Turismo Caltagirone

Turismo Caltagirone Pagina ufficiale della Città di Caltagirone per la strada rotabile e 91 Km. per ferrovia. Giorgio in cima all'altura orientale della città. Nicola di Mira.

Caltagirone sorge a 611 metri su un rilievo dei Monti Erei che dal centro della Sicilia si sviluppano verso sud-est, saldandosi proprio qui con gli Iblei. La città si estende sulle pendici a mezzogiorno di tale altura, avendo nel tempo inglobato la collina di San Giorgio a levante e poi quella adiacente di S.Francesco d'Assisi a cui fu collegata nel XVI secolo da un grandioso ponte. Attualmente co

nta circa 39.000 abitanti ed è la seconda città per territorio, dopo il capoluogo, della provincia di Catania, da cui dista 76 Km. La sua origine antichissima è testimoniata da reperti e documenti numismatici ed artistici che la rivelano come una delle numerose città sciane, sicule o greco-sicule. Nel suo territorio si sono rinvenute monete greche e sicule, oltre al ricco materiale ceramico e metallico che si trova presso il Museo Archeologico di Siracusa, i Musei Civici e il Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone. Testimonianze monumentali della remota presenza umana nella zona, sono le necropoli preistoriche della Rocca, della Montagna, del Salvatorello, delle Pille e gli abitanti siculo-greci di S. Mauro, Altobrando, Piano Casazze e altri.Più rari reperti attestano la dominazione romana, bizantina e saracena, dalla quale ultima, la città fu temporaneamente liberata nel 1030 dai Genovesi. Per riconoscenza i calatini avrebbero adottato, nel petto dell'aquila del loro stemma, che tiene tra gli artigli un osso di gigante per significare l'antica origine, quello della grande Repubblica marinara: lo scudo crociato rosso in campo bianco, sostenuto da due grifoni; dal canto loro i Genovesi innalzarono un tempio al proprio patrono S. Tornata sotto il dominio musulmano, Caltagirone fu definitivamente liberata dal Gran Conte Ruggero il Normanno all'alba del 25 luglio 1090, giorno in cui la Chiesa cattolica celebra il martirio di S. Giacomo Maggiore, al cui intervento soprannaturale il Conte attribuì la vittoria per averne invocato l'aiuto. Per questa ragione Caltagirone prescelse l'Apostolo a proprio patrono, in sostituzione di S. Dopo i Normanni, la città subì la dominazione degli Svevi e poi degli Angioini che furono cacciati dall'isola in seguito ai Vespri Siciliani. Ad essi partecipò attivamente con il barone Gualtiero di Caltagirone, la cui azione per l'indipendenza siciliana continuò accanita contro Pietro D'Aragona. Perseguitato, inseguito, scoperto ed arrestato con altri congiurati, fu decapitato il 22 maggio 1283 nel Piano di San Giuliano, oggi Piazza Umberto. Le floride condizioni di Caltagirone nei secoli seguenti, si rivelano attraverso le visite illustri, le concessioni ed i privilegi ottenuti. L'Infante Giacomo I d'Aragona la visitò per ben due volte, Federico III vi si recò nel 1299; nel 1458, nel castello che sorgeva in cima alla collina maggiore, si incoronò re di Sicilia Giovanni di Castiglia che, per gratitudine per i soccorsi ricevuti nelle imprese da lui compiute, tornò a dichiarare Caltagirone città demaniale. Anche, Giovanni d’Aragona e Ferdinando il Cattolico le concedettero e confermarono altri privilegi, tra cui quello del "mero e misto imperio". Alla conquista di Tunisi, Caltagirone partecipò con onore, nell'impresa della Goletta (1535), mandando a Carlo V la galea "San Giacomo" al comando del patrizio calatino Antonio Gravina. Nel 1542 un terremoto sconvolse buona parte della città, ma fu quello dell'11 gennaio 1693 a produrre gravissimi danni all'abitato che ebbe distrutti molti edifici, chiese sontuose e magnifiche opere d'arte di cui si era adornata nei secoli precedenti. La città tuttavia mantenne, in occasione della conseguente ricostruzione, l'impianto tardo rinascimentale rappresentato dalla crux viarum, costituita verticalmente dalla Scala di S.Maria del Monte e dal Corso, e orizzontalmente dalle vie di S. Giorgio e di S. Giacomo: nello stesso tempo rappresentazione e simbolo dello stemma araldico cittadino. L'enfatizzazione del sapiente gioco delle prospettive e degli affacci, ampiamente utilizzato dagli architetti della ricostruzione, diede luogo all'attuale aspetto della città di monumentale e suggestiva scenografia. Le emergenze più significative e rappresentative della ricostruzione sono: la Chiesa di S.Maria del Monte, al termine della monumentale omonima Scala; la Chiesa di S.Giacomo Apostolo, Patrono della città, una delle prime riedificate dopo il terremoto; la Chiesa di S. Giuseppe, ai piedi della Scala di S. Maria del Monte, ricostruita su progetto di Rosario Gagliardi; il vasto Complesso Conventuale dei Domenicani che, con la Chiesa di S. Domenico, crea uno spazio altamente scenografico contrapponendosi alla Chiesa del SS. Salvatore; la Chiesa di S.Chiara anch'essa di Rosario Gagliardi; la Chiesa del Gesù e il Convento dei Gesuiti; la gaginesca Corte Capitaniale, realizzata tra il 1587 ed il 1601, raro