07/06/2026
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Pronto per una nuova stagione di avventure, fiero, come il suo equipaggio, di rappresentare, nel mondo, la più schietta tradizione remiera, il Dragun è stato protagonista della “transumanza”.
Un rito che si ripete dal 2019 e che non smette di appassionare abitanti e turisti.
Lo sciabecco galea ideato e costruito da Ido Battistone recuperando una barca dismessa diventata, grazie a lui, una piratesca imbarcazione, è stato portato a braccia dai “Dragonauti” lungo le vie del centro, partendo da largo Luigi Simonetti, attraverso via Gio Bono Ferrari, via Cuneo, via XX Settembre, piazza Schiaffino, via della Repubblica e salita San Fortunato per essere, poi, ormeggiato in porto.
Poco prima della meta finale, Calata Castelletto, dove il Dragun è stato accompagnato in mare, c’è stato anche il passaggio nello spiazzo che, nel 2011, è stato intitolato a Ido Battistone, maestro d’ascia.
Una “migrazione” che prelude alla partecipazione del Dragun alle manifestazioni estive.