21/05/2026
📌 ACCORDO PUBBLICO-PRIVATO: LA NOSTRA POSIZIONE
Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato votato l’accordo pubblico-privato discusso nelle scorse settimane.
Come gruppo di centrodestra riteniamo giusto chiarire alcuni aspetti.
🔹 DOCUMENTAZIONE E COMMISSIONE
Dopo le polemiche emerse in Consiglio, abbiamo avuto un confronto con l’assessore all’urbanistica Zago, che ringraziamo per la disponibilità e per aver riconvocato la commissione, permettendo finalmente un approfondimento serio della pratica.
È stato chiarito che la documentazione non era stata ricevuta correttamente.
Per questo respingiamo accuse e ironie rivolteci nelle settimane precedenti.
Fare opposizione significa studiare, approfondire e fare domande, soprattutto quando si parla di urbanistica e trasformazioni del territorio.
🔹 I SILENZI E LE ASSENZE CHE FANNO DISCUTERE
Rimane però una questione politica e istituzionale che non può passare inosservata.
Il presidente della commissione urbanistica, nonché capogruppo dell’altra lista civica di opposizione, durante il primo Consiglio Comunale ha lasciato l’aula al momento della discussione e votazione del punto per un presunto conflitto di interesse.
Tuttavia, nelle commissioni precedenti non aveva mai sollevato osservazioni, mostrando anzi particolare entusiasmo verso il progetto.
Ancora più singolare la sua assenza anche nel successivo Consiglio Comunale, quello in cui l’accordo è stato effettivamente votato.
Un comportamento che lascia inevitabilmente aperte alcune domande.
🔹 LE NOSTRE PERPLESSITÀ SUL PROGETTO
Pur apprezzando alcuni aspetti stilistici del progetto e le spiegazioni ricevute, rimangono dubbi sulla reale necessità edificatoria in un territorio dove esistono già numerose abitazioni invendute.
Inoltre, da quanto emerge, gli attuali proprietari del terreno non sarebbero coloro che realizzeranno concretamente l’intervento, anche considerando l’importante investimento economico richiesto.
Dalla prima alla seconda commissione il progetto è inoltre passato da due a tre piani: una modifica che porta inevitabilmente a interrogarsi sulle reali finalità dell’operazione.
È evidente che nessuno investe cifre importanti senza attendersi un significativo ritorno economico.
Per questo ci chiediamo: chi saranno i reali soggetti interessati all’intervento? Saranno ancora una volta i soliti noti?
🔹 LA NOSTRA POSIZIONE
Per tutte queste ragioni abbiamo scelto l’astensione: una posizione seria, responsabile e coerente, lontana sia dagli attacchi pregiudiziali sia dagli entusiasmi acritici.
Continueremo a vigilare con attenzione, perché trasparenza, correttezza e tutela del territorio devono sempre ve**re prima di tutto.