12/10/2025
Una nota di fisica!
Un eschimese Inuit pesca attraverso un'apertura praticata sulla superficie ghiacciata di un lago nel Canada nordoccidentale.
Se può fare questo, se ci sono pesci da pescare, più in generale se una qualsiasi forma di vita, vegetale o animale, è possibile in acque sovrastate da una vasta area ghiacciata, tutto ciò è dovuto ad una strana, curiosa ed esclusiva proprietà termica dell'acqua.
In generale, quando una sostanza passa dallo stato liquido a quello solido, il suo volume diminuisce.
L'acqua invece no: congelando, il suo volume aumenta e la sua densità, di conseguenza, diminuisce.
Vediamo quali sono le conseguenze di questa circostanza nel caso di un lago di un Paese freddo.
Quando la temperatura dell'aria, d'inverno, scende sotto gli 0 gradi C, lo strato superficiale di acqua congela.
Se il ghiaccio fosse più pesante dell'acqua affonderebbe e un nuovo strato di acqua verrebbe a contatto con l'aria fredda. Anche questo strato congelerebbe, affonderebbe e gradualmente tutto il lago si trasformerebbe in un unico maestoso blocco di ghiaccio, provocando la morte di tutti i pesci (e impedendo di fatto qualsiasi forma di vita).
Dal momento che il ghiaccio è più leggero dell'acqua, il primo strato che congela resta a galla.
Lo spessore di tale strato congelato può variare a seconda della temperatura dell'aria (aumentando considerevolmente se l'aria è freddissima) ma al di sotto di esso l'acqua rimane allo stato liquido .
Infatti, il ghiaccio in superficie isola termicamente l'acqua sottostante dalla temperatura dell'aria, consentendo la vita dei pesci, anche se si scende di decine di gradi sotto lo zero.