10/06/2025
Dopo avere ascoltato l'ultimo consiglio comunale, possiamo affermare che siamo rimasti interdetti e profondamente delusi da quanto e' emerso, sia nella forma che nella sostanza.
Ci teniamo a precisare che il PD non ha risposto alle consultazioni indette dal Sindaco non solo perché impegnato in altre attività ,come emerso in consiglio,ma anche perché volevamo aspettare lo svolgimento del consiglio stesso per avere una maggiore consapevolezza sulla portata della crisi politica in corso e soprattutto per conoscere le determinazioni del Sindaco e dei vari rappresentanti della ex maggioranza come si evince dalla nota protocollata nel giorno 29 / 05 / 2025.
Precisiamo che il PD. nonostante non abbia nessun rappresentante all'interno del consiglio comunale, non ha mai fatto mancare il proprio contributo in termini di idee e proposte al movimento denominato " Campofelice Adesso " con a capo il leader Giulio Giardina oggi capogruppo dell' opposizione.
Il tempo che viviamo è difficile, noi per primi crediamo che Campofelice stia vivendo uno dei momenti più bui della propria storia, ciò però non deve in ogni modo produrre rassegnazione ma deve rappresentare uno stimolo per tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro paese, per cercare di risollevarlo.
E tutto ciò deve avvenire con i fatti e non con le parole...
I fatti oggi sono che questa amministrazione, che per anni dai banchi dell'opposizione propinava saccenza politica e soluzioni, non ha più i numeri per potere garantire la stabilità necessaria per vincere le sfide del nostro tempo.
Oggi più che mai è necessario che tutti i protagonisti della politica compiano uno sforzo importante per acquisire il massimo grado possibile di sensibilità istituzionale.
Tale sensibilità istituzionale, in politica si riferisce alla capacità di un soggetto politico di comprendere e agire in base alle norme, ai valori e alle aspettative inerenti alle istituzioni.
Ciò comporta il rispetto per le istituzioni e quindi per il consiglio comunale e per i consiglieri comunali tutti, e per quanto detto, condanniamo in modo netto il comportamento del Sindaco che di fatto ha umiliato il luogo che per antonomasia risponde ai principi istituzionali, di democrazia e di rappresentanza del popolo.
Non possiamo accettare che il Sindaco non risponda alle legittime richieste di chiarimento da parte dei consiglieri sullo stato dell'arte della crisi politica, rimandando tutto in un prossimo comizio ove oltretutto non esisterebbe contraddittorio.
La sensibilità istituzionale implica anche la responsabilità nei confronti del sistema politico e della collettività, agendo sempre nel rispetto dell'interesse generale.
Ciò che occorre fare non può e non deve obbedire ad una mera convenienza politica, le decisioni devono necessariamente rispondere a ciò che è giusto per il bene del paese.
Noi del PD crediamo che una amministrazione investita da una crisi politica debba tentare di ricomporre una maggioranza per riuscire a portare avanti le istanze dei cittadini, altrimenti non riuscendoci deve con coraggio ridare la parola ai cittadini.
Considerato ciò che è emerso in consiglio comunale, dove nessuno dei 3 consiglieri di minoranza e dei 3 consiglieri fuoriusciti dalla ormai ex maggioranza ha aperto ad una eventuale collaborazione programmatica e politica, sancendo di fatto una ingessatura ormai irreversibile con conseguente paralisi dei lavori consiliari , le dimissioni del Sindaco oltre che doverose, rappresenterebbero un atto dovuto nei confronti dei cittadini.
Infine, se il Sindaco dovesse ostinarsi a restare al suo posto nonostante la mancanza di una maggioranza organica tale da permettere un normale svolgimento dei lavori consiliari, auspichiamo che siano gli altri attori della ex maggioranza dal presidente del consiglio, dagli assessori financo ai consiglieri comunali, di rassegnare le proprie dimissioni in modo da indurre anche il Sindaco a prendere atto dell'impossibilità di continuare un progetto politico arrivato ai titoli di coda.