esempio di architettura civile superstite alle distruzioni del terremoto del 1693; il Carcere Borbonico, dell'architetto siracusano Natale Bonaiuto, uno dei più interessanti e preziosi esempi di tipologia carceraria settecentesca, oggi sede del Museo Civico; il Monte delle Prestanze, anch'esso del Bonaiuto; il Monastero di S. Stefano e la Chiesa annessa con le finte vetrate in maiolica; la Chiesa e il Convento di S. Francesco d'Assisi, oggi sede del Vescovado e del Museo e della Biblioteca diocesani, collegati alla città dal grandioso Ponte seicentesco, che incornicia il barocco Palazzo dei Principi di S. Elia; il Tondo Vecchio, dell'architetto Francesco Battaglia; il Teatrino, elegante e scenografico belvedere sulla città, costruito nel 1792 dall'architetto Natale Bonaiuto, attuale ingresso del Museo Regionale della Ceramica. Con la formazione degli stati nazionali e con le prime lotte sociali, la città assiste ad una profonda crisi di identità con l'accesso alle cariche pubbliche della borghesia locale e l'inurbamento dei contadini che determinano la nascita di un’edilizia moderna lussuosa e di quartieri periferici poveri, malsani e degradati. A questa nuova situazione urbana, alla sempre maggiore espansione verso la pianura meridionale, alla perdita di sacralità del centro e della sua capacità di rappresentare, con i monumenti che lo costituiscono, l'intera città sente l'esigenza di reagire con una nuova fondazione. La creazione della Villa Comunale nella metà dell'Ottocento su progetto di Giovan Battista Filippo Basile, risponde pienamente a questa esigenza, realizzando un vero e proprio parco urbano di valore e qualità europei. Il nuovo elemento verso l'ulteriore espansione della città è, agli inizi del '900, la costruzione della linea ferroviaria Caltagirone-Catania che colloca la stazione notevolmente fuori città. Alla necessità del collegamento si risponde con la realizzazione del Rettifilo, attuale Via Giorgio Arcoleo, che rappresenta l'inizio di quel "Piano" di espansione di Don Luigi Sturzo, Sindaco negli anni dal 1909 al 1920, che prevede un triangolo viario ed urbanizzabile: oltre al Rettifilo, il Viale dei Villini, (oggi Via S.Maria di Gesù) e la Via delle Industrie. Sarà proprio da un lato di questo triangolo che si applicheranno l'espansione e la viabilità del secondo dopoguerra e poi quella odierna che assiste alla diluizione della viabilità a servizio della residenza, delegando le comunicazioni più lunghe e ad alta velocità ai larghi viali del Piano Regolatore ed alle circonvallazioni, che stringono in un nuovo anello la città antica.Per tutto il '700, l'800 e il '900, la città ha sempre svolto un singolare ruolo politico, sociale e culturale; quest'ultimo espresso anche da diverse istituzioni museali, costituiti da: Museo Civico al Carcere borbonico, Museo d’Arte Contemporanea all'Ospedale delle Donne, Museo delle Ville Storiche Caltagironesi e Siciliane a Villa Patti e Museo Internazionale del Presepe “Collezione Luigi Colaleo” all’ex Scuola Elementare S.Luigi, il Museo Naturalistico presso la Frazione di Santo Pietro. Emblematico è il Museo Regionale della Ceramica (unico in Sicilia), considerato che la produzione artistica e artigianale della ceramica costituisce da millenni un elemento presente in tutte le manifestazioni della cultura locale, dall'architettura all'arredo urbano, al folklore. Numerose sono le manifestazioni, religiose e non, che si svolgono in città evidenziandone l'aspetto barocco e scenografico. Tra tutte si segnalano: La Pasqua con la tradizionale “Passione di Cristo” –rappresentazione vivente, la “Processione del Cristo Morto e dell’Addolorata” il venerdì Santo e “‘a Giunta” nella domenica di Pasqua; "La Scala Infiorata", allestita nel mese di maggio e consistente in un grandioso disegno realizzato con vasi fioriti lungo i 142 gradini della Scala di S. Maria del Monte in onore della Madonna di Conadomini che si festeggia il 31 maggio con il tradizionale corteo de ‘a Rusedda, processione cui partecipano i carri siciliani e i trattori addobbati; la Festa del Santo Patrono San Giacomo, il 25 luglio, che è la festa religiosa più rilevante della città, con la tradizionale “Scala Illuminata” del 24 e 25 Luglio, celebrazioni solenni in basilica e processione accompagnata dalle Autorità civili e religiose con il fastoso Corteo Storico del Senato Civico in costumi settecenteschi; la “Scala Illuminata” si realizza disponendo sulla Scala S.Maria del Monte, simbolo della città, seguendo un disegno che cambia ogni sera, circa 4.000 coppi a forma di cilindro di carta colorata con lucerne ad olio che, accese nel buio della notte formano un tappeto di luci tremolanti; da parecchi anni la Scala torna ad essere “Illuminata” allo stesso modo, nelle sere del 14 e 15 agosto in onore di Maria SS. del Ponte, compatrona della città. Per il Natale, Caltagirone diventa la "città del presepe", con allestimenti di presepi di ceramica e non solo. Con D.P.R. del 6 aprile 1987 Caltagirone è stato insignito del titolo di città.

