06/06/2026
Riprendiamo le vicende del nostro Ottavio Tasso 🦡.
Negli anni 1660-1670 era il culmine della popolarità a Venezia: in questo periodo assume anche il titolo di barone! 👑
Le entrate dell’ufficio postale erano cospicue, ma lo erano anche le spese. Non è un mistero che i titoli di nobiltà e le cariche spesso erano assegnate dietro il pagamento di una tariffa o comunque di favori nei confronti dei potenti. 💸
Inoltre, certe cariche comportavano anche uno stile di vita costoso e all’altezza della situazione.
A un certo punto le spese erano così tante che Ottavio compì un gesto inaspettato. 😱
Il principe elettore del sacro Romano impero Enrico Massimiliano di Wittelsbach gli aveva affidato 3000 Ducati d’oro da spendere per far realizzare un’opera d’arte per la basilica del santo di Padova, sapendo che Ottavio era cultore d’arte e conoscitore di artisti famosi. Ma Ottavio, diversamente da quanto accordato, non fece mai realizzare quell’opera. Denunciato al principe dall’ordine dei frati di Padova, casualmente venuti a conoscenza della promessa fatta da Ottavio, fu costretto a risarcire la Basilica del suo debito.
Ottavio, però, morì prima di riuscire a saldarlo e i suoi successori si protrassero questo debito fino alla metà del 1700, prima al figlio Ferdinando, poi al nipote Leopoldo, comportando il sequestro dei suoi beni. 💰