Biblioteca comunale caccamo

Biblioteca comunale caccamo Tra la fine del 1800 e i primi anni del secolo successivo sorsero in Italia le Biblioteche Popolari
che a Milano si costituirono in federazione nel 1908.

Nei loro statuti era specificato a chiare lettere
che esse non dovevano avere nessun riferimento politico né alcuna discriminazione per qualsivoglia
corrente di pensiero, credo filosofico o fede religiosa. Ettore Fabietti in un suo saggio scrisse
che esse erano nate perché «il gran pubblico non cerca il libro e non dimostra ancora di sentirne
sufficientemente bisogno», per cui era necessario «che

il libro cerchi il lettore e lo innamori poco
a poco di sé, fino ad imporglielo come bisogno; in una parola, “mettere il libro in valore” e dargli
la vita che gli manca». Tra le prime Biblioteche Popolari fondate nella provincia di Palermo si può annoverare sicuramente
quella di Caccamo. Il Consiglio Comunale nella seduta del 22 agosto 1911 deliberò, su suggerimento
del Beneficiale Don Vincenzo Aglialoro, di fondare la Biblioteca Comunale Popolare. Su iniziativa dello storico Giuseppe Sunseri Rubino, ispettore onorario delle biblioteche della
provincia, presso i nuovi locali messi a disposizione dal Comune venne allestita il 19 ottobre del
1958 la “Mostra Storico-Bibliografica di Caccamo”, curata dalla D.ssa Angela Daneu Lattanzi. Per
il suo rigoroso taglio scientifico e per l’importanza delle opere esposte, l’esposizione rimane uno
degli avvenimenti culturali più rilevanti avvenuti nel secolo scorso a Caccamo. Nel catalogo, edito
nell’occasione, venne scritto che «la fisionomia d’una città antica di non molte migliaia di abitanti,
forme e memorie emergono concrete, tangibili, fascinose nelle rughe e sotto la patina del tempo che
conferisce ad ogni cosa, che perseveri umilmente nel suo primiero aspetto, un marchio di nobiltà». In appositi scaffali furono esposti rari volumi come il De Bello Germanico dell’Abate Antonio
Faso (1509-1572) stampato nel 1552, il secondo e terzo volume delle Contemplazioni della
Venerabile Suor Febronia (1657-1718) editi nel 1754/55, il manoscritto del Libro ove sono descrit
te le professioni delle Rev. Monache del Monasterio di S. Benedetto della Città di Caccamo d’allor che
si ritirarono dentro la d.a Città a cominciare dal 1668, quello della Sacra Veglia e quello sulla Vita
del Beato Giovanni Liccio caccamese composto nel 1760 dal reverendo Don Vincenzo Maria Tuso
provenienti dalla Chiesa Madre, il XII volume del Liber Defunctorum della chiesa della SS. Annunziata ove era stata registrata la morte presso la chiesa di S. Marco dello stuccatore Procopio
Serpotta (1679-1755), il manoscritto del sec. XVIII dal titolo Relazione della Virtuosa Vita e Morte
di suor Felice Enriquez Cabrera, il volume del Can. Don Andrea Pusateri (1762-1840) Riforma del
clero e del monachesimo in Sicilia del 1816, il Libro di corrispondenza delle lettere in arrivo e in partenza
del Comune di Caccamo del 1828. Ed inoltre altri volumi e documenti, comprese alcunepergamene con brevi pontifici.

Indirizzo

Corso Umberto 55
Caccamo
90012

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:30
Martedì 09:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
Giovedì 09:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 12:30

Telefono

0918103245

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Biblioteca comunale caccamo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Biblioteca comunale caccamo:

Condividi

Digitare