Casa Rifugio Per Donne Vittime di Violenza

Casa Rifugio Per Donne Vittime di Violenza Uno staff educativo formato per accogliere donne e minori vittime di violenza nella nostra casa rifugio ad indirizzo segreto. Per informazioni 3297361686

Vi racconto una storia di rinascita ❤️
08/10/2024

Vi racconto una storia di rinascita ❤️

Quell’uomo dai begli occhi e l’accento italiano le aveva fatto sognare un matrimonio da favola. Un matrimonio che però nel giro di pochi mesi si è trasformato in un incubo. Un incubo durato poi per…

08/03/2024

STORIE DI OPPORTUNITY ⚡🎧 Ore 20.00
Donne vittime di violenza raccontano la loro esperienza.
Ne parliamo ai nostri microfoni alle 20.00
Conduce: Donatello Polizzi.
Con noi: Stefania Curatolo, responsabile Case Rifugio di Etnos.

👉 Ascoltaci qui: https://play.xdevel.com/13515/

Stay Tuned!

Anche oggi impegnati a dare un rifugio ad un’altra donna che ha deciso finalmente di denunciare il proprio uomo. Adesso ...
19/12/2023

Anche oggi impegnati a dare un rifugio ad un’altra donna che ha deciso finalmente di denunciare il proprio uomo. Adesso Maria è in un luogo sicuro e la sua vita è salva.

Casa Rifugio Per Donne Vittime di Violenza Cooperativa Etnos

Purtroppo un’altra vittima, un’altra giovane donna uccisa….. situazione sempre più grave

Lei lo aveva denunciato per stalking, il delitto nel Trevigiano (ANSA)

18/12/2023



"Fare impresa sociale, oggi, è impossibile" dice Fabio Ruvolo, presidente di cooperativa Etnos, in un video sfogo, dove si rivolge alle pubbliche amministrazioni, raccontando di un sistema che va cambiato, educato a non continuare a calpestare il Terzo Settore.

Un appello alla politica, alle pubbliche amministrazioni.

E a loro si pone la seguente domanda: "Come possiamo noi aiutare se nessuno si prende cura di noi, intesi come Terzo Settore?"

Una categoria, quella degli imprenditori sociali, messa sempre più alle strette per i tempi troppo lunghi della burocrazia e non solo.

E a essa, si affianca quella degli operatori sociali, la cui vocazione, professione, di sostenere la fascia debole della società, che viene continuamente messa da parte.

Uniamo le forze e, insieme, diamo voce al terzo settore, raccontando la propria esperienza, facendo appello alle istituzioni e a chi di dovere.

Noi ci mettiamo la faccia e tu?

Bastano queste parole che ci scrive una donna che ha completato il percorso di protezione nella nostra Casa Rifugio Per ...
25/11/2023

Bastano queste parole che ci scrive una donna che ha completato il percorso di protezione nella nostra Casa Rifugio Per Donne Vittime di Violenza

Oggi oltre ad essere una giornata da ricordare per dire "no alla violenza sulle donne", dovrebbe essere anche la giornata per dire "grazie" alle persone che si battono ogni giorno per aiutare donne e bambini dopo una violenza... Il vostro lavoro è prezioso anche se invisibile all'occhio umano. Grazie per tutte le volte che investite tempo e fatica per qualcuno che vi viene affidato. Grazie per tutte le volte che sostenete, aiutate e incoraggiate. Grazie perché vi tocca posticipare un discorso con la vostra famiglia per rispondere al telefono. Grazie per tanti altri motivi che non finirei mai di elencare.
Grazie

Videoclip ufficiale del singolo "Luce negli occhi" girato in Sicilia nella città di Caltanissetta in collaborazione con la cooperativa Etnos.Regia di Nicola ...

Si parla di noi!
21/11/2023

Si parla di noi!

Le donne attraverso lo sport accrescono l'autostima e imparano a proteggere il proprio corpo se attaccate

26/08/2023

In relazione all’inserimento in emergenza di una donna in casa rifugio, ecco la magistrale riflessione della nostra collega psicoterapeuta Maria Giusi Cannio.

