Potere al Popolo - Cagliari

Potere al Popolo - Cagliari Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Potere al Popolo - Cagliari, Partito politico, Via Argentiera, 14, Cagliari.

08/06/2026

Avete presente le fragole che vi siete mangiati ieri?
Potrebbero essere state raccolte da Ullah o da Safi, Amin, Waseem.

Ullah, Safi, Amin e Waseem lavoravano senza contratto per ore sotto al sole per raccogliere quelle fragole.

La paga?
Nessuna da un mese e mezzo.

Vivevano in una casa con altre 10 persone e dovevano pagare 5 euro per andare nei campi.

Cosa chiedevano Ullah, Safi, Amin, Waseem?
Volevano essere pagati e avere un contratto.

Per questo sono stati chiusi in una macchina, cosparsi di benzina, e bruciati vivi dai loro capolari.

Sono stati bruciati vivi da un italianissimo sistema di sfruttamento che va ben oltre i confini nazionali.

Tutti lo sanno, in tanti vengono schiavizzati, in pochi ci fanno un sacco di soldi.
Sul sangue di tantissime persone, ancora una volta, si regge una parte della filiera agroalimentare italiana, orgoglio Made in Italy.

Dietro i prodotti, dietro i profitti, dietro i prezzi bassi, c’è il lavoro schiavizzato istituzionalizzato. L’Italia è una Repubblica che si basa sul lavoro, sullo sfruttamento e sulla schiavitù.

Chi non cambia e non ha mai agito per cambiare questa situazione è complice della barbarie che è avvenuta.

Un sistema che si basa sul nostrano decreto flussi, sul controllo da parte delle organizzazioni criminali locali e sullo sfruttamento di proprietari che sono italianissimi (a differenza dei braccianti e molto spesso dei loro caporali, anche loro parte della filiera).

Nessun funerale di Stato, nessuna visita istituzionale, nessun atto concreto per una barbarie che avviene ogni giorno dietro alle nostre case.

Non basta commuoversi o fare politiche umanitarie.
Servono diritti veri, controlli veri, salari veri, tutele vere.

Ullah Ismat Qiemi, Safi Amjad, Fazal Amin Khogjany e Waseem Khan non sono morti per caso o per la cattiveria di un singolo.

Sono vittime di un sistema fatto di caporalato, razzismo e sfruttamento.

Otto anni fa veniva ucciso Soumaila Sacko.
Otto anni dopo, nulla è cambiato.

Dobbiamo davvero cambiare tutto.

08/06/2026

🔴PATRIMONIALE SUI MILIONARI: ECCO PERCHÉ È NECESSARIA ED ECCO PERCHE' NON VIENE ATTUATA

Ognuno di noi possiede 210MILA EURO, dalla nascita.

Secondo l'ultimo rapporto di Bankitalia sul 2025, la ricchezza netta dei residenti in Italia è pari a 12.326 MILIARDI DI EURO. Una cifra enorme, che fa dell'Italia uno dei paesi più ricchi d'Europa e del mondo. Dividendo questa cifra per la popolazione italiana residente (quasi 59milioni di persone), comprendente dunque neonati e stranieri, ognuno di noi possiede in teoria 210mila euro NETTI (al netto cioè di mutui e debiti).

NON CE LI AVETE? Vuol dire che ce li ha qualcun altro.

BANKITALIA ci dice infatti che questa ricchezza enorme è concentrata nelle mani del 10% più ricco delle famiglie, che possiede il 60,6% della ricchezza totale. Mentre i più poveri detengono, se va bene, la prima casa (ma solo la parte che hanno pagato, il resto è ancora della Banca), e il proprio conto corrente, i più ricchi detengono attività finanziarie (azioni) e partecipazioni in imprese. Sono imprenditori, che secondo Bankitalia hanno visto crescere la quota di ricchezza negli ultimi anni, mentre i lavoratori, chi viveva di salario, si è impoverito. La ricchezza degli uni si è alimentata dell'impoverimento degli altri.

COME DITE? VI HANNO DETTO FINORA CHE NON CI SONO I SOLDI? BEH, VI HANNO MENTITO

I soldi per finanziare i salari, per servizi pubblici funzionanti, per la transizione ecologica, per costruire un milione di case popolari, per risolvere le grandi questioni ambientali come Ilva e realizzare le tante opere utili che servono al paese, per far funzionare sanità e scuola, per rendere vivibili e funzionali le nostre città, ci sono eccome.

