il suo andamento curvilineo, asseconda la lieve concavità di raccordo tra la parete di fondo e le pareti laterali. In una nicchia sopra l’altare, inquadrata da un’ancona marmorea con cimasa sagomata, è posta una statua novecentesca raffigurante la Madonna col Bambino. La nicchia, a sua volta, risulta inserita in una decorazione quadraturistica di gusto settecentesco riportante colonne e ghirlande di fiori che annullanno la delimitazione dello spazio dell’abside rendendolo più profondo e ampio. Sulla volta del presbiterio è rappresentato il Tetramorfo con i simboli dei Quattro Evangelisti, probabilmente appartenente ad una campagna decorativa successiva alla realizzazione della decorazione dell’altare. Sulle pareti del presbiterio sono sistemate due tele con uguale cornice in legno intagliato che rappresentano a sinistra l’Agonia di San Giuseppe e a destra l’Adorazione dei Magi; quest’ultima vede la scena inserita in una Ghirlanda di fiori che rispecchia un modulo figurativo diffuso nella pittura lombarda di destinazione privata tipico del XVII secolo. Gli abitanti della zona riconoscono la chiesetta come dedicata alla Madonna Addolorata: da qui la denominazione della festa che si tiene ogni anno nel secondo fine settimana di settembre.

19/01/2026

GIORNO DELLA MEMORIA 2026 – PIETRA D'INCIAMPO A GIULIO MANDELLI
Quest'anno verrà posata a Brugherio la sesta Pietra d'Inciampo dedicata ai brugheresi deportati e morti nei lager nazisti.
Se oggi ne conosciamo i nomi e le storie è grazie all'approfondito lavoro di ricerca storica svolto dall'Associazione Papaveri Rossi, che ha raccolto documenti, notizie, testimonianze, fotografie, attraverso la consultazione di pubblicazioni e materiale conservato in diversi archivi storici e multimediali, locali, nazionali e internazionali.

GIULIO MANDELLI nasce il 29 luglio 1909 alla Cascina Increa da una famiglia contadina.
Terzo di otto figli, a vent'anni viene chiamato a svolgere il servizio militare a Cagliari, dove rimane per un anno fino al congedo.
Nel 1936 sposa Ines Fumagalli, anche lei di cascina Increa.
Dopo la nascita del primo figlio, a settembre del 1937, Giulio viene nuovamente richiamato alle armi e inviato in Libia, dove rimane fino ad aprile del 1938.
Ritornato alla vita civile e al lavoro nei campi, ha ormai trent'anni e una famiglia quando l'Italia entra in guerra a fianco della Germania.
Giulio spera di non essere richiamato, ma le cose vanno diversamente.
All'inizio dell'inverno del 1941, l'esercito italiano si trova in gravi difficoltà sul fronte greco-albanese; la conseguenza è il richiamo in servizio anche per la classe di leva del 1909. E così, per la terza volta, riceve la cartolina di chiamata alle armi che lo destinava all'Albania.
A febbraio del 1943 Giulio riesce finalmente a tornare a casa e riabbracciare parenti e amici, poiché ottiene una licenza speciale di venti giorni.
A casa i giorni passano in fretta e presto arriva il momento di salutare la moglie e il figlio. Sale su un carretto, con lo zaino riempito di cibo e una bottiglia di vino per il viaggio, per essere accompagnato alla fermata del tram che lo avrebbe condotto alla stazione di Milano.
Uscito dal portone della cascina, si volta per l'ultimo saluto e posa lo sguardo sui campi che lo avevano visto nascere. Per l'ultima volta.
Pochi mesi dopo, a fine luglio, cade il fascismo e l'8 settembre 1943 segue l'armistizio.
Il 10 settembre le truppe tedesche giungono in Albania, nella zona di Durazzo e, dopo alcuni scontri armati, le unità italiane della marina e dell'esercito si arrendono.
Chi rifiuta di continuare la guerra a fianco dei nazi-fascisti subisce la deportazione nei campi di prigionia nei territori del Terzo Reich.
Questo è il tragico destino della maggior parte dei militari italiani, tra i quali Giulio: caricati su treni merci in condizioni disumane, dopo molti giorni di viaggio arrivano nei vari campi di concentramento in Germania.
La tradotta della deportazione di Giulio si ferma alla stazione di Weidenau, dove viene internato in un campo di baracche circondato da filo spinato. Insieme ad altri prigionieri di diverse nazionalità, è obbligato a lavorare in una vicina fabbrica di carri ferroviari.
Dopo un anno di duro lavoro, soffrendo la fame e il freddo, anche il suo forte fisico cede. Si ammala e viene ricoverato d'urgenza in ospedale per una broncopolmonite acuta non curata per tempo.
Giulio muore il 7 settembre 1944, a soli 35 anni.
I suoi compagni di prigionia, dopo averlo accompagnato al cimitero per la sepoltura, scrivono una lettera al Comune di Brugherio per informare la moglie della sua scomparsa. Alla fine della guerra, la sua salma è tumulata nel Cimitero Militare Italiano d'Onore di Francoforte sul Meno.

Domani sabato 21 alle ore 16 nel cortile della cascina Increa concerto Jazz della scuola Piseri e al termine ci si vede ...
20/09/2024

Domani sabato 21 alle ore 16 nel cortile della cascina Increa concerto Jazz della scuola Piseri e al termine ci si vede nella chiesetta, che per l'occasione sarà aperta, per raccontare un po' di storie d'Increa

Buon Ferragosto....
14/08/2024

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01/05/2024
26/01/2024
Auguri di buon 2024
31/12/2023

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Buone feste e buon anno nuovo
24/12/2023

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Si parla anche di Increa nel libro che verrà presentato venerdì 8 settembre!"Cambiaghi Giovanni di Felice e Mariani Silv...
07/09/2023

Si parla anche di Increa nel libro che verrà presentato venerdì 8 settembre!

"Cambiaghi Giovanni di Felice e Mariani Silvia.
Nasce a Brugherio il 27 dicembre 1920 e abita alla cascina Increa.
Lavora come meccanico, quando viene chiamato alle armi e nel marzo 1940 arruolato nel 25° Reggimento Artiglieria della Divisione Assietta.
Dopo la fine della breve guerra contro i Francesi, viene trasferito nel 36° Reggimento Artiglieria della Divisione Forlì e nel febbraio del 1941 parte per l’Albania. Dopo la resa dell’esercito greco rimane con il suo reggimento nella regione di Atene dove, dopo l’armistizio a settembre 1943, viene arrestato dai Tedeschi.
È deportato in Lituania nel campo di transito Dulag 130 a Vilnius e poi trasferito nello Stalag X B di Sandbostel, dove viene liberato dagli Inglesi e rimpatriato il 13 settembre 1945".

domenica 19/09/2021 dopo il temporaleChi di voi lo ha visto?
20/09/2021

domenica 19/09/2021 dopo il temporale
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