PD Campagnano di Roma

PD Campagnano di Roma Circolo del Partito Democratico di Campagnano di Roma

La Repubblica ha 80 anni. È nata dalle donne e dai giovani. E ancora oggi tocca a loro difenderla.Ieri al Circolo.
02/06/2026

La Repubblica ha 80 anni. È nata dalle donne e dai giovani. E ancora oggi tocca a loro difenderla.
Ieri al Circolo.


𝙇𝙖 𝙍𝙚𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖 𝙚' 𝙣𝙖𝙩𝙖 𝙙𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙨𝙘𝙝𝙚𝙙𝙖 𝙚𝙡𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙖𝙡𝙚. Non dalla forza.Non dal privilegio.Non dalla volontà di pochi.Da una sce...
02/06/2026

𝙇𝙖 𝙍𝙚𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖 𝙚' 𝙣𝙖𝙩𝙖 𝙙𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙨𝙘𝙝𝙚𝙙𝙖 𝙚𝙡𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙖𝙡𝙚.

Non dalla forza.
Non dal privilegio.
Non dalla volontà di pochi.

Da una scelta collettiva.

Il 2 giugno 1946 milioni di italiane e italiani scelsero la democrazia. Da quella scelta sono nate la 𝙍𝙚𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖 e la 𝘾𝙤𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, che ancora oggi ci ricordano una verità semplice: libertà e diritti non sono mai garantiti per sempre. Vivono nella partecipazione, nell'impegno e nella responsabilità di ciascuno.

🇮🇹 𝙇'𝙄𝙏𝘼𝙇𝙄𝘼 𝙎𝙄𝘼𝙈𝙊 𝙉𝙊𝙄!
🇮🇹 𝘽𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙁𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙍𝙚𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙖!

PD Campagnano di Roma

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01/06/2026

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"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me".Il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti salì a...
30/05/2026

"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me".

Il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti salì alla tribuna della Camera e disse ciò che molti non volevano sentire.

Denunciò i brogli elettorali, le intimidazioni e la violenza fascista che avevano inquinato il voto. Non aveva il potere dalla sua parte. Aveva i fatti.

Per questo quel discorso è ancora attuale. Perché ogni democrazia si misura sulla capacità di accettare la critica, non sugli applausi che raccoglie.

Pochi giorni dopo Matteotti venne rapito e assassinato dai fascisti.

Oggi il banco 14 di Montecitorio ricorda il posto che occupava in Aula. Un posto diventato simbolo di una presenza che continua a interrogare la Repubblica.

Fa riflettere che, nella commemorazione dedicata a Matteotti, molti banchi della destra siano rimasti vuoti. La memoria, però, non si può lasciare vuota. E nemmeno la responsabilità di difendere i valori democratici.

A 102 anni dal suo ultimo discorso, la domanda resta la stessa: da che parte stiamo quando la verità diventa scomoda?

Matteotti scelse il coraggio contro la vigliaccheria. Non si piegò e ne pagò il prezzo più alto. Alla prepotenza rispose con parole che restano per sempre: "Uccidete pure me. L’idea che è in me non la ucciderete mai."

🇨🇳 𝙏𝙍𝘼 𝘾𝙄𝙉𝘼 𝙀 𝙉𝙊𝙄𝙎𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙞 𝙨𝙪𝙡 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙚 Una riflessione culturale e politica sulla Cina contemporanea e sul suo ruolo nel ...
29/05/2026

🇨🇳 𝙏𝙍𝘼 𝘾𝙄𝙉𝘼 𝙀 𝙉𝙊𝙄
𝙎𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙞 𝙨𝙪𝙡 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙚

Una riflessione culturale e politica sulla Cina contemporanea e sul suo ruolo nel mondo.

La Cina oggi influenza economia globale, commercio, tecnologia e nuovi equilibri internazionali. In un tempo segnato da tensioni geopolitiche e dal ritorno dei nazionalismi e del trumpismo, discutere del rapporto tra Italia, Europa e Cina significa interrogarsi sul futuro che ci aspetta.

Ne parleremo insieme a:
Matteo Castorino – Segreteria PD Provincia di Roma
Dafne Tomasetto – GD Valle del Tevere, appena rientrata dalla Cina
Matteo Pietrosante – Associazione InCina

📍 Venerdì 5 giugno, ore 18
📍 Circolo PD Campagnano di Roma
Corso Vittorio Emanuele, 95

Iniziativa promossa dal PD Campagnano di Roma, dai Giovani Democratici Valle del Tevere e da Giovani Campagnanesi.

Vi aspettiamo!

Ci sono giorni che non passano mai davvero.Il 28 maggio è uno di quelli.A Piazza della Loggia non esplose solo una bomba...
28/05/2026

Ci sono giorni che non passano mai davvero.
Il 28 maggio è uno di quelli.

A Piazza della Loggia non esplose solo una bomba. Furono colpite persone, voci, il diritto di stare insieme senza paura.

Eppure da quel dolore è rimasta una cosa più forte: la memoria di chi non ha mai smesso di credere nella democrazia, nella libertà, nell’antifascismo.

Ricordare oggi non è guardare indietro.
È scegliere, ogni giorno, da che parte stare.

Oggi avrebbe compiuto 104 anni.E il vento soffia ancora.C’è chi attraversa la storia.E chi continua ad attraversare le c...
25/05/2026

Oggi avrebbe compiuto 104 anni.

