Il Ghetto

Il Ghetto Il Centro Comunale d’Arte Il Ghetto è un monumento storico e uno spazio espositivo e performativo

Giovedì 11 giugno alle 18 vi aspettiamo al Ghetto per la presentazione del catalogo "Lia Drei e Francesco Guerrieri. Tra...
05/06/2026

Giovedì 11 giugno alle 18 vi aspettiamo al Ghetto per la presentazione del catalogo "Lia Drei e Francesco Guerrieri. Tra percezione e figura", curato da Maria Dolores Picciau e pubblicato da Condaghes.

Il volume ripercorre e approfondisce la mostra ospitata al Centro d'Arte dal 28 ottobre al 9 dicembre 2025, dedicata a due protagonisti della neoavanguardia italiana che hanno fatto della percezione visiva e della sperimentazione artistica il centro della loro ricerca.

🎟️ Ingresso libero

28/05/2026

Perché il Centro Comunale d’Arte Il Ghetto si chiama proprio “Il Ghetto”?

Parte da qui una serie di mini video pensati per scoprire uno dei luoghi culturali più interessanti della città, tra storia, curiosità e aneddoti.

A raccontarveli saranno gli operatori e le guide del Ghetto. Si comincia con Amedeo Alessio 🎥
Buona visione! ✨

Grazie a CagliariToday e alla giornalista Francesca Matta per l'attenzione dedicata alla mostra “Nonostante il lungo tem...
22/05/2026

Grazie a CagliariToday e alla giornalista Francesca Matta per l'attenzione dedicata alla mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso… Le stragi nazifasciste nella guerra di Liberazione 1943–1945”, ospitata al Ghetto.

L’articolo racconta non solo un importante percorso di memoria e riflessione ma anche la riapertura degli spazi del Centro d'Arte, restituiti nuovamente alla città come luogo di cultura, incontro e confronto. ❤️

Milleduecento ingressi in meno di un mese per la mostra sui crimini del secondo dopoguerra. "Cagliaritani e turisti rispondono a un tema complesso", spiega la coordinatrice Silvia Murruzzu. Il piano di rilancio del centro culturale riparte da qui, tra inclusione e welfare cittadino

Donne, uomini, anziani, bambini. Intere comunità travolte dalla violenza della guerra.“Nonostante il lungo tempo trascor...
21/05/2026

Donne, uomini, anziani, bambini. Intere comunità travolte dalla violenza della guerra.

“Nonostante il lungo tempo trascorso. Le stragi nazifasciste nella guerra di Liberazione 1943–1945” dedica una sezione ai crimini compiuti contro la popolazione civile italiana dopo l’8 settembre 1943.

Attraverso fotografie, documenti, mappe e videofilmati, il percorso espositivo racconta rastrellamenti, rappresaglie, deportazioni e massacri che interessarono il Sud, il Centro e il Nord della pen*sola durante l’occupazione nazista e la guerra di Liberazione.

Un percorso espositivo necessario per restituire voce alle vittime civili di quella stagione di violenza.

📍 Il Ghetto – Cagliari
📌 Dal martedì alla domenica, 10:00-13:00/17:00-20:00
📅 Fino al 12 luglio 2026

🎟️ Ingresso gratuito

Comune di Cagliari Pagina Istituzionale

70 mila vittime militari in Europa, oltre un migliaio di vittime militari italiane in Italia: sono alcuni dei numeri rac...
13/05/2026

70 mila vittime militari in Europa, oltre un migliaio di vittime militari italiane in Italia: sono alcuni dei numeri raccontati nella prima sezione di “Nonostante il lungo tempo trascorso. Le stragi nazifasciste nella guerra di Liberazione 1943–1945”, la mostra ospitata al Centro Comunale d’Arte Il Ghetto.

Attraverso pannelli grafici e postazioni interattive, il percorso affronta i crimini di guerra commessi contro i militari italiani dopo l’8 settembre 1943, in Italia e all’estero, ma anche le violenze contro civili italiani e stranieri travolti dalla guerra.

Fotografie, documenti, mappe e videofilmati accompagnano il pubblico dentro una delle pagine più dolorose e meno conosciute della storia europea del Novecento.

📍 Centro Comunale d’Arte Il Ghetto
📌 Dal martedì alla domenica, 10:00-13:00/17:00-20:00
📅 Fino al 12 luglio 2026
🎟️ Ingresso gratuito

Comune di Cagliari Pagina Istituzionale

“Nonostante il lungo tempo trascorso” non è solo il titolo della mostra: è anche il richiamo a una memoria che non deve ...
06/05/2026

“Nonostante il lungo tempo trascorso” non è solo il titolo della mostra: è anche il richiamo a una memoria che non deve essere cancellata dal tempo.