La destra ci fa credere che i soldi siano pochi perché vengono spesi per mantenere i migranti. Puntano il dito contro chi sta in basso per evitare che guardiamo in alto, dove ogni giorno si concentra la ricchezza prodotta da tutte e tutti noi. È il trucco del potere più vecchio del mondo.

Nel centrosinistra, i "progressisti" 5 stelle si dimostrano di destra: Conte ha ribadito di essere radicalmente contrario a una redistribuzione della ricchezza, stessa posizione di Renzi, con l'aggravante che Conte civetta col razzismo della destra.

Schlein "solo a livello europeo", ma la materia fiscale è di pertinenza nazionale, per cui si tratta di una supercazzola. Avs predica a favore della patrimoniale, ma non ha il coraggio di staccarsi dal centrosinistra e quindi funge solo da specchietto per le allodole, come sempre.

EPPURE UNA BILLIONAIRE TAX E' NECESSARIA E POSSIBILE. I tanti milionari italiani non hanno le risorse e la convenienza di spostare i propri patrimoni al di fuori del paese. Quella della fuga dei capitali è una favoletta che ci raccontiamo per nascondere la verità: tanto la destra quanto il centrosinistra, hanno negli imprenditori il proprio soggetto di riferimento e non vogliono pestare i piedi, nemmeno un po', a questa classe.

SERVE COSTRUIRE UN CAMPO POPOLARE CHE PORTI AVANTI UNA PROPOSTA DI BUONSENSO. SERVE CAMBIARE TUTTO. IL 14 GIUGNO CI VEDIAMO ALL'HOTEL HIVE A ROMA PER PORTARE AVANTI QUESTA PROPOSTA, DALLE H 10:00.

08/06/2026

🔴PATRIMONIALE: È VERO CHE FAREBBE FUGGIRE I CAPITALI?

In Italia "il dieci per cento più ricco delle famiglie detiene il 60,6 per cento della ricchezza netta totale, mentre la metà meno abbiente delle famiglie solo il 7,2 per cento".

Questi dati mostrano in maniera inequivocabile la necessità di una forte redistribuzione della ricchezza e quindi dell'introduzione di un'imposta patrimoniale.

Nonostante queste evidenze centrodestra e centrosinistra in vista delle elezioni 2027 continuano a ribadire che non intendono in alcun modo intervenire sulla tassazione dei patrimoni.

Particolarmente scandalose sono state le dichiarazioni di Schlein e Conte che giustificano questa scelta affermando che la patrimoniale non si potrebbe fare per due motivi:

1) la gran parte della ricchezza è composta da immobili che sono per definizione poco liquidi
2) si rischia la fuga dei capitali all'estero

Ma stanno davvero così le cose?

In realtà solo la metà della ricchezza netta è rappresentata da abitazioni.

Se prendiamo però in considerazione il 10% più ricco della popolazione, quelli che sarebbero potenzialmente interessati da una patrimoniale, la quota scende ad appena un terzo del proprio patrimonio.
Il problema liquidità quindi non esiste

Verifichiamo ora l'effettiva possibilità di fuga all'estero dei capitali.

A differenza di quanto pensano in molti non basta un click per trasferire la ricchezza all'estero e sfuggire alla patrimoniale.

Non è vero che l'imposta patrimoniale sarebbe facilmente aggirabile portando i capitali in un altro paese dell'Unione Europea (e non solo). Per sottrarsi al fisco non basta esportare i capitali ma si deve spostare anche la residenza fiscale che per i privati è una cosa abbastanza lunga e complessa e che tra l'altro attiva in automatico la "lente di ingrandimento del fisco".

Su questo la normativa è molto stringente. Per cambiare la residenza fiscale non basta risiedere all'estero per la maggior parte dell'anno e neanche lavorare fuori dai confini nazionali ma bisogna dimostrare di non aver mantenuto il "centro dei propri interessi familiari e sociali in Italia".
Tutto questo va documentato in maniera dettagliata e non valgono giuramento e prova testimoniale.

Insomma se qualche ricco volesse fuggire per paura della patrimoniale non potrebbe farlo dall'oggi al domani ma ci vogliono mesi e mesi, dovrebbe smobilitare il grosso di tutte le sue attività, del suo patrimonio immobiliare, rinunciare a redditi e rendite e trasferire addirittura la famiglia. Inoltre liquidare in fretta e furia significa svendere e quindi conseguire perdite ingenti.
E tutto questo lo si deve fare anche "bene" per evitare di incorrere nelle maglie del fisco.
È evidente che nella stragrande maggioranza dei casi non c'è convenienza a fuggire ma è preferibile restare e pagare.

