PD Sardegna

PD Sardegna Pagina Facebook del Partito Democratico della Sardegna. Il presente Preambolo è parte integrante dello Statuto del Partito Democratico della Sardegna.

Il Partito Democratico della Sardegna condivide l’ispirazione federale del Partito Democratico come definita nell’articolo 1, comma 1 dello Statuto Nazionale. Il Partito Democratico della Sardegna fa proprio il patrimonio della tradizione autonomistica, federalista e sardista, e assume la coscienza dei sardi di essere un popolo tra gli altri popoli, titolare di una piena soggettività storica, cult

urale, linguistica e politica, risorsa fondamentale per il progresso sociale, culturale e civile. Il Partito Democratico della Sardegna adotta il presente Statuto e, insieme, avvia un processo di costruzione, di uno strumento statutario più avanzato, coerente con le opportunità previste nell’art.13 della Statuto del Partito Democratico e con le finalità indicate nel presente Preambolo, per rispondere alle domande di autonomia e di autogoverno a obiettivi e alle aspirazioni dei democratici sardi. Il Partito Democratico della Sardegna riconosce come principio fondante la democrazia paritaria a garanzia della partecipazione di donne e uomini alla costruzione di una società più equa e solidale. Ritiene la partecipazione paritaria di donne e uomini alla vita organizzativa e di governo del Partito e delle istituzioni il fondamento per il rinnovamento della politica. Questo processo deve svolgersi con il più ampio coinvolgimento di elettori e iscritti ed aprirsi ad esperienze culturali e politiche di ispirazione autonomista e federalista e dovrà concludersi entro un anno dal suo avvio con la presentazione di una proposta di patto confederale.

"È nata la Repubblica Italiana"Ottant'anni fa il Corriere dava l'annuncio: il nostro paese tornava finalmente libero di ...
02/06/2026

"È nata la Repubblica Italiana"

Ottant'anni fa il Corriere dava l'annuncio: il nostro paese tornava finalmente libero di decidere il proprio futuro attraverso il voto. Una scelta collettiva che segnò il ritorno della democrazia, della partecipazione e della sovranità popolare.

È importante ricordare che per la prima volta fu permesso di votare anche alle donne, dopo anni di lotta per il suffragio universale femminile e questo contribuì a rendere l'Italia più giusta, libera e democratica.

Da quel voto nacque un lungo percorso fondato su quei valori che ancora oggi guidano la nostra convivenza: l'avversione al fascismo, la libertà, l'uguaglianza tra uomini e donne, la giustizia sociale e la pace tra i popoli.

A 80 anni da quel 2 giugno del 1946 ricordiamo che la democrazia non è mai stata conquistata per sempre. Va difesa, praticata e rinnovata ogni giorno.

ll 2 giugno 1946 gli italiani e le italiane scelsero la Repubblica.Per la prima volta il voto delle donne contribuì a de...
02/06/2026

ll 2 giugno 1946 gli italiani e le italiane scelsero la Repubblica.

Per la prima volta il voto delle donne contribuì a determinare il destino del Paese e nacque il percorso che avrebbe portato alla Costituzione repubblicana.

In Sardegna prevalse la Monarchia sulla Repubblica. Fu una scelta diversa da quella espressa dalla maggioranza degli italiani. Ma proprio qui sta una delle lezioni più importanti della democrazia: saper riconoscere e rispettare il risultato del voto popolare, costruendo insieme un futuro comune anche partendo da opinioni differenti.

Ottant’anni dopo, la Repubblica continua a vivere nella partecipazione democratica, nella tutela dei diritti, nella lotta alle disuguaglianze e nella ricerca del bene comune.

Celebrare il 2 Giugno significa rinnovare ogni giorno l’impegno per una Sardegna e un’Italia più giuste, più coese e più democratiche.

Buona Festa della Repubblica.

Sabato 30 maggio a Sassari una bella iniziativa con Roberta Mori, la portavoce nazionale delle donne democratiche, organ...
01/06/2026

Sabato 30 maggio a Sassari una bella iniziativa con Roberta Mori, la portavoce nazionale delle donne democratiche, organizzata dalla Federazione del PD della provincia di Sassari che idealmente dà il via al percorso della Conferenza delle Donne Democratiche della Sardegna.

Una giornata di ascolto, confronto e proposta che mette al centro le donne, i loro diritti, il lavoro, la salute, la rappresentanza, la lotta alle disuguaglianze e la costruzione di una Sardegna più giusta.

Le tredici protagoniste che hanno animato
i lavori di sabato rappresentano esperienze diverse, competenze, territori e generazioni differenti. Un patrimonio di energie e idee che il Partito Democratico vuole valorizzare e mettere in rete.

Nel frattempo si è costituito il comitato di garanzia regionale ed è stata chiamata Elsa Ranno a presiederlo in questo percorso che terminerà a settembre.

