16/06/2026
ISRAELE HA TENTATO DI SABOTTARE L'ACCORDO RISCHIANDO DI COMPROMETTERE IL RAPPORTO PRIVILEGIATO CON GLI USA E DI PORSI CONTRO UNA MEDIAZIONE INTERNAZIONALE CUI HANNO PARTECIPATO ANCHE RUSSIA E CINA, RINGRAZIATI PUBBLICAMENTE DA TRUMP. IL MEMORANDUM D'INTESA E' UNA VITTORIA STORICA DELL'IRAN, UN AGGIUSTAMENTO ELETTORALE PER GLI USA, UNA SCONFITTA INDUBBIA PER IL SIONISMO ISRAELIANO CHE NON DEMORDE E CHE CONTINUERA' LA SUA GUERRA NELLA REGIONE
Per l'ex Premier Yair Lapid, l'accordo è " uno dei fallimenti più clamorosi della politica estera e di sicurezza di Israele" 1). Il ministro della difesa israeliano Katz è perentorio " Israele non si ritirerà dai territori occupati in Libano, Siria e Gaza". Ben Gvir "L'accordo di Trump non ci vincola, non ne siamo partner". Netanyahu, del resto, avrebbe detto a Trump che, comunque fossero andati i negoziati, Israele non si sarebbe ritirato dl Libano. 2)
Hezbollah che dichiara di aver deposto le armi all'annuncio di un possibile accordo, ha proclamato che avrebbe ripreso le ostilità, qualora Israele avesse continuato le operazioni militari e i bombardamenti. Netta anche la postura dell'Iran. Il portavoce del ministero degli esteri, Esmaeil Baghaei " Il Libano è parte integrante dell'accordo. Sono gli Stati Uniti a dover garantire che il regime sionista rispetti l'accordo".3)
Ciò che, presumibilmente, fa più male ad Israele sull'Accordo è la eliminazione dalle discussioni negoziali del programma missilistico iraniano e del sostegno all'Asse della Resistenza. Non credo che il cessate il fuoco sia l'orizzonte prossimo della Regione. Certo è che la situazione è modificata sensibilmente per le aspettative sul "Grande Israele". Gli "accordi di Abramo" sembrano in via di tramonto. Gli staterelli dei despoti del Golfo, dopo essere stati colpiti duramente dai missili iraniani, avranno modo di rivedere e rinegoziare i rapporti con la Repubblica Islamica che ora potrà respirare con il commercio dei suoi prodotti energetici, con il ritiro (non immediato) delle sanzioni, con il recupero dei fondi congelati, con l'arrivo da parte dei paesi belligeranti (non certo da Israele) di 300 miliardi per la ricostruzione.
Hormuz riapre. Una nave metaniera in rotta verso l'India ha attraversato oggi lo stretto. E' la prima dopo l'annuncio dell'accordo sullo stretto che nei primi 60 giorni non sarà gravato da tariffe. Poi, in teoria, i passaggi dovrebbero sottostare al controllo dell'Iran e dell'Oman. Evidente comunque la prudenza dei proprietari delle navi che non si affrettano verso lo stretto. La situazione apparirà rosea a Trump "Questo grande accordo porterà pace e sicurezza all'intera regione. Molti presidenti hanno cercato di fare la pace con l'Iran, e tutti hanno fallito prima di me. I leader della regione hanno, per la prima volta, trovato un Presidente che può aiutarli a raggiungere una pace reale". 4).
Ma Israele è sul piede di guerra. I segnali di una ripresa delle operazioni di guerra risultano evidenti.5) Tuttavia, grande è l'entusiasmo per gli operatori di borsa, per tutta l'economia internazionale. Il Brent (quotazione del pezzo del petrolio in tempo reale) a 83 dollari per barile. Un sospiro di sollievo contro un'inflazione che si temeva galoppante, per la sicurezza degli approvvigionamenti.
NOTE
1) Andrea Muratore, "Flop Usa, disastro..." Insideover 15/06/26
2) Andrea Muratore "Flop Usa, disastro..." Insideover 15/06/26
3)Giubbe Rosse, Redazione " Baghaei... " 15/06/26
4) Giubbe Rosse Redazione " Trump esulta..." 15/06/26
5) Il ritiro dal Libano, secondo funzionari statunitensi, non fa parte dell'accordo. Via libera perciò all'"autodifesa". Ricordo che negli ultimi due anni e mezzo , lo stato sionista ha conquistato a Gaza, in Siria, in Libano, mille chilometri quadrati per "autodifesa", in puro stile coloniale.