L’esposizione allestita negli spazi del Ghetto di Cagliari riprende le parole utilizzate nel 1960 per l’insabbiamento di centinaia di fascicoli giudiziari sulle stragi nazifasciste compiute dopo l’8 settembre 1943, ribaltandone il significato: ricordare, oggi, significa impedire che quelle atrocità vengano dimenticate.

Dal ritrovamento nel 1994 del cosiddetto “armadio della vergogna”, contenente centinaia di fascicoli occultati, prese avvio una nuova stagione di processi contro i criminali di guerra tedeschi, guidata dal Procuratore Marco De Paolis. Un percorso fondamentale per restituire verità e giustizia a molte vittime delle stragi nazifasciste in Italia.

📍 Centro Comunale d’Arte Il Ghetto
📌 Dal martedì alla domenica, 10:00-13:00/17:00-20:00

📅 Fino al 12 luglio 2026

🎟️ Ingresso gratuito

Comune di Cagliari Pagina Istituzionale

Giovedì 23 aprile Il Ghetto ha riaperto i suoi spazi con l’inaugurazione della mostra “Nonostante il lungo tempo trascor...
27/04/2026

Giovedì 23 aprile Il Ghetto ha riaperto i suoi spazi con l’inaugurazione della mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso… Le stragi nazifasciste nella guerra di Liberazione 1943-1945”. 🇮🇹

L’esposizione, realizzata a cura dello Stato Maggiore Difesa e della Procura Generale Militare presso la Corte Militare di Appello, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è curata dal Procuratore generale militare Marco De Paolis ed è stata sostenuta dal Comune di Cagliari Pagina Istituzionale.

Attraverso fotografie, documenti, videofilmati e installazioni interattive, la mostra ripercorre una delle pagine più complesse e dolorose della storia italiana: quella dei crimini nazifascisti commessi in Italia e all'estero sulla popolazione civile e sui militari italiani nell'imminenza e dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943.

L’attenzione è rivolta anche al profilo giudiziario, altrettanto complesso e ricco di episodi poco noti o, addirittura, del tutto sconosciuti.

📍 L'esposizione sarà visitabile fino al 12 luglio 2026
🕙 Dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00
🎟️ Ingresso gratuito

La riapertura del Ghetto rappresenta anche un’occasione speciale per tornare a vivere e riscoprire uno degli spazi culturali più suggestivi della città.

Vi aspettiamo! ❤

Giovedì 23 aprile al Centro Comunale d'Arte Il Ghetto sarà inaugurata la mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso… Le...
21/04/2026

Giovedì 23 aprile al Centro Comunale d'Arte Il Ghetto sarà inaugurata la mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso… Le stragi nazifasciste nella guerra di Liberazione 1943-1945”.

L'esposizione sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, dal 24 aprile fino al 12 luglio 2026.

Scopri di più 👇

Esposizione aperta al pubblico dal 24 aprile al 12 luglio 2026 presso il Centro Comunale d'Arte di via Santa Croce

In queste settimane, tra chi entrava per studiare, lavorare o semplicemente attraversare la MEM, in tanti si sono fermat...
07/04/2026

In queste settimane, tra chi entrava per studiare, lavorare o semplicemente attraversare la MEM, in tanti si sono fermati 📸🚶‍♀️‍➡️👀
e si sono lasciati catturare dalle immagini di 𝐴𝑛𝑖𝑚𝑒 𝑖𝑛 𝑙𝑢𝑐𝑒 – 𝑅𝑖𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜, il progetto fotografico di Giulia Fo.

Oggi è l’ultimo giorno per visitare la mostra.

Un’ultima occasione per soffermarsi su un percorso che mette al centro lo sguardo, la relazione e ciò che cambia quando si supera la superficie.

Grazie di cuore a Giulia Fo e un ringraziamento speciale alla MEM – Mediateca del Mediterraneo per averci ospitati.

Vi aspettiamo! ❤

Ultima settimana per visitare “Anime in Luce”  📸⏳La mostra fotografica di Giulia Fo è aperta alla MEM – Mediateca del Me...
01/04/2026

Ultima settimana per visitare “Anime in Luce” 📸⏳

La mostra fotografica di Giulia Fo è aperta alla MEM – Mediateca del Mediterraneo fino al 7 aprile: un percorso in tre fasi — Maschera, Trasformazione e Anima Nuda — che racconta il ritratto come spazio di relazione e accompagna lo sguardo dentro una dimensione più autentica e consapevole.

🤳 In mostra è presente anche un QR code che permette di ascoltare le voci delle protagoniste, registrate durante le sessioni fotografiche: frammenti autentici che affiancano le immagini e rendono l’esperienza ancora più diretta.

Se non l’hai ancora vista, questi sono gli ultimi giorni per farlo. ✨

📍 MEM – Mediateca del Mediterraneo
🗓 Fino al 7 aprile

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Indirizzo

Via Santa Croce, 18
Cagliari
09124

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