Introdurre la patrimoniale è giusto e necessario
È tranquillamente fattibile, è solo una questione di volontà politica.

Significa scegliere se fare gli interessi di pochi o della stragrande maggioranza.

08/06/2026
La compagnia vuole che si abolisca del tutto la tassa municipale di 6,50 € sui biglietti in partenza dagli aeroporti ita...
08/06/2026

La compagnia vuole che si abolisca del tutto la tassa municipale di 6,50 € sui biglietti in partenza dagli aeroporti italiani, definendola "anti-crescita".
Ha citato regioni come Calabria e Friuli Venezia Giulia, dove la tassa è stata eliminata, sostenendo che questo avrebbe favorito l'aumento dei voli.
Intanto, continua a fare pressioni sulla nostra isola, ma conferma che volerà da Cagliari, Alghero e Olbia anche quest'estate.
Approfondiamo il rapporto tra Ryanair e la Sardegna, e come la compagnia sfrutta il territorio:

1. Ryanair usa algoritmi che gonfiano i prezzi nei periodi di alta domanda, trasformando il diritto alla mobilità in un lusso per pochi e poche, e rendendo i viaggi delle sarde e dei sardi sempre più costosi e difficili.
Inoltre, nel dicembre 2025 lAutorita
Garante della Concorrenza e del
Mercato ha multato Ryanair per oltre 250 milioni di euro per pratiche scorrette contro le agenzie di viaggio italiane. Un comportamento che penalizza consumatora e lavoratoria, mentre la compagnia continua a lucrarci sopra.

2. Per aggirare il divieto dell'Unione Europea di finanziare direttamente una compagnia aerea, Ryanair e gli aeroporti stipulano due contratti separati:
-Nel 1° contratto con l'aeroporto:
Ryanair paga le tasse aeroportuali standard per l'uso delle infrastrutture.
- Nel 2° contratto di "Co-Marketing": l'aeroporto (o un ente locale, come la Regione o la Camera di Commercio) paga a Ryanair cifre ingenti per
"promuovere il territorio". Soldi pubblici che dovrebbero sostenere le cittadine e i cittadini finiscono invece a gonfiare i profitti di una compagnia privata.

Il risultato? In molti casi gli aeroporti finiscono per pagare Ryanair per ogni passeggero che porta, aumentando ancora di più i profitti privati sulle spalle dei territori

3. Il modello low cost di Ryanair si basa su costi del personale significativamente più bassi rispetto alle compagnie di bandiera europee, con una quota di costo del lavoro sui costi totali molto inferiore rispetto alle compagnie tradizionali, spesso a discapito dei diritti delle lavoratrici e lavoratori italiani.

4. Avendo sede legale in Irlanda e strutture societarie complesse,
Ryanair riduce al minimo tasse e contributi in Italia. Contenziosi e sentenze hanno confermato lobbligo di versare i contributi locali, ma la compagnia continua a sfruttare il sistema a proprio vantaggio.

Ryanair lucra sulla nostra mobilita.
Istituzioni, aeroporti e la Regione Sardegna favoriscono profitti privati con soldi pubblici!

In una città e in una Sardegna sempre più attraversate da speculazione energetica, servitù militari, emergenza abitativa...
03/06/2026

In una città e in una Sardegna sempre più attraversate da speculazione energetica, servitù militari, emergenza abitativa e nuove forme di esclusione sociale, crediamo che organizzarsi non sia una scelta, ma una necessità.

Per questo ti invitiamo al nostro aperitivo di tesseramento di sabato 6 giugno alle 19.30, nella nostra sede di Via Argentiera 14 a Cagliari: un momento per incontrarsi, conoscersi e confrontarsi sulle battaglie che attraversano il nostro territorio.

Dalla difesa della terra contro l’assalto speculativo su energia e risorse, alla lotta per il diritto all’abitare; dall’opposizione alle zone rosse e alle politiche securitarie, fino alla chiusura dei CPR e alla costruzione di una società fondata su diritti, giustizia sociale e solidarietà.

Non esistono soluzioni individuali a problemi sistemici, né cambiamenti che arrivino dall’alto. Ogni conquista nasce dall’organizzazione collettiva, dal conflitto e dalla solidarietà costruita dal basso, dalla capacità di unire le lotte.

