Biblioteca Titta Bernardini

Biblioteca Titta Bernardini La Biblioteca privata Titta Bernardini è costituita dai fondi librari, fotografici e archivistici di Titta Ruffo e di Ruffo Titta jr.

in cui è confluito il fondo librario di Paolo Ruffo Bernardini, dedicato al mare. Il nucleo costitutivo della Biblioteca Titta Bernardini inizia già ai primi del ‘900 ad opera del celebre baritono Titta Ruffo che, da appassionato lettore, costruì le sue prime raccolte librarie, in prevalenza costituite da testi teatrali e letterari. Trattasi di raccolte finemente rilegate e personalizzate, con tan

to di segni di possesso (ex libris). Ma il vero “autore” della Biblioteca è stato il figlio, Ruffo Titta jr. che, con le sue spiccate qualità di bibliofilo, ha ampliato e arricchito le raccolte prendendo a modello una vera e propria biblioteca; avvalendosi delle competenze e della professionalità di esperti bibliotecari, ne ha seguito i criteri catalografici, classificatori e organizzativi: dalla cura degli spazi al catalogo a schede, dall’indicizzazione per soggetto alla segnatura. In seguito al trasferimento della biblioteca dalla casa romana nel Palazzo di Campofilone è iniziato il nuovo viaggio di questo importante patrimonio. Il catalogo cartaceo è stato sostituito da quello on line, avendo la Biblioteca aderito al Servizio Bibliotecario nazionale, scelta condivisa con la Biblioteca civica Romolo Spezioli di Fermo, che ha supportato e coadiuvato la complessa operazione. Questa scelta nasce dalla consapevolezza dell’importanza di far conoscere e valorizzare le collezioni esistenti, contrastare la perdita o la dispersione di importanti testimonianze del nostro patrimonio culturale e poterlo mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati. La Biblioteca Titta Bernardini è costituita dai fondi librari, fotografici, archivistici e discografici di Titta Ruffo e di Ruffo Titta jr. e dal fondo librario di Paolo Ruffo Bernardini, dedicato al mare. Da questa unione il nome: Biblioteca Titta Bernardini. Tra le collezioni presenti nella Biblioteca uno spazio particolare Ruffo Titta jr. lo ha dedicato alla storia del libro ed alle discipline ad esso connesse, come la biblioteconomia, la bibliografia, la bibliologia, l’antiquariato librario, il collezionismo. Il patrimonio è consultabile sulla piattaforma BiblioMarcheSud [https://bibliomarchesud.it/opac/.do?fbclid=IwAR13x76cPCNgOY8DMzrd7uJ4vpKJmMq2UB10_8zg-fB0Z9-almxFULe5D4I].

La Biblioteca Titta Bernardini augura buone feste e buone letture a tutti voi!
23/12/2025

La Biblioteca Titta Bernardini augura buone feste e buone letture a tutti voi!

20/12/2025
12/11/2025

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟔 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕
𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐀. 𝐃𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐨𝐥𝐢𝐬 – 𝐏𝐨𝐥𝐨 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨
𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐟𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐬𝐨

La mostra si avvicina alla chiusura e, in attesa del catalogo che è in fase di stampa, l’Associazione offre un’ultima occasione per visitarla.
Durante l’incontro verrà proiettato un video che racconta il percorso di realizzazione del progetto e sarà possibile vedere una selezione di immagini inedite tratte dal fondo fotografico.
Saranno presenti anche due degli esperti che hanno scritto i testi del catalogo, che condivideranno curiosità e approfondimenti sui temi affrontati.

08/11/2025

Il week end è alle porte e il nostro Ruffo vi vuole deliziare con questa bellissima e penetrante foto di scena in cui veste i panni di Scarpia dall'opera Tosca di Puccini.

Esattamente 100 anni fa (per esattezza l'11 di novembre) l'artista andava in scena al Gran Teatre del Liceu di Barcellona.

La Spagna fu per il baritono una pietra miliare nella costruzione della sua carriera come ben traspare da quanto scrive ne La Mia Parabola: «La terra dei canti, dei balli, dei toreri divenne quasi la mia seconda casa: tanto vi ero amato festeggiato e tanto mi piacque. Innumerevoli furono le soddisfazioni artistiche e morali che io ebbi in quel paese. Innumerevoli gli aneddoti e i casi che mi successero.»

