28/06/2026
Siamo LA FORZA DEL DISORDINE. Ancora stravoltə dalla giornata di ieri, ci teniamo a ringraziare il coordinamento del SARDEGNA PRIDE e l’associazionearc per la splendida e partecipatissima manifestazione di ieri.
EUROPA VERDE CAGLIARI è vicina alla lotta della comunità LGBTQIA+.
Riportiamo un estratto del documento politico che abbiamo sottoscritto.
“La Forza del Disordine
Quale altra forza sarebbe più efficace e appropriata per sostenere la nostra lotta?
Il disordine è ciò che orgogliosamente vogliamo rappresentare, sotto un governo votato a restaurare l’ordine e la disciplina.
Siamo il disordine quando l’ordine è repressione del dissenso.
Siamo il disordine quando occupiamo le strade, quando ci riappropriamo degli spazi e dei discorsi pubblici.
Siamo il disordine quando l’ordine è omologazione; il nostro disordine è la nostra varietà, la nostra moltitudine, l’unione delle nostre unicità.
Siamo il disordine quando l’ordine è eterosessuale, cisgender, monogamo, alloromantico e allosessuale; la “norma” che opprime, attraverso le epoche e in ogni angolo del mondo, in forme diverse, le persone lesbiche, gay, bi, trans, non-binary, intersex, aro-ace, poli, q***r.
Siamo il disordine di tracciare il proprio percorso al di fuori di quello previsto e imposto, di rompere le aspettative, di creare nuovi desideri e nuovi immaginari dove c’erano solo ordinate caselle in cui incastrarci.
Siamo il disordine che non si infila in due scatoline, che non si pacifica con l’assegnazione alla nascita di un genere e contemporaneamente una condanna: angeli del focolare, oppure maschi alfa.
Siamo il disordine di corpi disobbedienti, ancora una volta in rivolta, che non stanno al “loro” posto, che si manifestano oltre le aspettative di abilità, conformità, magrezza, bianchezza, perfezione e produttività a tutti i costi.
Siamo il disordine quando l’ordine è capitalismo, è uso e abuso di risorse naturali, animali e umane, a partire sempre da quelle già maggiormente sfruttate, in un sistema perverso dove le merci e i capitali godono di maggiori tutele rispetto alle persone.
Siamo il disordine in una terra divisa da ordinate bandiere, trasformate in strumenti di prevaricazione, quando non di soppressione di interi popoli.
Siamo il disordine perché l’ordine non corrisponde con il benessere e la salute fisica e mentale delle persone, ma solo con la loro produttività, funzionalità e capacità di incastrarsi negli ingranaggi, e adeguarsi a leggi pensate non per il bene comune, ma per il profitto di pochissimi e la conservazione dello status quo.
Per questo siamo qui, oggi e ogni giorno, con la forza del disordine, il rumore, il caos creativo che vogliamo portare nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e di studio, in tutte le case e nelle sedi istituzionali”.