Circolo Copernico

In politica bisogna rovesciare il quadro, come Copernico rovesciò la teoria tolemaica. Al centro quindi non più i partiti, ma i cittadini e la società.

Sì, siamo scesi in campo.Andrea Manunza, giovane ricercatore, ed Eliana Carrus, insegnante, saranno candidati alle pross...
30/04/2026

Sì, siamo scesi in campo.

Andrea Manunza, giovane ricercatore, ed Eliana Carrus, insegnante, saranno candidati alle prossime elezioni amministrative di Quartu Sant’Elena, con il sostegno del nostro circolo, nella lista civica del Partito Democratico, Patto Democratico.

Non è una scelta improvvisata. È uno sguardo diverso sulla città.
Uno sguardo copernicano: partire dalle persone, dai quartieri, dalla vita quotidiana. Ascoltare, capire, e poi agire.

Quartu non chiede solo grandi promesse.
Chiede cura, presenza, spazi vivi, qualità della vita.
Chiede una politica che torni ad essere concreta.

Da qui nasce il loro impegno: contribuire a costruire una città più vivibile, accessibile e attenta alle persone.
Una città in cui partecipazione e ascolto siano pratica, non slogan.

Noi ci siamo. E questo è solo l’inizio.

Seguiteci, partecipate, camminiamo insieme in questa campagna.
Sarà una sfida bella, aperta, e soprattutto condivisa.

E quando sarà il momento, scegliete di esserci davvero.

“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro e...
27/04/2026

“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.
Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.”

Oggi, nell’anniversario della morte di Antonio Gramsci, queste parole non stanno ferme. Continuano a chiederci qualcosa.

Perché stanno nelle scelte quotidiane.

Capire, per non restare in superficie.
Muoversi, quando sarebbe più comodo restare fermi.
Costruire, anche quando è più difficile che criticare.

È qui che sta, per noi Copernicani, l’essere partigiani.
Non nella nostalgia, ma nella scelta quotidiana di non essere indifferenti, ma di parteggiare.

Proviamo a farlo così:
spostando lo sguardo, dando spazio a ciò che spesso non ne ha, costruendo luoghi dove la politica non sia solo racconto ma pratica.

Senza retorica, ma senza neutralità.

Perché la politica, se serve a qualcosa, è esattamente questo: scegliere da che parte stare.
E restarci.

“E poi arrivò l’alba ed era il 25 aprile.”— Beppe FenoglioCi sono parole che non sono solo parole, ma memoria viva. Quel...
26/04/2026

“E poi arrivò l’alba ed era il 25 aprile.”
— Beppe Fenoglio

Ci sono parole che non sono solo parole, ma memoria viva. Quelle di Fenoglio raccontano un passaggio: dalla notte alla luce, dalla paura alla libertà, dalla solitudine alla comunità.

Il 25 aprile è questo. Non una data rituale, ma un orizzonte che si rinnova ogni giorno. È la scelta, concreta e quotidiana, di stare dalla parte della democrazia, dei diritti, della dignità delle persone.

Oggi, nelle nostre strade piene, nei volti, nei sorrisi e nelle bandiere che abbiamo visto sfilare insieme, c’è la prova che quella storia non è finita. Che la libertà non è mai definitiva, ma va custodita, difesa, praticata.

Per noi del significa continuare a costruire spazi di partecipazione, tenere aperto il confronto, dare voce a chi spesso non ne ha. Significa credere che la politica, quando è condivisa, può ancora essere uno strumento di emancipazione.

Perché se il vento oggi fischia, come recita uno dei nostri striscioni, è perché qualcuno prima di noi ha avuto il coraggio di farlo alzare.

E allora sì: ogni volta che scegliamo di esserci, di partecipare, di non restare indifferenti… è ancora alba. Ed è ancora il 25 aprile.

Secondo e ultimo giorno a Barcellona per la Global Progressive Mobilisation 🌍La plenaria ha visto numerosi interventi di...
19/04/2026

Secondo e ultimo giorno a Barcellona per la Global Progressive Mobilisation 🌍

La plenaria ha visto numerosi interventi di respiro internazionale, tra cui quelli di Luiz Inácio Lula da Silva, Stefan Löfven, Tim Walz, Bernie Sanders e Zohran Mamdani.

