06/03/2026
🔴 Decreto Sicurezza: tutele parziali solo per il ferroviario. Grave esclusione dei lavoratori del TPL.🔴
In occasione dell’inaugurazione dei nuovi spazi della Federazione Provinciale FAISA CISAL di Roma e Lazio 🏢✂️, alla presenza del Segretario Generale della CISAL Francesco Cavallaro, il Segretario Generale Mauro Mongelli ha ribadito con forza 💬🔥 che le aggressioni ai danni dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale 🚍🚎 rappresentano un fenomeno costante, grave e inaccettabile ❗
È una responsabilità chiara ⚖️: la mancata adozione di misure deterrenti coinvolge Governo, Parlamento, Regioni, Comuni, aziende e tutti i soggetti che operano nei luoghi aperti al pubblico 🏛️📑.
La sicurezza NON può essere una questione parziale ❌ e NON è più rinviabile ⏳🚫.
Alla luce della bollinatura del cosiddetto “Decreto Sicurezza” 📜🔎 emerge un fatto estremamente grave: sono state introdotte alcune misure – anche grazie al lavoro svolto dal sindacato nei tavoli ministeriali 🤝 – ma SOLO per il comparto ferroviario 🚆, lasciando esclusi tutti i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale 🚍❌.
Il Segretario Generale della CISAL Francesco Cavallaro rilancia 🎙️ sottolineando quanto sia incomprensibile 🤷♂️ una scelta che crea una evidente disparità di tutele ⚠️ tra lavoratori che svolgono lo stesso servizio pubblico 👥, a favore dei cittadini, con identico contatto quotidiano con l’utenza e con analoghi livelli di rischio 💥.
“Nel decreto risultano inseriti anche gli arbitri di tutte le manifestazioni sportive ⚽🏀, senza alcuna distinzione, mentre per i lavoratori della Mobilità 🚍🚆 esistono – evidentemente per il legislatore – lavoratori di serie A 🥇 e lavoratori di serie B 🥈, ai quali può essere negato un diritto fondamentale: la sicurezza.” ❗
Gli fa eco il Segretario FAISA 📣: “Escludere il TPL significa non cogliere la reale dimensione del fenomeno 🚨. La politica deve trasformare in legge 📖 le proposte già elaborate da quasi un anno nei tavoli istituzionali con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Interno, Regioni, Comuni, aziende e organizzazioni sindacali.”
Entrambi ribadiscono la necessità di intervenire ORA ⚡, senza ulteriori rinvii ⏳ che rischiano di vanificare il lavoro svolto finora ❌. Diversamente, il confronto istituzionale perderebbe non solo efficacia ma anche significato 🤝⚠️.
Nonostante la nota ufficiale 📩 sottoscritta da tutte le sigle firmatarie del CCNL di categoria e inviata il 26 gennaio 2026 alla Commissione Trasporti della Camera e a tutti i gruppi parlamentari 🏛️, con allegate proposte concrete di modifica normativa ✍️, il risultato è chiaro: gli Autoferrotranvieri sono stati completamente esclusi da ogni forma di intervento ❌🚍.
La FAISA e la CISAL continueranno a sollecitare Governo e Parlamento 📢, coinvolgendo tutte le parti interessate, finché la protezione di TUTTI gli operatori del trasporto pubblico non sarà garantita in modo uniforme ⚖️🚍🚆.