28/08/2026
DA QUALE PULPITO…
Abbiamo sempre riconosciuto a Stefano Bonaccini, nostro concittadino, il valore di una carriera politica importante, costruita fino a ricoprire ruoli di primo piano in Italia e oggi in Europa.
Proprio per questo, leggere parole come “il voto a destra è, in maniera maggioritaria, il voto di chi ha poco studiato” ci lascia sinceramente amareggiati.
Non è una battuta infelice: è un'affermazione offensiva e fuori luogo, che divide gli elettori tra quelli che avrebbero studiato abbastanza per votare “bene” e quelli che, avendo studiato poco, voterebbero a destra.
Milioni di italiani votano centrodestra. Tra loro ci sono operai, imprenditori, professionisti, studenti, insegnanti, laureati e non laureati. Il titolo di studio non conferisce né intelligenza né dignità politica.
E poi, consentiteci una nota un po' piccante: lezioni sull'istruzione impartite da chi, peraltro, non possiede una laurea, suonano quantomeno singolari.
Caro Stefano, questa volta, con rispetto parlando, l'hai pestata grossa.
Si può essere avversari politici senza considerare meno istruiti (e implicitamente meno consapevoli) coloro che votano diversamente da noi.