22/05/2026
Uno in più o uno in meno? Dopo il consiglio comunale di ieri, insolitamente sobrio, questa è la domanda che molti si sono posti a seguito della dichiarazione dell’assessore Pollace circa la costituzione di un nuovo gruppo consiliare denominato “Base popolare”. Il nuovo gruppo, nato a pochi giorni dal rinnovo del Consiglio Provinciale che ha visto la conferma di Pollace, rappresenta sicuramente un punto di svolta importante negli equilibri politici locali e merita una riflessione anche alla luce dell’ingresso in Consiglio provinciale di Colitti, nella veste di concorrente di Pollace, ma non alternativo. Sicuramente la diverista’ di opinioni e di vedute, ammesso che vi siano, è sintomo di arricchimento; due questioni appaiono però singolari: la prima riguarda l’apporto determinate dei Comuni di maggiori dimensioni per l’elezione di Pollace e tra questi Campomarino, dove sembrerebbe aver raccolto più consensi tra i banchi dell’opposizione , con l’eccezione di chi scrive, che tra quelli della maggioranza , forse più vicina al collega Colitti; la seconda è il silenzio dell’Assise comunale nelle componenti di maggioranza e, sorprendentemente, di quella minoranza sempre molto attiva nello stigmatizzare le tensioni dell’amministrazione Norante. Questi due aspetti, se letti congiuntamente, aprono a probabili scenari interessanti, forse poco rassicuranti per la maggioranza o liberatori per Norante. Di qui la provocatoria domanda iniziale: uno in piu o uno in meno? Siamo dinanzi a una ulteriore perdita di pezzi della maggioranza dopo l’uscita del collega Saburro e quindi un consigliere in meno per la maggioranza? Oppure la costituzione del nuovo gruppo e il distinguo di Pollace rappresenta un possibile elemento in più per una sola parte della minoranza, con uno sguardo ad un probabile prossimo futuro ? Di sicuro il tempo consentirà di capire se le strategie e le decisioni assunte porteranno o meno i frutti previsti e per chi. Spero che nei prossimi giorni la collega Pollace possa chiarire le motivazioni politiche di una tale scelta, cosa che non è avvenuta in consiglio; se e’ vero che la pluralità e’ un arricchimento, e’ altresì indiscutibile che essa rappresenti una forma di disagio piu o meno celata verso l’intero gruppo di maggioranza. Forse il Sindaco farà le opportune e conseguenti valutazioni e renderà conto all’intero Consiglio.
Il Consigliere comunale
Marialuisa Di Labbio