E il vento soffia ancora.

C’è chi attraversa la storia.
E chi continua ad attraversare le coscienze.

Berlinguer non è nostalgia.
Non è una fotografia ingiallita da celebrare.

È una domanda ancora aperta.
È il dubbio che inquieta il potere.
È la schiena dritta in un tempo che insegna a piegarsi.

Fu l’uomo della questione morale.
Del compromesso storico.
Della pace contro ogni guerra.
Della verità detta anche quando costava.

Persino a Mosca.
Persino ai suoi.

Parlava ai lavoratori, agli ultimi, ai giovani.
E lo faceva senza cinismo, senza marketing, senza maschere.

Con la forza semplice delle persone per bene.

Ci ha insegnato che da soli non ci si salva.
Che una comunità vale più dell’egoismo.
Che bisogna stare uniti, non per sé stessi, ma per cambiare insieme il destino degli altri.

Ci ha insegnato che la politica può essere dignità.
Che sapere e organizzazione sono strumenti di liberazione.
Che la giustizia sociale non è un’utopia romantica, ma una necessità.
Che la pace si prepara costruendo pace.

Che i giovani non sono il futuro:
sono l’unica possibilità di salvezza contro un ordine fondato sul privilegio e sulla paura.

In tempi di uomini piccoli, Berlinguer resta gigantesco.

E oggi, mentre tutto sembra svuotato, confuso, venduto, il suo esempio pesa ancora.

Perché ci ricorda una cosa essenziale:
la sinistra, se vuole esistere davvero, deve avere coraggio. Deve saper dire no. Deve tornare a parlare di popolo, uguaglianza, lavoro, giustizia, umanità.

Per chi è cresciuto respirando quell’aria.
Per chi non si è arreso.
Per chi sente che un altro mondo non è soltanto possibile, ma necessario.

Il tempo della speranza militante non è finito.

È tempo di rialzarsi.

Perché il vento soffia ancora.

✊ Buon compleanno, Compagno Enrico!

Capaci non è solo una data da ricordare. È una domanda che torna ogni anno: da che parte stiamo?Il 23 maggio 1992 la maf...
23/05/2026

Capaci non è solo una data da ricordare. È una domanda che torna ogni anno: da che parte stiamo?

Il 23 maggio 1992 la mafia provò a colpire lo Stato facendo saltare in aria uomini e donne, idee e speranza. Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo non sono diventati simboli per retorica, ma perché hanno scelto di non arretrare.

La memoria serve solo se ci riguarda nel presente. Nelle parole che usiamo, nelle battaglie che scegliamo, nel rifiuto dell’omertà, dei privilegi, dell’indifferenza.

Ricordare Capaci oggi significa continuare a credere che legalità e giustizia non siano slogan, ma responsabilità collettive.

E che la politica, quando è credibile, debba stare esattamente lì.


Ci sono parole che fanno male. E ci sono parole che non dovrebbero mai uscire dalla bocca di chi rappresenta le istituzi...
22/05/2026

Ci sono parole che fanno male. E ci sono parole che non dovrebbero mai uscire dalla bocca di chi rappresenta le istituzioni.

Le frasi pubblicate dalla consigliera della Lega contro Elly Schlein sono vergognose e inaccettabili.

Non è solo uno scontro politico: è il segno di un clima tossico che da troppo tempo viene alimentato con odio, aggressività e disumanizzazione dell’avversario.

Quando si evocano tragedie come quella di Modena per colpire una persona, si colpisce qualcosa di più grande: il rispetto democratico, il senso della misura, la convivenza civile.

A Elly va tutta la nostra solidarietà umana e politica. Perché nessuna donna, nessun avversario politico, nessuno dovrebbe essere bersaglio di questo fango.

Se il rispetto scompare, perde tutta la democrazia.

♀️ 𝟮𝟮 𝙈𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝟭𝟵𝟳𝟴𝙇𝙀𝙂𝙂𝙀 𝟭𝟵𝟰: 𝘿𝙖 𝟰𝟴 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙇𝙄𝘽𝙀𝙍𝙀 𝘿𝙄 𝙎𝘾𝙀𝙂𝙇𝙄𝙀𝙍𝙀  Una legge nata dalle battaglie delle donne, dal coraggio di ...
22/05/2026

♀️ 𝟮𝟮 𝙈𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝟭𝟵𝟳𝟴
𝙇𝙀𝙂𝙂𝙀 𝟭𝟵𝟰: 𝘿𝙖 𝟰𝟴 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙇𝙄𝘽𝙀𝙍𝙀 𝘿𝙄 𝙎𝘾𝙀𝙂𝙇𝙄𝙀𝙍𝙀

Una legge nata dalle battaglie delle donne, dal coraggio di chi chiedeva libertà, dignità e sicurezza.

La 194 non è solo una norma: è il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione, alla salute pubblica, alla possibilità di scegliere senza paura e senza solitudine.

Oggi, mentre in troppi mettono in discussione diritti che sembravano acquisiti, difendere la 194 significa stare dalla parte delle donne, della laicità dello Stato e di una sanità pubblica davvero accessibile a tutte e tutti.

Perché la libertà non si concede: si difende.
Ogni giorno.
Perché sul corpo delle donne: decidono le donne. Sempre.

Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele, 95
Campagnano Di Roma

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