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Il compendio del Mercato di San Benedetto (C.C.N.S.B), oltre che un quartiere residenziale, rappresenta un patrimonio economico, sociale, culturale, storico da tutelare con tutte le risorse e iniziative possibili.

QUANDO PENSIAMO DI RIATTIVARE IL MERCATO DI SAN BENEDETTO? AJO'
17/09/2020

QUANDO PENSIAMO DI RIATTIVARE IL MERCATO DI SAN BENEDETTO? AJO'

DUE NUOVI PARCHEGGI PER CAGLIARI

Grazie al lavoro dell’Assessore Mereu abbiamo approvato in giunta la progettazione di due nuovi parcheggi multipiano in piazza De Gasperi e piazza Donatori di sangue, per una spesa complessiva preventivata in quasi 9 milioni di euro. Risorse che il Comune di Cagliari ha già in cassa almeno dal 2015.

Nel primo caso passeremo dai 180 stalli attuali a circa 360. Nel secondo caso da 210 a circa 380.

Ovviamente ci saranno parcheggi anche con postazioni di ricarica per le auto elettriche, parcheggi per le bici e i monopattini.
Una parte degli stalli saranno destinati ai residenti e il resto per la sosta a pagamento, magari prenotabili con un app che ci dica quali e quanti parcheggi sono liberi.
Contiamo così di semplificare la vita e offrire maggiori opportunità ai residenti della zona, stimolare il commercio del centro, offrire una città con meno traffico e meno stress.
E perché no, anche eliminare un po’ di auto parcheggiate dalla superficie.
Sarà così agevolato il trasporto pubblico locale, aumentata la sicurezza stradale e la qualità dell’aria che respiriamo.

Andiamo avanti!

Se tante piccole menti si uniscono, formano un team, un team di esperti che riescono a combattere queste tristi realtà c...
04/02/2020

Se tante piccole menti si uniscono, formano un team, un team di esperti che riescono a combattere queste tristi realtà che stiamo vivendo. Non sono io la soluzione, non sei tu, e nemmeno loro, siamo noi. Se tutti assieme uniamo le forze, chi conosce le leggi le sfrutta, chi professionista in economia, spiega a chi conosce le leggi dove sta il problema, tutto diventa più semplice. Noi piccoli imprenditori l’unica cosa che sappiamo e che arrivare alla fine del mese è quasi impossibile. Se imparassimo a stare davvero uniti, da una “sconfitta” ne faremo una vittoria. Mettere assieme 20/30 figure professionali, che si scambiano pareri e opinioni, che sferrano l’attacco con un colpo sicuro, non a tentativi, ma con certezze, solo così saremo in grado di disarmare il nemico ...

07/01/2020

Eccomi,Sono Marino Enzo Aldo proprietario di una sartoria che non posso gestire per l'alta tassazione, dispongo di questo locale attrezzato nella centralissima via Tiziano a Cagliari, vicino al Mercato di San Benedetto
cerco una persona disposta a sacrificarsi per il lavoro dove io posso aiutarla ad instradarla nel mondo del lavoro, ci vuole soprattutto olio di gomito parola molto sconosciuta ai giovani. Non riuscendo a seguirlo cerco qualche volenterosa che verrà affiancata da personale qualificato e spesata di tutto.
Si precisa che le condizioni economiche verranno concordate, no stipendio, no lavoro subordinato. La partecipazione consiste nella gestione dell'attività, tolti i costi gli utili verranno divisi. Se sei interessata puoi chiamare al 368 55 25 55 Marino ore uff.
Se ritieni valido quanto scritto ti prego di condividere

Siamo al mercato di San Benedetto Nel più degrado assolutoLo svendono al privato e poveri noi
05/01/2020

Siamo al mercato di San Benedetto
Nel più degrado assoluto
Lo svendono al privato e poveri noi

VOCE ALL' ULTIMONon disprezziamo gli ambulanti: fanno risparmiare, danno lavoro e salvano tanti luoghi. Adesso sono  cir...
04/01/2020

