27/01/2026
27 gennaio 2026 - Giornata della Memoria.
Custodire la Memoria è un dovere verso le vittime della Shoah e una responsabilità verso le nuove generazioni.
Ricordare significa anche vigilare, consapevoli dell’abisso che si apre quando l’odio incontra l’indifferenza.
La Repubblica Italiana commemora le vittime e onora la loro storia nella certezza che preservarne il ricordo non sia un mero esercizio che guarda al passato, ma un impegno per il presente e una promessa per il futuro.
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale si uniscono oggi alla commemorazione della Giornata della Memoria, riprendendo le parole degli interventi del Capo dello Stato e delle più alte cariche istituzionali, che sottolineano l’importanza di mantenere viva la consapevolezza del peso e della gravità di quanto accaduto soprattutto a favore delle future generazioni, fra i giovani e nelle scuole, in modo che simili crimini non si verifichino mai più nella storia dell’umanità.
In questo giorno siamo qui per ricordare la schiera di vittime incolpevoli – sei milioni di persone – soffocate nelle camere a gas, trucidate dai plotoni di esecuzione, perite per i maltrattamenti e per l’inedia dentro le cupe mura dei ghetti: anziani, giovani, donne, uomini, bambini, neonati. Ebrei, in massima parte, rom e sinti, omosessuali, dissidenti politici, appartenenti a minoranze religiose, disabili, malati di mente. Tutti definiti appartenenti a categorie non degne di vivere.
Da italiani, rievochiamo con angoscia la discriminazione, la persecuzione, la deportazione, la morte dei nostri concittadini ebrei, traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo; e da tanti dei suoi adepti venduti ai carnefici nazisti, con la complicità della monarchia, di tanti che si ritenevano intellettuali, di parte della popolazione.
Non possiamo limitarci a questo sentimento, per quanto sincero e doveroso: sarebbe un’occasione mancata. Sarebbe un errore.