Curisosi di vedere altre foto di Titta Ruffo in costumi di scena e non solo? Allora andate qui: https://tittaruffo.com/galleria-foto/

Il debutto in questo ruolo avvenne invece nel lontano 1901: il 12 aprile al Teatro Massimo di Palermo.

07/11/2025

🌍 𝗡𝗢 𝗟𝗜𝗠𝗜𝗧𝗦 – Mostra Collettiva
📸 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗔𝗿𝘁 𝗠𝘂𝘀𝗲𝘂𝗺 𝗼𝗳 𝗟𝗶𝘀𝗵𝘂𝗶 (Cina) | 7–11 novembre 2025
A cura di 𝗙𝗜𝗗𝗜𝗔 𝗙𝗮𝗰𝘁𝗼𝗿𝘆 International Design, Imagining & Art of Italy

𝘝𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘪, 𝘰𝘵𝘵𝘢𝘯𝘵𝘢 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘪, 𝘶𝘯 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘭𝘪𝘯𝘨𝘶𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰: 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘶𝘱𝘦𝘳𝘢 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘪𝘯𝘦.

𝙉𝙤 𝙇𝙞𝙢𝙞𝙩𝙨 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖 𝙖𝙡 𝙇𝙞𝙨𝙝𝙪𝙞 𝙋𝙝𝙤𝙩𝙤𝙜𝙧𝙖𝙥𝙝𝙮 𝙁𝙚𝙨𝙩𝙞𝙫𝙖𝙡 2025 𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙧𝙞𝙘𝙚𝙧𝙘𝙖 𝙛𝙤𝙩𝙤𝙜𝙧𝙖𝙛𝙞𝙘𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤𝙧𝙖𝙣𝙚𝙖, 𝙩𝙧𝙖 𝙞𝙣𝙩𝙧𝙤𝙨𝙥𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, 𝙥𝙤𝙚𝙨𝙞𝙖 𝙚 𝙨𝙪𝙧𝙧𝙚𝙖𝙡𝙞𝙨𝙢𝙤.

Sotto la direzione artistica di Maria Lanotte, la collettiva rappresenta un ponte culturale tra Italia e Cina, grazie anche al supporto del referente internazionale Claudio Brufola.
Il 9 novembre sarà firmato un importante accordo di interscambio culturale, che nel 2026 vedrà autori cinesi esporre in Italia, consolidando un dialogo artistico e umano senza frontiere.

🎞️ In mostra anche proiezioni video a cura di Ruggiero Torre.

Tra i fotografi: Alessia Santambrogio, Maddalena Barletta, Francesca Meloni, Patrizia Riviera, Roberto Colaciopppo, Heinz Innerhofer, Antonio Gibotta, Mario Cucchi, Paolo Bignotti, Marianna Cappelli, Diego Pizi, Roberto Colacioppo, Patrizia Mori, Francesca Meloni, Arianna Greco, Michele Di Mauro, Michele Coccioli, Francesco Congedo, Luigi Greco, Arianna Graco, Claudia Canale, Giulia Blasi, Michele Ziri.

📍 𝙇𝙞𝙨𝙝𝙪𝙞 𝙋𝙝𝙤𝙩𝙤𝙜𝙧𝙖𝙥𝙝𝙮 𝙁𝙚𝙨𝙩𝙞𝙫𝙖𝙡 2025 – 𝙏𝙚𝙢𝙖: “𝙇𝙚 𝙞𝙣𝙣𝙤𝙫𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙖𝙘𝙘𝙚𝙣𝙙𝙤𝙣𝙤 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀”
Un evento che conferma Lishui come cuore pulsante della fotografia internazionale, con oltre 64.000 𝙤𝙥𝙚𝙧𝙚 𝙘𝙖𝙣𝙙𝙞𝙙𝙖𝙩𝙚 𝙙𝙖 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙤 𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤.

✨ 𝗡𝗼 𝗟𝗶𝗺𝗶𝘁𝘀 – 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀.

