05/06/2026
📝 Via al processo di formazione del nuovo Piano Particolareggiato del Capoluogo: un atto atteso da oltre quarant’anni, che non si limiterà a un semplice aggiornamento delle regole di intervento sul Centro Storico, ma proporrà una riflessione lungimirante sull’intero capoluogo come contenitore di funzioni urbane, sociali e territoriali da reimpostare e sviluppare.
Il nuovo strumento urbanistico e programmatorio, già previsto e delineato all'interno del Piano Operativo approvato nel 2022, ha due obiettivi cardine: conservare e valorizzare i caratteri degli spazi e rigenerare i contesti in degrado attraverso il ripensamento funzionale, incoraggiando la vitalità economica e l'iniziativa privata senza impoverire la residenzialità.
📊 Il Piano vedrà la collaborazione scientifica e tecnica di partner di altissimo livello. Tra questi la Scuola di Architettura (DIDA) dell’Università di Firenze, che si occuperà del quadro conoscitivo (analisi fisiche, morfologiche e funzionali) e la SIMURG Ricerche, incaricata delle indagini socio-economiche per analizzare la demografia, il turismo e la vitalità produttiva della comunità.
Partendo dall’esistente, con l’analisi dei punti di forza e zone d’ombra del Centro Storico, seguirà poi la stesura di regole e norme ad hoc, per preservare il patrimonio e mettere la Città nelle condizioni migliori per affrontare lo sviluppo che verrà, e che partirà dal ripensamento delle aree di degrado attualmente in essere e dall’elaborazione di una strategia di sviluppo economico-produttivo.
📌 Il Piano Particolareggiato, infatti, individuerà discipline speciali e soluzioni urbanistiche ad hoc per aree nevralgiche del territorio, che comprendono sia opere pubbliche che progetti in carico ai privati:
• nel Centro Storico: ex Garage Lazzi, Ufficio Postale di Piazza Diaz, Ex Ospedale San Vincenzo e Parco Papa Giovanni XXIII, area libera di Via XX Settembre, ambito di Via Tabarrani - Via delle Muretta, Scuderie Borbone
• fuori dal Centro Storico: Parco Urbano della Badia, complesso del “Colosseo", ex Fornace, ex Cordificio Pardini, area verde a Teneri individuata come futuro Parco Fluviale.
🗣 “Vogliamo accompagnare la Città nel futuro con serietà, evitando di cucirle addosso vestiti inadatti e sempre mantenendo il rispetto dovuto al tessuto storico e all’economia tradizionale, ma con un rinnovato coraggio necessario ad attrarre investimenti utili ad innalzare la qualità del nostro Capoluogo – conclude l’Assessore Menchetti -. Camaiore deve crescere e svilupparsi, ma deve farlo con coscienza di ciò che è e consapevolezza di ciò che potrà e dovrà essere: è preciso dovere dell’Amministrazione governare i processi, senza mai subirli o doverne fare a meno”.