La Scala infiorata di Caltagirone  - visibile sino al 15 giugno  - è un omaggio agli 80 anni della Repubblica italiana. ...
02/06/2026

La Scala infiorata di Caltagirone - visibile sino al 15 giugno - è un omaggio agli 80 anni della Repubblica italiana.
Foto di Andrea Annaloro

20/05/2026

Finaz e Nuto della Bandabardò, fra i protagonisti dell'evento, danno appuntamento a mercoledì 27 maggio, alle 20, alla Villa comunale di Caltagirone, per “𝐋𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐟𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢”, la serata nei segno della musica e dell'inclusione che conclude il progetto "Kaltabronte", protagonisti ragazzi e bambini speciali.

“𝐁𝐮𝐨𝐧𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐂𝐞𝐫𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔”: 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟑 𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐚𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐇𝐨𝐟𝐟𝐦𝐚𝐧𝐧, 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞, 𝐩𝐞𝐫𝐟...
20/05/2026

“𝐁𝐮𝐨𝐧𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐂𝐞𝐫𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔”: 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟑 𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐚𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐇𝐨𝐟𝐟𝐦𝐚𝐧𝐧, 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞, 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞, 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐟𝐨𝐥𝐤𝐥𝐨𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐚𝐫𝐠𝐢𝐥𝐥𝐚

Caltagirone è anche quest’anno protagonista di “Buongiorno Ceramica”, la festa diffusa della ceramica italiana promossa dall’AICC (Associazione Italiana Città della Ceramica), che coinvolge, nell’imminente fine settimana, le 60 città della ceramica italiane: due giornate alla scoperta della ceramica artistica e artigianale, tra antiche tradizioni e nuove sensibilità.