07/11/2025

🌏 NO LIMITS — Group Exhibit
📸 Lishui International Art Photography Festival
🗓️ 7–11 novembre 2025 | 📍 ART Museum, Lishui (Cina)

In mostra a Lishui, tra gli artisti della Fidia Factory, 𝗗𝗜𝗘𝗚𝗢 𝗣𝗜𝗭𝗜 con il progetto “𝗣𝗿𝗮𝗴𝘂𝗲” — un viaggio fotografico nella dimensione più intima e misteriosa della città, dove ombra e luce si fondono in un racconto sospeso tra realtà e suggestione.

Non è facile descrivere Praga...ogni strada, ogni vicolo, ogni edificio custodisce una storia o una leggenda.
È nelle ombre e nei dettagli, spesso trascurati, che si nasconde l’autentica essenza di questa città.

Sembra straordinario riuscire a sentire il silenzio in una capitale, eppure a Praga è possibile.
Ci sono angoli di quiete, a pochi passi dal traffico e dalla folla, dove — come per incanto — tutto si dimentica.
Oscura a tratti, seducente e opprimente in altri, Praga, come scriveva Kafka in una celebre lettera a Oskar Pollak nel 1902, “non ti lascia mai andare.”

All’interno del Festival P.A.S.S.I – MArCHESTORIE  2025, con la direzione artistica di Mizar Tagliavini, sabato 18 Ottob...
20/10/2025

All’interno del Festival P.A.S.S.I – MArCHESTORIE 2025, con la direzione artistica di Mizar Tagliavini, sabato 18 Ottobre Campofilone si è trasformato in un palcoscenico vivo di poesia, arte e identità. Un viaggio poetico tra le vie del borgo, accompagnato da danza, parola e musica, che ha fatto sosta nella Biblioteca nel segno della memoria.

Si è voluto dare rilievo alla storia della nostra sede, ubicata nel cuore del centro storico, in un palazzo costruito alla fine degli anni venti, in stile liberty, per opera di Aristide Bernardini, nostro antenato. L’incontro, molto partecipato, ha avuto come oggetto la memoria della sua figura, attraverso la lettura di documenti storici, custoditi nei nostri archivi, ripercorrendo le opere da lui realizzate nel Comune Di Campofilone per il “risanamento” e l’abbellimento urbanistico del paese natale e il fattivo sostegno per l’elevazione morale e materiale dei suoi concittadini.

Veniteci a trovare su: www.bibliotecatittabernardini.com

Ecco alcune foto dell'evento.

Indirizzo

Piazza Garibaldi/ingresso Via Zara, 1
Campofilone
63828

Orario di apertura

Mercoledì 15:00 - 19:00
Venerdì 15:00 - 19:00

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La storia

Il nucleo costitutivo della Biblioteca Titta Bernardini inizia già ai primi del ‘900 ad opera del celebre baritono Titta Ruffo che, da appassionato lettore, costruì le sue prime raccolte librarie, in prevalenza costituite da testi teatrali e letterari. Trattasi di raccolte finemente rilegate e personalizzate, con tanto di segni di possesso (ex libris). Ma il vero “autore” della Biblioteca è stato il figlio, Ruffo Titta jr. che, con le sue spiccate qualità di bibliofilo, ha ampliato e arricchito le raccolte prendendo a modello una vera e propria biblioteca; avvalendosi delle competenze e della professionalità di esperti bibliotecari, ne ha seguito i criteri catalografici, classificatori e organizzativi: dalla cura degli spazi al catalogo a schede, dall’indicizzazione per soggetto alla segnatura.

In seguito al trasferimento della biblioteca dalla casa romana nel Palazzo di Campofilone è iniziato il nuovo viaggio di questo importante patrimonio.

Il catalogo cartaceo è stato sostituito da quello on line, avendo la Biblioteca aderito al Servizio Bibliotecario nazionale, scelta condivisa con la Biblioteca civica Romolo Spezioli di Fermo, che ha supportato e coadiuvato la complessa operazione. Questa scelta nasce dalla consapevolezza dell’importanza di far conoscere e valorizzare le collezioni esistenti, contrastare la perdita o la dispersione di importanti testimonianze del nostro patrimonio culturale e poterlo mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati.

La Biblioteca Titta Bernardini è costituita dai fondi librari, fotografici, archivistici e discografici di Titta Ruffo e di Ruffo Titta jr. e dal fondo librario di Paolo Ruffo Bernardini, dedicato al mare. Da questa unione il nome: Biblioteca Titta Bernardini.