19/02/2026
PERCHE’ HO AMATO LE FOTOGRAFIE DELL’ATLETA MEDAGLIATA FRANCESCA LOLLOBRIGIDA CON IL SUO BAMBINO TOMMASO
Davvero l’immagine di un’atleta olimpica donna che tiene in braccio il proprio bambino e che fa notizia in quanto mamma, oltre che atleta, è un passo indietro per la nostra società? So che se sono io a parlarne in quanto uomo, posso essere preventivamente tacciato di pregiudizio maschile e di mansplaining, però provo lo stesso a esprimere una visione che fino ad oggi non è apparsa da nessuna parte.
Il dibattito generato intorno all’immagine di Lollobrigida, medagliata col bambino in braccio, deriva dal fatto che questa scena ha autorizzato e sdoganato la narrazione di lei come “mamma atleta”. Le critiche sono arrivate sulla base che la stessa cosa non sarebbe mai accaduta ad un uomo: nessuno ha mai parlato di “papà atleta”. Avete ragione. Ma è proprio qui il problema.
Noi oggi abbiamo bisogno di una nuova narrazione pubblica della genitorialità, sia materna che paterna. Ovvero abbiamo bisogno di più “papà atleta” e di più “mamma atleta”. Ne abbiamo bisogno non solo per lo spaventoso tasso di denatalità che ci contraddistingue come paese. Ma anche perché siamo riusciti a “decostruire” talmente tanto il desiderio di genitorialità nelle nuove generazioni, da renderlo flebilissimo sia nei maschi che nelle femmine. Oggi non si diventa genitori per molti motivi (economici, socio-politici, strutturali) ma anche perché tutte le narrazioni sulla genitorialità la rivelano come un inciampo nel cammino verso la realizzazione di sé. I bambini e le bambine oggi vengono considerati/e il più grande ingombro alla realizzazione personale (indipendentemente dal genere) e di rimando le persone cercano una felicità sempre più individualistica, dove l’apertura alla vita con l’altro e per l’altro (questo è la dimensione inevitabile del diventare genitori) non è sostenuta a nessun livello.
Per gli uomini, la più grande rivoluzione in termine di immagine pubblica della paternità, l’ha donata al mondo Barak Obama. E’ stato un Presidente della cui paternità ha mostrato tutto, senza ostentazione, ma come dimensione fondante la sua natura umana, il suo percorso esistenziale. Obama ha mostrato il paterno umano dentro al ruolo ufficiale del “Presidente degli Stati Uniti”. Contemporaneamente ha avviato negli Stati Uniti importanti programmi di sanità pubblica finalizzati a rinforzare la paternità (Strenghthening Fatherhood).
Nessuno ha mai pensato che le immagini dell’Obama padre fossero un danno per gli uomini, perché richiamavano un’idea di presenza, responsabilità, coinvolgimento e disponibilità emotiva che oggi dobbiamo rimettere al centro della genitorialità tutta, sia quella materna che quella paterna. E’ l’immagine pubblica della genitorialità che è scomparsa. E la foto della campionessa col bambino in braccio per me non ha genere, perché racconta un’altra storia: la gioia di essere genitori. Proprio come più volte hanno raccontato le foto di Obama con le sue figlie. E le scene di Fabio Fognini a “Ballando con le stelle” di cui abbiamo visto bellissime immagini di paternità.
Io credo che oggi il problema non sia la “mamma atleta” che si vede e il “papà atleta” che non si vede, ma la pressione enorme che sul piano culturale ed economico un sistema di potere ci impone, obbligandoci a disconnetterci dall’umano che ci abita e allontanandoci dalla radice profonda della felicità umana, che ci chiede di muoverci “dall’Io al noi”. Il movimento dall'io al noi è contrario al messaggio imperante di una cultura contemporanea che ci preme affinchè ognuno di noi si trasformi nel “Super Io” della propria vita. Il messaggio da combattere è che la genitorialità ci rovina la vita: per questo l'immagine di Francesca Lollobrigida col figlio Tommaso è un'immagine più che necessaria. Racconta la bellezza dell'essere genitori e io personalmente auspico che ne escano a migliaia di immagini di questo tipo, che hanno per protagonisti uomini e donne, indifferentemente. Immagini scattate non per esibire un figlio al mondo (questo sarebbe "sharenting") ma per testimoniare la gioia di essere i genitori di quel figlio. Vedere nell'immagine di Francesca Lollobrigida solo un attacco al potere delle donne è una visione molto riduttiva, che cancella lo splendore dell'umano che quella foto contiene. Penso che questo sia oggi il tema di fondo: il mondo non riconosce più la bellezza dell'umano.
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