Vieni a conoscere Potere al Popolo Cagliari, a confrontarti, a portare idee e proposte. Perché solo costruendo comunità organizzate possiamo trasformare la realtà che viviamo ogni giorno.

02/06/2026

Cuba Resiste
Iniziativa Politica Di Solidarietà Con il Popolo Cubano

Cuba è sotto assedio da 66 anni, Bloqueo, atti di terrorismo biologico e dinamitardo, finanziamenti per l'istigazione al disordine con atti vandalici, e quant'altro, nel tentativo di piegare la resistenza di un Paese che ha saputo tener fieramente ed eroicamente testa alla più grande potenza egemone nel mondo.

Il tentativo di strangolamento della Repubblica Rivoluzionaria Cubana, attualmente ha assunto contorni di drammaticità impensabili. Il vile soffocamento economico, che tocca ogni aspetto sociale nel Paese, 243 nuove sanzioni dal 2020 e il picco più drastico da maggio 2026,dall'alimentazione ai medicinali, dal libertà di movimento con i mezzi pubblici [oggi diesel 4 Euro al L, e la benzina a 10 euro a L], all'elettricità [ 22, 23 h senza corrente], pare non bastare agli aguzzini statunitensi.

La mafia dei così detti esuli cubani della Florida, Capeggiati dal Prode Narco Rubio sottosegretario del Presidente attuale Donald Trump, non riuscendo a mettere in ginocchio la Dignità del Popolo Cubano attraverso la recrudescenza del Bloqueo, ancor meno con il tentativo di comprare la loro attenzione con il ricatto di un falso aiuto che verrebbe distribuito attraverso i canali dell'istituzione ecclesiastica cattolica, intenderebbe provocare ciò che sarebbe inevitabilmente un bagno di sangue, se mettessero in pratica un intervento militare come stanno minacciando.

Ovviamente con il solito pretesto inventato ad ok per giustificare tale eventualità, accusa nei confronti di Raul Castro, ultimo Comandante Rivoluzionario in vita, che a giorni compirà 95 anni, responsabile a loro dire nel 1996 dell'abbattimento di due aerei “civili” che avevano violato per ben 25 volte lo spazio aereo cubano, con intenti sovversivi.

La nostra Solidarietà per un popolo Solidale, un obbligo verso chi insegna che la dignità non si puo comprare e non si piega a nessun bullo di turno, pur potente che sia - La Patria Se Difiende! Cuba Resiste!

Il tavolo di lavoro sulla scuola continua a esprimere forte preoccupazione per le recenti proposte di riforma del sistem...
02/06/2026

Il tavolo di lavoro sulla scuola continua a esprimere forte preoccupazione per le recenti proposte di riforma del sistema scolastico pubblico, che sembrano orientare la scuola verso una funzione prevalentemente addestrativa e di risposta alle esigenze immediate del mercato del lavoro, riducendone progressivamente il ruolo educativo, culturale, emancipativo e democratico.

Nella prossima riunione, in continuità con le discussioni precedenti, ci incontreremo per approfondire e confrontarci su diversi temi centrali, in particolare:

• la riforma degli istituti tecnici e professionali, che rischia di accentuare la separazione tra percorsi formativi sempre più gerarchizzati;

• la revisione dei programmi scolastici, con il ridimensionamento o la rimozione di aspetti fondamentali della storia contemporanea, a partire dal passato coloniale italiano;

• le proposte di apertura estiva delle scuole, spesso prive di un adeguato progetto pedagogico e dei necessari investimenti strutturali;

• il permanere di forti disuguaglianze territoriali, sociali e culturali nell’accesso effettivo al diritto allo studio;

• la crescente precarizzazione del lavoro scolastico e la progressiva riduzione degli spazi di partecipazione democratica.

Vi aspettiamo in Via Argentiera 14, sabato 6 giugno alle ore 17.00: partecipazione, contributo e organizzazione collettiva sono strumenti indispensabili per difendere e trasformare la scuola pubblica.