La Conferenza non nasce per celebrare ciò che è stato fatto, ma per costruire ciò che ancora manca: più opportunità per le donne, più servizi, più autonomia economica, più presenza nei luoghi delle decisioni.

In un tempo in cui i diritti conquistati non possono essere considerati acquisiti per sempre, il contributo delle donne è decisivo per rafforzare la democrazia, la coesione sociale e la qualità dello sviluppo della Sardegna.

Ora parte un percorso aperto che coinvolgerà associazioni, sindacati, movimenti, amministratrici, professioniste, studentesse e cittadine.

Perché una Sardegna più forte passa anche da una Sardegna più libera, più equa e più protagonista al femminile.

🟥 La Sardegna rischia una deindustrializzazione irreversibile a causa del divario energetico e dei costi di trasporto, n...
30/05/2026

🟥 La Sardegna rischia una deindustrializzazione irreversibile a causa del divario energetico e dei costi di trasporto, nel totale disinteresse del Governo nazionale.
È questo il forte messaggio lanciato dal Partito Democratico durante la conferenza stampa tenutasi ieri a Cagliari, che ha visto la partecipazione dell'On. Silvio Lai, dell'On. Susanna Camusso, dell'On. Roberto Deriu, dell'On. Marco Meloni e dell'On. Emanuele Cani.

Il costo dell'energia e dei trasporti rappresentano i due macro-temi sui quali il Partito Democratico intende sviluppare una battaglia politica frontale, sia a livello nazionale che in Europa:
"Le imprese non vanno via dalla Sardegna, vanno via dal Paese – ha dichiarato l'On. Emanuele Cani, richiamando le crisi di Alcoa e Bekaert –. È urgente uniformare il costo dell'energia a quello delle imprese europee, poiché l'assenza di una materia prima competitiva rende l'Italia completamente dipendente da un sistema internazionale che decide prezzi e qualità".

A questo limite si aggiunge la tassa occulta dell'insularità, che penalizza drammaticamente le merci e i cittadini sardi.
"Il punto più vicino tra Sardegna e continente sono i 220 km tra Olbia e Civitavecchia, che diventano 570 km in termini di costi di trasporto su gomma – ha spiegato l'On. Silvio Lai –. Un gap aggravato dall'applicazione delle norme ETS: è una misura giusta per l'ambiente, ma è ingiusto che venga caricata totalmente sulle imprese".

“La Sardegna sta facendo la sua parte – dichiara l'On. Roberto Deriu – scommettendo su innovazione e progetti strategici come l'Einstein Telescope, il rilancio della nautica e la costruzione di nuove filiere di ricerca sulle risorse minerarie. In questo quadro però la Regione non può competere da sola senza una chiara visione e programmazione nazionale, bisogna pretendere di più da un governo che finora non ha fornito risposte credibili.”

La situazione è resa ancor più critica dall'assenza di politiche industriali nazionali:
"L'energia - denuncia l’On. Susanna Camusso - è un tema storico per le differenze di un maggior costo in questa isola rispetto al resto del Paese", un peso oggi aggravato da tariffe nazionali fuori controllo e dal riverbero sui trasporti. L’On. Camusso boccia senza appello le soluzioni proposte dal governo per il Mezzogiorno: "L'idea che con la zona unica Zes si siano risolti i problemi della struttura industriale è forse un'illusione ottica, sicuramente non uno strumento di politica industriale".

So è inoltre espressa una ferma critica verso il Ministro Urso, denunciando i tagli ai fondi dell'automotive e il perdurare dello stallo in vertenze cruciali come la siderurgia dell'ex-Ilva. Un passaggio chiave ha riguardato inoltre la chimica verde e il ruolo di Eni a Porto Torres, per cui "bisognerebbe chiedere conto di cosa è successo e decidere come si va avanti".

"Il silenzio di Roma sui nostri gap storici è inaccettabile e condanna il tessuto produttivo sardo all'emarginazione – conclude l'On. Marco Meloni –. L'assenza di una regia nazionale su continuità territoriale e transizione energetica dimostra l'incapacità di questo Governo di tutelare le nostre imprese. La Sardegna ha tutte le carte in regola per essere protagonista in Europa, ma necessita di un esecutivo che smetta di voltarle le spalle e inizi a investire seriamente sul suo potenziale, superando la logica degli annunci per fornire risposte concrete e immediate.”

➡️ Sfoglia le slide per approfondire ➡️🔵 Il Gruppo Consiliare del PD ha presentato ieri a Cagliari l'Eurodossier Sardegn...
29/05/2026

➡️ Sfoglia le slide per approfondire ➡️
🔵 Il Gruppo Consiliare del PD ha presentato ieri a Cagliari l'Eurodossier Sardegna 2026: un'analisi tecnica approfondita del quadro europeo che definirà le principali opportunità — e i principali rischi — per la Sardegna nel prossimo settennato dei Fondi strutturali.
Questo documento, frutto di mesi di lavoro e di confronto diretto con esponenti del Parlamento Europeo, fotografa una finestra di tempo stretta e decisiva: il ciclo 2028–2034 si decide nei prossimi mesi, mentre a Bruxelles sono aperti i negoziati sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale.