VOCE ALL' ULTIMO

Non disprezziamo gli ambulanti: fanno risparmiare, danno lavoro e salvano tanti luoghi. Adesso sono circa 12000 mila solo a Roma.
A cura di Enzo Marino

Che cosa sarebbero alcuni borghi, alcune piazze e alcune strade senza le bancarelle?
Chi almeno una volta arrivato a Roma, invece di seguire il percorso del turismo di massa verso il centro storico non si è ferma almeno una volta presso le bancarelle? Il commercio ambulante restituisce identità ai luoghi: che cosa sarebbero alcune piazze, senza le bancarelle che ne fanno ormai parte integrante? Un mercato è vita, comunità, partecipazione, affari. Gli ambulanti ormai, secondo i calcoli della loro associazione nazionale, coprono un quinto del commercio al dettaglio in tutta Italia
I quartieri dei ceti popolari, dei venditori ambulanti, delle pensioni economiche e della compravendita quotidiana, un quartiere popolare che circonda l’imponente Roma, dove la vita comincia di primo mattino, quando i venditori aprono ed espongono per gli acquirenti il meraviglioso mondo delle merci. Il tranquillo quartiere si trasforma allora nel centro vitale di Roma, dove il vecchio e il nuovo, l’effimero e il sublime, la vita piccola e quella grande si mescolano in maniera impareggiabile. Infatti “a Roma arte e trippa sono buoni vicini”.
Passeggiare tra le bancarelle sotto i raggi di un tiepido sole, gustare dello sfizioso street food tra un acquisto e l'altro godendosi l'effervescente atmosfera di questi luoghi che spesso celano una lunghissima storia e tradizione è, infatti, un ⤑imperdibile piacere non solo per le amanti dello shopping nostrano ma, una leccornia anche per i turisti.
Il commercio ambulante è un pezzo strategico della nostra economia. 12.000mila operatori solo a Roma molti dei quali hanno una ditta individuale, che ogni anno fanno entrare nelle casse 20.000 euro di tasse regolarmente pagate singolarmente ( comprensive di : INPS; BOX, ASSICURAZIONE; AFFITTO SUOLO PUBBLICO; RIFORNIMENTI CARBURANTI), anche a vantaggio del comune. Da sottolineare che la maggior parte degli ambulanti svolge la sua attività nel territorio di nascita, quindi possiamo considerarlo un commercio di vicinato, di prossimità.
Molti ambulanti sono stranieri, e non stiamo parlando dei clandestini, che in molte città vengono individuati e multati dalla polizia municipale, ma di immigrati che sono ben integrati con le comunità locali. Non vi sembra un buon canale per gestire in modo fisiologico l’onda lunga dei migranti?
Negli ultimi quattro anni, durante la lunga Grande Crisi e mentre molti negozi venivano falcidiati dalla concorrenza insostenibile con Internet e dal crollo dei consumi, i punti vendita del commercio ambulante è cresciuto Perché fermarli invece di farli crescere? Ripetiamo: nel rispetto delle leggi e della concorrenza, che significa anche pagare regolarmente le tasse.
Quali vantaggi porta, per il consumatore e per il sistema economico, il boom degli ambulanti? Innanzitutto c’è spesso in questi punti vendita una garanzia di risparmio e di qualità. E in ogni caso l’allargamento dell’offerta è una garanzia di concorrenza che comunque va ad incidere nei prezzi. Ricordate la storia raccontata negli anni Novanta? Si diceva che la grande distribuzione avrebbe ucciso il mercato della piazza, della strada, del rione. È avvenuto esattamente il contrario.
In secondo luogo le imprese degli ambulanti danno lavoro, e se consideriamo che solo a Roma si parla di 12.000 aziende familiari è da tener bene in mente che si parla almeno di 12.000 pesrsone che non hanno problemi di occupazione e, no gravano sulla società già molto provata. E’ un lavoro che spesso si regge sulla rete della piccola economia familiare, con la collaborazione trasversale che passa anche per le diverse generazioni.
Noi proviamo siampatia per l’universo degli ambulanti, quelli che ovviamente rispettano le leggi e il decoro urbano. L’origine di questo commercio risale alla notte dei tempi, molto prima che arrivassero i negozi e poi Amazon, e ha consentito a milioni di persone di vivere e di crescere, la grande distribuzione sta inondando il perimetro della nostra città, fornendo centri commerciali e negozi pittoreschi, ma molto spesso di provenienza oltreconfine. Il territorio è vasto, lasciamo scegliere agli utenti finali dove spendere, lasciamo che resti sano il rapporto di fiducia tra commerciante e cliente.