Due realtà radicate nel territorio cagliaritano, Il   e Su Tzirculu  , propongono una giornata di musica, banchetti, exp...
28/05/2026

Due realtà radicate nel territorio cagliaritano, Il e Su Tzirculu , propongono una giornata di musica, banchetti, expo di merchandising, libri e altro per raccogliere fondi per aiutarle a resistere nei mesi estivi in cui le attività si fanno più complicate per camminare solo sulle proprie gambe.
Il Guardaroba Popolare è un’iniziativa di mutualismo che dal 2020 consente a tutti e tutte di trovare abbigliamento a costo zero ed evitare che montagne di capi finiscano in discarica, dopo essere stati prodotti con super-sfruttamento di lavoro e risorse naturali.
Su Tzirculu è un'associazione che funge da contenitore di proprie e altrui iniziative ludico politico sociali all'interno della sfera dell'antifascismo della lotta alla omotransfobia, del razzismo e di tutte le forme di prevaricazione.
Come funziona la giornata?
Alle 10 del mattino il circolo apre in modalità colazione/aperitivo e musica di sottofondo. Potrete girare per una vastissima esposizione di merchandising e libri e dare così una mano scegliendo qualcosa che vi piace.
Sarà una non stop ma, dal tardo pomeriggio entra in gioco anche il Guardaroba popolare che si occuperà, oltre che di presentare nuovamente il progetto, anche di un buffet.
Ci sarà una cassetta comune tra il Guardaroba e Su Tzirculu, all'ingresso, in cui fare un'offerta ognuno secondo le proprie possibilità.
Tra il pomeriggio e la sera inizieranno ad alternarsi gli artisti che hanno aderito alla chiamata. La serata musicale è in modalità Open Mic, quindi aperta a chi volesse suonare o cantare.
Vi aspettiamo!

Mercoledì 27 maggio il TAR della Sardegna si esprimerà sul ricorso, presentato da diverse organizzazioni ambientaliste e...
25/05/2026

Mercoledì 27 maggio il TAR della Sardegna si esprimerà sul ricorso, presentato da diverse organizzazioni ambientaliste e antimilitariste, contro l’autorizzazione ex post all’ampliamento dello stabilimento RWM DI MUSEI-DOMUSNOVAS.

Ancora una volta, come POTERE AL POPOLO - SARDEGNA, saremo in piazza a sostegno di quel ricorso, per ribadire che il CAPITALISMO DI GUERRA non può avere diritto di cittadinanza o agibilità politica, né qui, né altrove.

E ancora una volta, dall’altra parte della barricata, non ci sarà solo l’esecutivo guidato da GIORGIA MELONI, ma anche la maggioranza consiliare che sostiene la presidenza di ALESSANDRA TODDE — la quale ha avuto la faccia di bronzo di augurare a un gruppo di studentesse e studenti palestinesi (giuntə recentemente in Sardegna grazie a un programma di borse di studio) di “poter tornare un giorno (sic!) in una PALESTINA LIBERA DALLA GUERRA”,
(dimenticando la provenienza delle bombe che la alimentano).

Sembra incredibile, ma ha detto proprio così, come se la guerra fosse una disgrazia piovuta dal cielo, e non la conseguenza di precise scelte politiche: quelle che tutelano le INDUSTRIE BELLICHE e garantiscono loro laute commesse e bilanci in attivo;
quelle di chi agita lo spauracchio occupazionale (con la pronta collaborazione dei SINDACATI CONFEDERALI) in territori impoveriti dalla speculazione e dall’assenza pluridecennale di interventi pubblici alternativi.

Quelle, infine, della sedicente opposizione interna della maggioranza regionale, la quale, non ritenendo dirimenti i temi della guerra e della pace, simula un teatrale malcontento sui mass media e sui social, ma si riallinea con prontezza dopo un rimpasto in Giunta.

L’ultimo, vergognoso atto di questa farsa è arrivato con il documento ufficiale con cui la Regione (dopo avere delegato ogni decisione in merito al governo centrale) prende posizione sulla questione RWM: contro l’ampliamento e a favore della riconversione? Manco per sogno!

L’avvocatura regionale contesta l’ammissibilità del ricorso di comitati e associazioni ambientaliste e antimilitariste, e ne chiede il rigetto.

Per questo continueremo a prendere posizione contro l’ECONOMIA DI GUERRA, il cinismo politico e chi usa il disagio dei territori come strumento di consenso. Contro tutto questo serve un’opposizione vera, costruita dal basso affrancata dal ricatto del voto utile.

Ci vediamo mercoledì 27 maggio, alle 9:00 in Piazza del Carmine, di fronte alla sede del TAR.

PALESTINA LIBERA TUTTƏ!
POTERE AL POPOLO!

Indirizzo

Via Argentiera, 14
Cagliari
09121

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