Il dossier individua tre rischi strutturali concreti per la Sardegna nel negoziato in corso:
- La proposta di single fund, che accorperebbe FESR, FSE+, JTF e FEAMPA in un unico strumento gestito prevalentemente a livello nazionale, togliendo alle Regioni la titolarità diretta della programmazione;
- Il performance-based delivery, che lega l'erogazione dei fondi a target standardizzati che penalizzano strutturalmente i territori con costi unitari più alti — come ogni isola a bassa densità;
- La riduzione del ruolo delle Regioni attraverso i nuovi National and Regional Partnership Plans, che rischiano di ridurre la Sardegna a una componente della ripartizione interna italiana anziché a un soggetto protagonista del negoziato europeo.

A fronte di questi rischi, il Gruppo PD propone otto linee d'azione concrete: dalla clausola insulare operativa nei regolamenti post-2027, alla difesa della regia regionale sui fondi, fino a un portafoglio di progetti strategici già pronti — dall'Einstein Telescope ai porti verdi, dalla continuità territoriale alla riconversione del Sulcis.
La Sardegna non è solo una regione che chiede compensazione per la sua insularità. È una piattaforma mediterranea con un ruolo da giocare nell'Europa che verrà: energetica, marittima, scientifica, digitale.
Ogni ciclo di programmazione affrontato senza una strategia unitaria è un'occasione persa — in termini di risorse, di investimenti e di futuro per chi vive in quest'isola.
Il Gruppo PD è pronto a fare la sua parte.

Ora tutto il Consiglio Regionale si assuma la responsabilità di costruire insieme questa strategia: c'è in gioco lo sviluppo della Sardegna per i prossimi sette anni.
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🟥 Domani, venerdì 29 maggio, alle ore 11, presso la sede regionale del Partito Democratico della Sardegna, in via Emilia...
28/05/2026

🟥 Domani, venerdì 29 maggio, alle ore 11, presso la sede regionale del Partito Democratico della Sardegna, in via Emilia a Cagliari, si terrà una conferenza stampa dedicata alle politiche industriali e del lavoro del Governo nazionale e ai loro effetti sulla Sardegna e sul Mezzogiorno.
Parteciperanno:
- Susanna Camusso, senatrice;
- Silvio Lai, segretario PD;
- Roberto Deriu, Presidente del gruppo PD;
- Emanuele Cani, Assessore regionale all’industria;
- Marco Meloni, senatore PD
Al centro dell’incontro:
- crisi industriali e assenza di una strategia nazionale per il Mezzogiorno;
- costo dell’energia e svantaggi dell’insularità;
- precarizzazione del lavoro e salari;
- ritardi sulle politiche industriali strategiche;
- conseguenze economiche e sociali per la Sardegna, ultime le crisi di Ceramica Mediterranea e Tiscali, oltre alle vertenze storiche del Sulcis, Macchiareddu e Porto Torres.

Nel pomeriggio, Susanna Camusso parteciperà inoltre a tre iniziative di campagna elettorale: ore 15.30 a Guspini e ore 18.30 a Quartu Sant’Elena.

La Sardegna non può continuare a pagare il prezzo della mancanza di una politica industriale nazionale. Mentre altri territori ricevono investimenti strategici, il Governo lascia aperte crisi industriali senza soluzioni, scarica sui territori il costo dell’energia, non investe sulle infrastrutture e continua a trattare il Mezzogiorno come una periferia economica.

Come Partito Democratico rilanciamo invece una vera politica industriale nazionale, degli investimenti su innovazione, energia e manifattura; la tutela del lavoro stabile e qualificato; misure specifiche per compensare gli svantaggi dell’insularità; un piano straordinario per il Sud e le aree industriali in crisi.

Da segretario sardo del Partito Democratico sto seguendo con attenzione le imminenti elezioni amministrative che coinvol...
28/05/2026

Da segretario sardo del Partito Democratico sto seguendo con attenzione le imminenti elezioni amministrative che coinvolgono numerosi comuni della Sardegna e, tra questi, Sanluri.

A Sanluri a sfidare il sindaco uscente Urpi è nato un nuovo progetto politico, composto da giovani uomini e giovani donne guidati dalla dirigente scolastica Cinzia Fenu.

La scorsa settimana, ho deciso di incontrarli presso la loro sede; vedere un gruppo così affiatato affacciarsi alla politica con entusiasmo e competenze concrete, e degli ideali di crescita e progresso così evidenti è il segnale che la nostra comunità è viva e pronta a guardare avanti.