Teatro degli eventi è il Museo Hoffmann (via Stazione Isolamento 51), che ospita un weekend dedicato alla ceramica, all’arte e alla creatività: due giorni tra mostre, performance, ceramiche, musica folkloristica, visite ai calanchi e laboratori con l’argilla, per vivere da vicino la magia di una tradizione millenaria che continua a caratterizzare la città.

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚: 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, dalle 18, saluto delle autorità, musica folkloristica con Totino Crocifisso, presentazione e apertura delle mostre; 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, dalle 10, apertura mostre, visita ai calanchi, laboratorio “Manus in argilla” e apertura della galleria d’arte. Le mostre, visitabili durante le due giornate e in tutti i fine settimana sino al 30 giugno, sono: “Tratti indelebili – Prima edizione – Manu-facta” – Mezzo secolo di vite plasmate insieme. Il racconto di Marcello e Agata Romano, a cura di Anna Romano, e “Outsider Arte Ceramica”, a cura di Domenico Amoroso, Innocenzo Carbone e Antonino Navanzino, in cui espongono Antonio Barletta, il laboratorio di creatività della cooperativa sociale Zeno Saltini, condotto dall’arteterapeuta Innocenzo Carbone, e l’artista Caterina Marinelli.

𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝ì 𝟐𝟕 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐅𝐢𝐧𝐚𝐳 𝐞 𝐍𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐚𝐧𝐝𝐚𝐛𝐚𝐫𝐝ò 𝐞 𝐢 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞𝐚 𝐚 “𝐋𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐟𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐚𝐥𝐞...
18/05/2026

𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝ì 𝟐𝟕 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐅𝐢𝐧𝐚𝐳 𝐞 𝐍𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐚𝐧𝐝𝐚𝐛𝐚𝐫𝐝ò 𝐞 𝐢 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞𝐚 𝐚 “𝐋𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐟𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢”, 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 “𝐊𝐚𝐥𝐭𝐚𝐛𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞”, 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐞 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢

Mercoledì 27 maggio serata nel segno della musica e dell’inclusione con “Kaltabronte: La Sinfonia dei Talenti”, l’evento a cura delle cooperative Namastè e San Francesco, che si svolgerà a partire dalle 20, alla Villa comunale, con la partecipazione di Finaz e Nuto della Bandabardò e dei Bellamorèa. Un appuntamento pensato per celebrare il valore dell’incontro, dell’espressione artistica e della partecipazione comunitaria.

𝐀 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢. “La Sinfonia dei Talenti – sottolineano dalle cooperative Namastè e San Francesco - sarà un’occasione per raccontare, attraverso il linguaggio universale della musica, il percorso compiuto nell’ambito del progetto , mettendo al centro le persone, le competenze, la creatività e le relazioni nate durante le attività”.
Il progetto, finanziato dalla Regione siciliana – assessorato della Famiglia e delle Politiche sociali, ha impegnato per un anno in attività laboratoriali e sportive una quarantina di ragazzi e bambini speciali di Caltagirone e Bronte, coinvolgendo i servizi sociali dei due Comuni.

𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞. Il Comune di Caltagirone, che patrocina l’iniziativa, sottolinea, con il sindaco Fabio Roccuzzo e l’assessora al Welfare Marilena Samperi, “la grande valenza sociale e musicale dell’evento” ed esprime “apprezzamento e gratitudine agli organizzatori delle due cooperative per l’attività svolta e la conseguente valorizzazione dei talenti di tanti minori speciali”.

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗, 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐮𝐧𝐢𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨, 𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞, 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐬𝐬 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐨: 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐦𝐚 ...
18/05/2026

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗, 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐮𝐧𝐢𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨, 𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞, 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐬𝐬 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐨: 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐢𝐮𝐠𝐡𝐞𝐫à 𝐦𝐨𝐝𝐚, 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨, 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞

Caltagirone ospiterà, domenica 24 maggio, dalle 19, la finale regionale di Miss Mondo, l’illustre concorso internazionale di bellezza e talento che celebra l’eleganza e l’impegno per un mondo migliore.

𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐮𝐧𝐢𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨 "𝐥𝐨𝐜𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧" 𝐝𝐚𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐧𝐨. L’evento, che laureerà la nuova Miss Mondo Sicilia e che consentirà ad altre 8 concorrenti di staccare il “pass” per le semifinali nazionali di Gallipoli, si svolgerà in piazza Municipio, cuore del centro storico riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢. A organizzarlo, con il patrocinio del Comune e il supporto di Verus (che impreziosirà la scena con le tradizionali Teste di moro in ceramica, una delle quali sarà donata alla vincitrice del titolo), è il team di Miss Mondo Sicilia, guidato dalla patron Silvana Capuano, fondatrice di Elite Estetica (realtà consolidata nel territorio catanese nel settore della bellezza e della cura della donna), che si avvale della collaborazione di Alessandra Tomagra e, per gli aspetti tecnici, di Cinzia Sapia (architetto).

𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐢. La serata unirà moda, spettacolo, musica e momenti di riflessione dedicati a tematiche sociali di grande attualità. Sarà condotta da Elisa Lisitano, volto noto anche della tv. Tra gli ospiti della serata Nicole Angelozzi, attrice e voce radiofonica Rai, Carolina Trombatore, ex Miss Mondo Sicilia, e l’attuale Miss Mondo Sicilia Grazia Ferro, che durante la finale del 24 maggio passerà la corona alla nuova vincitrice regionale. In programma momenti musicali con le esibizioni di Francesca Lanza, la giovanissima calatina finalista di The Voice Kids, e della violinista (anche lei “made in Caltagirone”) Flavia Piluso. Marianna Tomagra (Punto Danza), insieme ai suoi allievi porterà sul palco coreografie e momenti artistici che accompagneranno lo spettacolo.
𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢. Riflettori puntati anche sui temi della violenza sulle donne e della prevenzione dell’endometriosi: l’attrice Alessandra Costanzo proporrà un monologo sull’argomento, mentre Carlotta Gervasi interverrà, insieme al professor Giuseppe Ettore, per parlare di prevenzione e consapevolezza.

𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞. Per la patron Silvana Capuano “Il progetto Miss Mondo è un percorso che unisce spettacolo, valorizzazione femminile e attenzione verso temi sociali, con l’obiettivo di dare alla manifestazione un’identità che vada oltre la sola dimensione estetica”. “Un evento di richiamo – sottolinea il sindaco Fabio Roccuzzo – che coniuga opportunamente bellezza e impegno sociale e che catalizzerà ulteriore interesse e attenzioni sulla nostra città”.

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗, 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐮𝐧𝐢𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨, 𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞, 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐬𝐬 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐨: 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐦𝐚 ...
14/05/2026

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗, 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐮𝐧𝐢𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨, 𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞, 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐬𝐬 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐨: 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐢𝐮𝐠𝐡𝐞𝐫à 𝐦𝐨𝐝𝐚, 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨, 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞

Caltagirone ospiterà, domenica 24 maggio, dalle 19, la finale regionale di Miss Mondo, l’illustre concorso internazionale di bellezza e talento che celebra l’eleganza e l’impegno per un mondo migliore.
𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐮𝐧𝐢𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨 "𝐥𝐨𝐜𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧" 𝐝𝐚𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐧𝐨. L’evento, che laureerà la nuova Miss Mondo Sicilia e che consentirà ad altre 8 concorrenti di staccare il “pass” per le semifinali nazionali di Gallipoli, si svolgerà in piazza Municipio, cuore del centro storico riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢. A organizzarlo, con il patrocinio del Comune e di Verus (che impreziosirà la scena con le tradizionali Teste di moro in ceramica, una delle quali sarà donata alla vincitrice del titolo), è il team di Miss Mondo Sicilia, guidato dalla patron Silvana Capuano, fondatrice di Elite Estetica (realtà consolidata nel territorio catanese nel settore della bellezza e della cura della donna), che si avvale della collaborazione di Alessandra Tomagra e, per gli aspetti tecnici, di Cinzia Sapia (architetto).

𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐢. La serata unirà moda, spettacolo, musica e momenti di riflessione dedicati a tematiche sociali di grande attualità. Sarà condotta da Elisa Lisitano, volto noto anche della tv. Tra gli ospiti della serata Nicole Angelozzi, attrice e voce radiofonica Rai, Carolina Trombatore, ex Miss Mondo Sicilia, e l’attuale Miss Mondo Sicilia Grazia Ferro, che durante la finale del 24 maggio passerà la corona alla nuova vincitrice regionale. In programma momenti musicali con le esibizioni di Francesca Lanza, la giovanissima calatina finalista di The Voice Kids, e della violinista (anche lei “made in Caltagirone”) Flavia Piluso. Marianna Tomagra (Punto Danza), insieme ai suoi allievi porterà sul palco coreografie e momenti artistici che accompagneranno lo spettacolo.

𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢. Riflettori puntati anche sui temi della violenza sulle donne e della prevenzione dell’endometriosi: l’attrice Alessandra Costanzo proporrà un monologo sull’argomento, mentre Carlotta Gervasi interverrà, insieme al professor Giuseppe Ettore, per parlare di prevenzione e consapevolezza.

𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞. Per la patron Silvana Capuano “Il progetto Miss Mondo è un percorso che unisce spettacolo, valorizzazione femminile e attenzione verso temi sociali, con l’obiettivo di dare alla manifestazione un’identità che vada oltre la sola dimensione estetica”. “Un evento di richiamo – sottolinea il sindaco Fabio Roccuzzo – che coniuga opportunamente bellezza e impegno sociale e che catalizzerà ulteriore interesse e attenzioni sulla nostra città”.

10/05/2026

🌸 𝐋𝐚 𝐒𝐜𝐚𝐥𝐚 𝐈𝐧𝐟𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔 🌸🇮🇹
📍 Caltagirone
🗓️ fino al 2 giugno

La monumentale Scala di Santa Maria del Monte, con i suoi 142 gradini di maiolica, si trasforma in un grande arazzo floreale: oltre 2000 tra piante e fiori, quest’anno, disegnano un omaggio all’𝟖𝟎° 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚, con il tricolore che accompagna lo sguardo lungo tutta la Scala.

Sulla sommità, il 𝐓𝐢𝐧𝐝𝐚𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐈𝐠𝐨𝐫 𝐌𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐣, che domina la città e dialoga con il paesaggio del Val di Noto, creando un connubio tra arte contemporanea e tradizione.

La Scala Infiorata di Caltagirone è uno spettacolo unico nel suo genere, con un’esplosione di colori, profumi e natura.
Gradino dopo gradino.

⏰fino al 2 giugno.













La Scala infiorata, visibile sino al 2 giugno, conferma tutto il proprio fascino,  incassando il gradimento di quanti, i...
07/05/2026

La Scala infiorata, visibile sino al 2 giugno, conferma tutto il proprio fascino, incassando il gradimento di quanti, in questi giorni, visitano Caltagirone.

Il disegno di quest'anno, a cura di Giuseppe Ales, è dedicato agli 80 anni della Repubblica italiana. Ad allestirlo lungo i 142 gradini del monumento simbolo della città (sulla cui sommità si erge il Tindaro di Igor Mitoraj) è stato, ancora una volta, il personale del servizio Verde pubblico su iniziativa dell'Amministrazione comunale.
Foto di Andrea Annaloro

𝐋𝐚 𝐒𝐜𝐚𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚, l'allestimento di piante e fiori realizzato lungo la monumentale Scala di Santa Maria del Monte, ded...
30/04/2026

𝐋𝐚 𝐒𝐜𝐚𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚, l'allestimento di piante e fiori realizzato lungo la monumentale Scala di Santa Maria del Monte, dedicato quest'anno agli 80 anni della Repubblica italiana e visibile sino al 2 giugno, si accinge a raggiungere il "top" del suo fascino con la piena esplosione dei colori.
Sullo sfondo, a dominare il panorama sottostante e a rendere ancora più suggestivo il contesto, il Tindaro di Igor Mitoraj.
Foto di Andrea Annaloro

Indirizzo

Piazza Del Municipio, 5
Caltagirone
95041

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Turismo Caltagirone pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi