31/03/2017
LINEACOMUNE - COMUNICATO IN MERITO ALLA RISCOSSIONE DELLA FIDEIUSSIONE BANCARIA AD OPERA DELL’AMMINISTRAZIONE DI CALUSCO
Apprendiamo dai giornali che il comune di Calusco ha riscosso da Italcementi la fideiussione a garanzia dell'accordo promosso da Agenda 21 e sottoscritto nel 2012 da 7 comuni e dal Parco Adda, accordo volto a garantire la riattivazione dello scalo ferroviario interno all’azienda, previsto come compensazione ambientale a fronte dell'utilizzo di 30.000 ton/anno di CDR, così da ridurre il numero di mezzi pesanti in circolazione sul territorio di accesso alla cementeria (Calusco d’Adda e comuni limitrofi).
Ora, leggere che il sindaco di Calusco abbia deciso di passare all'incasso, in un primo momento potrebbe far credere che non abbia fatto altro che rispettare un accordo sottoscritto, ma in realtà i fatti sono ben diversi: con la sua scelta, il sindaco rinuncia alla riattivazione dello scalo ferroviario e di conseguenza rinuncia alla riduzione del traffico di mezzi pesanti e delle relative emissioni, oltre a svincolare Italcementi da qualsiasi impegno di compensazione ambientale legato alla vigente autorizzazione. Peraltro, il sindaco concede un notevole sconto ad Italcementi, in quanto all’azienda la realizzazione dello scalo sarebbe costata molto di più dei 600.000 euro previsti dalla fideiussione.
Inoltre è inqualificabile il metodo con cui il tutto è avvenuto, ovvero senza nessuna condivisione con gli altri sottoscrittori (né con i cittadini di Calusco), che oggi si ritrovano in una situazione di impotenza verso Italcementi per la singola scelta dell’Amministrazione di Calusco.
Come Lineacomune non approviamo assolutamente la decisione di rinunciare allo scalo ferroviario, in quanto si tratta di un’opera che avrebbe migliorato le condizioni di vivibilità di Calusco ben più di quanto potranno fare i soldi incassati tramite la fideiussione.
Ciò premesso, se davvero la fideiussione è ormai stata riscossa, allora a nostro avviso i soldi incassati dovrebbero essere investiti in progetti di vera riqualificazione ambientale (non certo per realizzare qualche nuova strada!) e, soprattutto, dovrebbero essere utilizzati in condivisione con gli altri comuni sottoscrittori, a tutela della salute dei cittadini di Calusco e dei paesi limitrofi che, di fatto, non fanno altro che subire le mancate compensazioni promesse.
Curioso come tutto questo avvenga a pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative, sbandierando opere da realizzare in paese! La salute delle persone vale molto di più e la responsabilità dei Sindaci è quella di tutelarla con i fatti e non solo a parole, e di tutelarla ben oltre la scadenza del loro mandato amministrativo.
Il gruppo consiliare di Lineacomune