Piccoli negozi di paese, in Alto Adige aiuti per migliaia di euro: «Servizio d'interesse pubblico»
04/01/2020

Piccoli negozi di paese, in Alto Adige aiuti per migliaia di euro: «Servizio d'interesse pubblico»

Il mercato di San BenedettoPiù bello d’Europa Tutti ce lo invidianoAppunto per questo lo vogliono far morire
02/01/2020

Il mercato di San Benedetto
Più bello d’Europa
Tutti ce lo invidiano
Appunto per questo lo vogliono far morire

Chiedo scusa per il mio sfogo ma è la realtà d’oggi da più di 20 anni che ho queste attività, ne ho passate tante, è sta...
07/12/2019

Chiedo scusa per il mio sfogo ma è la realtà d’oggi

da più di 20 anni che ho queste attività, ne ho passate tante, è stata una gran fatica, ma è stato anche appassionante! Ho superato tanti ostacoli, Ho una normalissima automobile che mi serve per lavorare e una piccola casa che mi serve per viverci. È da mesi che non guadagno nulla pur di pagare i dipendenti! Nonostante tutta la mole di lavoro e di responsabilità non ho accumulato alcuna ricchezza, ho dato lavoro ,un servizio, ed ho dato un contributo allo Stato, Se calcolo tutto il lavoro svolto e il guadagno finale penso che un servizio migliore non si potesse dare se non in condizione di totale schiavitù! E forse è quello che vogliono, ed è la sensazione che ho ad oggi con queste regole e queste tasse impossibili da sopportare! Sono diventato uno schiavo che sopravvive e che è costretto a schiavizzare i suoi dipendenti per rimanere sul mercato, per essere competitivo e per non chiudere, per non morire... Capisco la sensazione di quegli imprenditori che si sono suicidati, stanchi di quella vita senza più senso. C'è qualcosa di terribilmente marcio in questa società, labirinto di leggi e regole, talmente assurde e complesse che non so se la mia commercialista sia in grado, di districarsi! Ma sono costretto ad affidarmi a lei e non so neanche quanto sia responsabile di tutto quello che fa per mio conto! Se ci pensiamo è assurdo che dobbiamo pagare una persona per pagare. Detto questo a me sinceramente non interessa perdere tutto, anzi forse per me sarebbe una liberazione! Ma non lo trovo giusto, non ha senso! Chiudere i miei negozi, licenziare, fallire. Io voglio lottare ! Di sicuro non voglio suicidarmi! Voglio dare lavoro ! Voglio produrre essere parte del sistema e della società! Voglio essere importante per questo paese, voglio essere una risorsa! Voglio pagare le giuste tasse e voglio libertà e giustizia! Equità sociale! Per me equitalia non vale niente! Per me conta la costituzione italiana e la dignità del suo popolo! Continuerò a lottare fino a che potrò farlo e allora poi, ma poi forse potrò morire e non sicuramente da suicida

03/12/2019

Se i nostri sempre distratti politici smettessero almeno per qualche minuto di girare con occhiali sempre più oscurati dalla loro stessa propaganda mediatica, potrebbero vedere anche loro con chiarezza la gigantesca bolla economico-finanziaria molto vicina ormai al punto di rottura

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