Legambiente Circolo "Il Cigno" Caltagirone

Legambiente Circolo "Il Cigno" Caltagirone Da più di 30 anni Legambiente è a Caltagirone per lottare con chi sa che il pianeta non cambierà da solo,grazie a consapevolezza, azione e coraggio.

Abbiamo fatto tanto ma molto c'è ancora molto da fare.

24/07/2026

🔥 Ancora una volta la Sicilia brucia.

Con gli incendi di questi giorni stiamo perdendo un patrimonio prezioso di biodiversità, paesaggi e bellezza. Un'emergenza resa ancora più grave dagli effetti della crisi climatica, che rende il fuoco sempre più intenso, veloce e distruttivo.

In questo momento il nostro primo pensiero va alle donne e agli uomini del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, impegnati senza sosta nel contrasto agli incendi. A loro va la nostra più sincera solidarietà e il nostro grazie.

Ma serve fare di più. Chiediamo un intervento straordinario per rafforzare il presidio del territorio durante tutto il periodo estivo: più controlli, maggiore capacità di deterrenza contro gli atti criminali e un potenziamento dei mezzi impiegati nella lotta agli incendi.

La Sicilia non può continuare a perdere il suo patrimonio naturale estate dopo estate. Proteggere boschi, aree naturali e biodiversità significa proteggere il nostro futuro.

Per approfondire dati e analisi, leggi il report Italia in fumo 2026 👇🏼Link nel primo commento

18/07/2026
17/07/2026
16/07/2026

Oggi e domani Goletta Verde è a Catania!
Goletta Verde

15/07/2026

CATANIA E IL SUO PORTO

Proteggere il Paesaggio, Concertare lo Sviluppo
Un dibattito aperto sul nuovo Piano Regolatore Portuale

Un confronto con le associazioni, la cittadinanza e i decisori politici per costruire un'alternativa concreta: un porto che dialoghi con la città, coniugando sviluppo economico e sociale con la tutela del mare.
NO alle speculazioni edilizie vicino al centro storico e SÌ alla tutela della scogliera d'Armisi e del torrente Acquicella.

📅 Giovedì 16 Luglio
🕔 Ore 17:30
📍 Sede Legambiente Catania Piazza Cavour 19, Villa Vagliasindi

PROGRAMMA

Saluti
Tommaso Castronovo: Presidente Legambiente Sicilia
Alice De Marco: Portavoce Goletta Verde

Introduzione ai lavori
Leo Micali: Direttivo Legambiente Catania

Interventi
Giorgio Zampetti: Direttore Nazionale Legambiente
Giuseppe Inturri: Vice Presidente Legambiente Catania - Esperto Trasporti
Enrico Trantino: Sindaco di Catania
Attilio Scuderi: Responsabile Comitato Scogliera D'Armisi
Paolino Maniscalco: Associazione Volere la Luna

Modera
Viola Sorbello: Presidente Legambiente Catania

Il dibattito è aperto a tutti. Chiunque intenda intervenire potrà prendere la parola.

16/06/2026

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05/06/2026

La notizia era nell’aria da tempo e ieri la Camera ha approvato la legge delega sul ritorno del nucleare in Italia. Il testo passa ora al Senato. Ma i toni entusiasti del ministro all’ambiente e alla sicurezza energetica Fratin (ha già promesso i primi reattori operativi “nel 2034-2035”) fanno già intuire l’esito.

In questa legge, il governo punta soprattutto sugli SMR (i piccoli reattori modulari) come risposta alla crisi energetica del Paese.

I problemi sono due. Il primo è che quegli impianti non esistono ancora. E i dati su quelli che sono stati provati sono impietosi. Il progetto SMR più avanzato al mondo era NuScale, negli USA: costi di produzione stimati tra 250 e 354 dollari per MWh, valori del tutto fuori mercato. Il progetto è stato cancellato. Gli unici tre SMR oggi in funzione nel mondo raccontano la stessa storia: lo Shidao Bay 1 in Cina è entrato in funzione 16 anni dopo l'annuncio iniziale, con costi aumentati del 200%. I due piccoli reattori galleggianti russi hanno superato il 300% del budget previsto. La seconda questione è che, se pure fosse vero che i primi reattori saranno pronti tra il 2034 e il 2035, famiglie e imprese hanno bisogno di ridurre i costi già oggi. Il nucleare arriverebbe troppo tardi.

A questo si aggiunge un problema che l'Italia non ha ancora risolto: gli SMR produrrebbero da 2 a 30 volte più rifiuti radioattivi rispetto ai reattori tradizionali. Un Paese che non ha ancora individuato il sito per il deposito nazionale delle scorie esistenti vuole costruire almeno 23 impianti che ne produrranno molte di più.

Intanto, il mondo va altrove. Nel 2025 l'85% dei nuovi impianti di produzione elettrica installati a livello globale erano rinnovabili. Negli USA, anche sotto Trump, le fonti pulite hanno coperto il 92% delle nuove installazioni. E come insegna la Spagna con le rinnovabili il costo all’ingrosso dell’energia è un terzo di quello italiano.

Rinnovabili, accumuli, reti intelligenti: la strada per liberarci dalla dipendenza dal gas esiste già, è matura, costa meno. Non ha bisogno di aspettare il 2035.

Questa legge non ci avvicina alla soluzione della crisi energetica. Ci sta solo distraendo.

I Signori del gas ringraziano.

https://www.legambiente.it/news-storie/nucleare-una-distrazione-di-massa

Indirizzo

Viale Autonomia N. 4/B Caltagirone
Caltagirone
95041

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