Nel corso della giornata, Elly Schlein ha partecipato anche a un panel dedicato al futuro delle politiche progressiste, portando il suo contributo su come costruire risposte più giuste e inclusive alle sfide globali.

Un momento di confronto e costruzione.

Poi, nella plenaria, la nostra segretaria nazionale Elly Schlein ha tenuto un intervento che ha unito lavoro, diritti e futuro: salari giusti e il ruolo decisivo di donne e giovani, indicando una direzione politica chiara.

👇
Un progressismo che torna a parlare con una voce comune, mettendo al centro la vita delle persone.

Pace, giustizia sociale e climatica, diritti:
una visione che rifiuta la legge del più forte, contrasta disuguaglianze e nazionalismi e sceglie cooperazione, democrazia e solidarietà.

Adesso serve costruire.
Adesso serve guidare il cambiamento e ba***re le destre, che hanno dimostrato di non essere invincibili.
Adesso dobbiamo costruire ponti e abba***re tutti i muri che in questi anni sono stati costruiti.

A chiudere i lavori, Pedro Sánchez Pérez-Castejón ha rilanciato una sfida politica chiara: alzare il livello dell’azione comune, rafforzare le alleanze e tornare a parlare con forza alle persone.

Da Barcellona arriva un messaggio netto:
il progressismo deve tornare a guidare le scelte politiche in Europa e nel mondo, costruendo risposte concrete alle crisi del nostro tempo.

Insieme ✊

Secondo e ultimo giorno a Barcellona per la Global Progressive Mobilisation 🌍La plenaria ha visto interventi di respiro ...
19/04/2026

Secondo e ultimo giorno a Barcellona per la Global Progressive Mobilisation 🌍

La plenaria ha visto interventi di respiro internazionale con Luiz Inácio Lula da Silva, Stefan Löfven, Elly Schlein e Tim Walz.

Nel suo intervento, la nostra Segretaria Nazionale ha tenuto insieme lavoro, diritti e futuro: salari giusti e il ruolo decisivo di donne e giovani, indicando una direzione politica chiara.

✊🏼Un progressismo che torna a parlare con una voce comune, mettendo al centro la vita delle persone.

Pace, giustizia sociale e climatica, diritti:
una visione che rifiuta la legge del più forte, contrasta disuguaglianze e nazionalismi e sceglie cooperazione, democrazia e solidarietà.

Le destre non sono imbattibili.
Serve unire le forze progressiste per costruire un’alternativa credibile.

A chiudere i lavori, Pedro Sánchez Pérez-Castejón ha rilanciato una sfida politica chiara: alzare il livello dell’azione comune, rafforzare le alleanze e tornare a parlare con forza alle persone.

Non basta avere ragione.
Serve costruire consenso e guidare il cambiamento.

Da Barcellona arriva un messaggio netto:
il progressismo deve tornare a guidare le scelte politiche in Europa e nel mondo, costruendo risposte concrete alle crisi del nostro tempo.

democratico

🇪🇸Questo weekend saremo a Barcellona per la Global Progressive Mobilisation.Non è solo un evento: è il tentativo di rime...
16/04/2026

🇪🇸Questo weekend saremo a Barcellona per la Global Progressive Mobilisation.

Non è solo un evento: è il tentativo di rimettere insieme un campo progressista globale, mentre le destre costruiscono reti sempre più forti e coordinate.

👉 La domanda è semplice: il progressismo ha ancora qualcosa da dire oggi?

Oltre 3.000 partecipanti, più di 100 incontri tra panel e workshop, con partiti, sindacati, attivisti ed esperti da tutto il mondo.

Ci sarà una parte importante della leadership progressista globale, da Pedro Sánchez a Luiz Inácio Lula da Silva.

Ci sarà anche la nostra Segretaria nazionale, , dentro un confronto che parla direttamente al futuro del progressismo in Italia e in Europa.

Ci saranno poi oltre quaranta sindaci da tutto il mondo: perché oggi è soprattutto nelle città che il progressismo prova a tradursi in politiche concrete.

Proveremo a stare dentro questa discussione con uno sguardo che parte dai territori, dalle disuguaglianze reali, da quello che ogni giorno attraversiamo anche qui.

Racconteremo questi due giorni passo dopo passo, provando a tenere insieme ciò che accade nel mondo e ciò che riguarda da vicino le nostre comunità.

Per seguire i lavori:
https://globalprogressivemobilisation.org/en

10/04/2026

La sanità pubblica è una scelta politica.
E riguarda tutte e tutti.

Ieri a Cagliari, al Salone Renzo Laconi, come Partito Democratico abbiamo rimesso al centro questo tema,
dentro un percorso che stiamo costruendo da mesi:
ascolto, confronto, partecipazione.

Al centro dell’incontro, la presentazione del libro
“Perché guariremo” di ,
che rilancia una visione chiara: rafforzare e difendere la sanità pubblica.

Un confronto ricco, con chi la sanità la vive ogni giorno:
Fausto Durante (CGIL), Pierluigi Ledda (CISL), Fulvia Murru (UIL), Federico Contu (FIMMG), medico e copernicano, parte del gruppo salute e sanità del Circolo Copernico, e Andrea Piani, portavoce del Forum del Terzo Settore.

Insieme a loro, il contributo del livello istituzionale e politico: , Presidente della Commissione Sanità, , Presidente del Consiglio regionale, , Segretario provinciale di Cagliari, e il coordinamento di , Responsabile Forum Sanità della Segreteria Regionale Pd e coordinatrice del .

Un lavoro che si innesta nel percorso avviato un anno fa dal Circolo Copernico e dal Circolo Isola che non c’è,
insieme a medici, operatori sanitari, associazioni e cittadini.

Perché la salute non è un privilegio.
È un diritto.

Oggi a Ittiri un importante e partecipato incontro su giustizia, Costituzione e democrazia.Un momento serio e partecipat...
15/03/2026

Oggi a Ittiri un importante e partecipato incontro su giustizia, Costituzione e democrazia.

Un momento serio e partecipato, con magistrati, giuristi e rappresentanti delle istituzioni, per entrare nel merito dei quesiti referendari e capire davvero cosa c’è in gioco.

Hanno contribuito al confronto i magistrati Monia Adami, Francesco Orani e Giuseppina Sanna, insieme al costituzionalista Enrico Baroffio, all’avvocato Agostinangelo Marras e agli interventi istituzionali di Antonio Sau, Silvia Erriu e Gavino Pinna.

Da questo emerge con chiarezza una convinzione: dobbiamo votare NO.

Perché la giustizia non si migliora con scorciatoie o slogan.

Grazie al Partito Democratico di Ittiri, al e a tutte le persone che hanno reso possibile questo momento di approfondimento e partecipazione.

15/03/2026

La Costituzione italiana nasce dall’antifascismo.
È il patto fondativo della nostra democrazia, scritto da chi ha liberato questo Paese dalla dittatura e ha voluto costruire uno Stato in cui nessun potere potesse tornare a concentrarsi nelle mani di uno solo.

Per questo la Repubblica si regge sull’equilibrio e sulla divisione dei poteri.
Un sistema di pesi e contrappesi pensato proprio per impedire nuove derive autoritarie.

La Costituzione non si riscrive senza rispettarne la storia.
Non si cambia indebolendo quell’equilibrio che garantisce la democrazia.

Per questo votiamo NO.

13/03/2026

Nel programma del 2022 del PD c’era l’Alta Corte disciplinare per i magistrati.

Sì, nero su bianco.

Ma attenzione:
non era la riforma costituzionale che oggi ci chiedono di approvare.

Quella proposta riguardava la responsabilità disciplinare dei magistrati.
La riforma di oggi invece cambia l’intero equilibrio della magistratura:
separazione delle carriere, due CSM, nuova architettura del sistema.

Dire “anche il PD lo voleva” è quindi una semplificazione.

Per capire davvero cosa stiamo votando, serve un po’ più di contesto.

Pillole per votare consapevolmente NO.

Indirizzo

Via Brigata Sassari, 8
Cagliari
09127

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