“Dovremmo riflette molto sul "limite" e non vederlo come privazione ma prevalentemente "rispetto di ciò o di chi vive attorno a noi". Qui non centra il patriarcato ma il declino totalizzante del piacere e del desiderio nel vedere gioire l'altro. Tutto, e dico tutto, va espresso attraverso il corpo. Il corpo grida perché la mente soffre? Attiviamolo (dopamina a go go) o spegniamolo (diazepam in endovena): importante è che si quieti. Ora, nello specifico "pi****re" nella bocca di una donna è un godimento perverso che non centra con "la donna è inferiore all uomo" ma con " il senso del potere". Perché mi piace ricordare che nella realtà (quella vera) è la donna che comanda e anche quando sembra che stia subendo sta semplicemente reggendo un gioco che porta con sé un tornaconto (sarà per psicopatologia? Per interesse? Per educazione ricevuta?). Usciamo fuori dalla storia del patriarcato e guardiamo bene in che modo NOI chiediamo ai nostri uomini di essere e fare i maschi. NOI sta per mamme, fidanzate, figlie, suocere, ect... E poi se davvero desideriamo non essere solo oggetto del desiderio maschile alziamo la testa, attiviamo i nostri neuroni e diventiamo Soggetto Desiderante (a dirla come Recalcati).
Spero di non apparire maschilista, ma non amo sentirmi vittima di una società che io stessa genero ogni volta che non tengo conto di cosa il mio atteggiamento può generare nel sentire altrui e non mi entusiasmo nel vedere perennemente le femministe iniziare conflitti di genere anziché trovare soluzioni, sentendosi parte integrante della dinamica.
Non è "ammazzando" l uomo che salveremo la donna. Solo un'educazione di inclusione potrà salvarci da questo squallore (che non è "voi maschi senza noi femmine non servite a nulla" ma "voi uomini e noi donne dobbiamo imparare a conoscere le nostre particolarità senza vergognarcene").”

Non ci fermiamo mai!Rinascita, rigenerazione e testimonianza sono le parole chiave dell’evento.“Donne che hanno denuncia...
27/07/2023

Non ci fermiamo mai!

Rinascita, rigenerazione e testimonianza sono le parole chiave dell’evento.

“Donne che hanno denunciato e che stanno riconquistando la propria identità, dignità può rappresentare un cambiamento ‒ ha affermato Fabio Ruvolo, presidente di cooperativa sociale Etnos e promotore dell’evento ‒. Il significato di questa manifestazione è riuscire a trasformare la vita di una donna, che arriva da noi, con un sentimento di tristezza, sentendosi rifiuto e disprezzata in riscoperta della vita autonoma e di liberarsi da quella rabbia distruttiva”.

Scopri il video cliccando sul link:

https://lnkd.in/dhKc3wfJ

ILSOLE24ORE FORMAZIONE Tgcom24 La Repubblica Clelia Moscariello

Si è svolta oggi, 26 luglio, nell’open space di Equo Cream Café, in via Rosso di San Secondo, 122, la conferenza stampa che ha annunciato l’evento dal titolo “Femminissima”, che si terrà il prossimo venerdì, 28 luglio, a partire dalle ore 20:30, nella gelateria solidale nissena. Una sera...

14/06/2023

Br**ta storia

Ieri in urgenza e scortata dai carabinieri, arriva alla casa rifugio, una giovane ragazza di 21 anni.
Da aprile all’altro ieri il compagno l’ha picchiata, insultata e minacciata di vita per la sua morbosa gelosia nei confronti di un ex fidanzato (motivazione spiegata...). Lei denuncia perché ieri mattina lui le invia una foto con un cappio che lui avrebbe usato per ucciderla.
Considerato che lui ha sempre fatto ciò che le ha detto, lei ha avuto paura ed ha denunciato.
Ieri arriva da noi ma per C. la comunità è troppo limitante ed oggi torna a casa.
Prima di andarsene ha parlato di sé ad operatori ed ospiti.
Ciò che emerge è la storia di una ragazza che parla del suo "problema d amore" alle sue giovani zie e non alla madre. Gestisce la sua vita seguendo lo schema del "voglio una vita fatta di piacere e sfarzo". Il suo fidanzato (il maltrattante) è un fighettone con macchinone, soldi e dubbia reputazione🤮.
Lei va via dicendomi "ho due possibilità: o mi ammazza o stasera si scopa qualcun' altra e si dimentica di me! La mia vita è questa ed io non ci rinuncio, a costo di morire".
Questa storia è il fallimento di ogni adulto che è passato dalla vita di C.
I genitori si sono fidati del suo non dire e l hanno sempre lasciata decidere su cosa fare (oggi erano increduli per quanto fosse accaduto e per il fatto che non se ne fossero accorti)... Intanto C. racconta che in passato qualche livido gliel ha lasciato sul volto e sul corpo, ma i genitori non l hanno visto.
Questa è la storia di una delle tante ragazze che vuole crescere in fretta e pensa che con il suo corpo (bello, tatuato, snello...) potrà conquistare il mondo.
Questa è la storia di una delle tante ragazze che per non ricevere regole di vita si affida al consiglio di altri, escludendo i suoi genitori.
Questa è la storia di C. che ha sicuramente perso il vero senso della vita e si affida dall'emozione del momento...rischiando di morire!

Indirizzo

Caltanissetta
93100

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