Ho avuto modo di visionare il loro programma e di discuterne approfonditamente con loro. Hanno una visione a lungo termine che esprime una qualità progettuale non indifferente e tocca i temi principali (aspetti sociali, culturali, transizione verde e politiche di inclusione) sui quali anche il governo regionale sta esprimendo il suo impegno concreto: sono certo che i punti fondamentali del loro programma troveranno adeguato supporto finanziario, attese le linee di bilancio regionale già programmate a favore degli enti locali su questi particolari temi.

Auguro al gruppo S’Innova Sanluri di affermarsi nella propria comunità.

Il Partito Democratico della Sardegna li sostiene e li incoraggia.

🟥 È stato costituito il Comitato di garanzia per i congressi delle Donne Dem della Sardegna, grazie alle indicazioni del...
23/05/2026

🟥 È stato costituito il Comitato di garanzia per i congressi delle Donne Dem della Sardegna, grazie alle indicazioni della Conferenza nazionale ed al contributo fondamentale delle Federazioni provinciali.
Un risultato importante che mette delle basi solide per la partenza dei lavori, costruito grazie al contributo di undici donne che hanno scelto di mettersi a disposizione di questo percorso:
Marinella Boi, Deborah Bombagi, Alba Canu, Rossana Concas, Paola Deiana, Ivana Dettori, Silvia Maludrottu, Angela Murruncheddu, Giannarita Mele, Bani Micali, Elsa Ranno e Simonetta Ulargiu.

Vogliamo oltretutto ringraziare in modo particolare Sesa Amici per il supporto prezioso, Silvia Erriu e Martina Dell’Oro della Segreteria regionale, e il Segretario Silvio Lai — presente e partecipe, nel pieno rispetto dell’autonomia del nostro progetto.

Adesso i congressi partono per davvero.
È il momento di portare in campo idee, proposte e — perché no — i sogni che aspettano di diventare azione concreta nelle Conferenze Provinciali e nella Conferenza Regionale che stiamo costruendo insieme.

Se non l’hai ancora fatto, compila il form entro il 30 maggio 2026:
👉 https://partitodemocratico.it/adesione-conferenza-democratiche/
La nostra voce si costruisce insieme. Facciamo la nostra parte.

🟥 È stato costituito il Comitato di garanzia per i congressi delle Donne Dem della Sardegna, grazie alle indicazioni del...
23/05/2026

🟥 È stato costituito il Comitato di garanzia per i congressi delle Donne Dem della Sardegna, grazie alle indicazioni della Conferenza nazionale ed al contributo fondamentale delle Federazioni provinciali.
Un risultato importante che mette delle basi solide per la partenza dei lavori, costruito grazie al contributo di undici donne che hanno scelto di mettersi a disposizione di questo percorso:
Marinella Boi, Deborah Bombagi, Alba Canu, Rossana Concas, Paola Deiana, Ivana Dettori, Silvia Maludrottu, Angela Murruncheddu, Giannarita Mele, Bani Micali, Elsa Ranno e Simonetta Ulargiu.

Vogliamo oltretutto ringraziare in modo particolare Sesa Amici per il supporto prezioso, Silvia Erriu e Martina Dell'Oro della Segreteria regionale, e il Segretario Silvio Lai — presente e partecipe, nel pieno rispetto dell'autonomia del nostro progetto.

Adesso i congressi partono per davvero.
È il momento di portare in campo idee, proposte e — perché no — i sogni che aspettano di diventare azione concreta nelle Conferenze Provinciali e nella Conferenza Regionale che stiamo costruendo insieme.

Se non l'hai ancora fatto, compila il form entro il 30 maggio 2026:
👉 https://partitodemocratico.it/adesione-conferenza-democratiche/
La nostra voce si costruisce insieme. Facciamo la nostra parte.

Oggi ricorre l'anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e magi...
23/05/2026

Oggi ricorre l'anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e magistrata Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

A distanza di 34 anni l'esempio di queste persone continua a parlarci di coraggio, giustizia e responsabilità. La lotta contro tutte le mafie non appartiene soltanto alla memoria, ma anche al presente, perché significa difendere la legalità, costruire diritti, creare opportunità e non lasciare mai spazio all'indifferenza.

Quella memoria oggi è importante perché la battaglia contro le mafie non puo dirsi conclusa. Ricordare nel 2026 significa ricordare da che parte stare. Noi Giovani Democratici scegliamo ogni giorno di stare dalla parte della legalità, dell'impegno e della giustizia sociale.

Per combatterle davvero oggi servono educazione, cultura, partecipazione e una conoscenza collettiva capace di rifiutare ogni forma di sorpruso e omertà.

Giovani Democratici Sardegna

Indirizzo

Via EMILIA 39
Cagliari
09121

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