19/08/2026
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Nei trasporti come in sanità: solo annunci, mai le opere.
Da anni si trascina la stessa storia sulla Biella-Novara, tra interrogazioni parlamentari e regionali che si susseguono e risposte che non arrivano mai. Il ministro Salvini, rispondendo a un'interrogazione del nostro Federico Fornaro, annuncia l’ennesimo problema (sanno fare solo quello!): i costi per elettrificare la linea sfiorano i 100 milioni di euro, i 43 tra ponti, gallerie e cavalcavia da adeguare comportano vincoli tecnici tali da richiedere la chiusura del cantiere per tre anni, con 2 milioni di euro di extra costi rispetto alle risorse già stanziate. Anche il collegamento diretto per Milano si allontana: sarebbe realizzabile solo riducendo l'offerta sulla Torino-Milano, con inevitabili ripercussioni sul traffico ferroviario regionale.
Tutto fermo al palo… è questa l'importanza del Piemonte tanto sbandierata da Cirio? O anche stavolta la risposta sarà “solo sentirò il governo”? Biella ha persino un Ministro, dov’è? È così difficile inchiodare Salvini ai suoi doveri?
Bene ha fatto la segretaria provinciale del PD Biellese Elisa Francese a ricordare come, all'inaugurazione della Pedemontana, Salvini avesse annunciato in p***a magna 180 milioni per l'elettrificazione della linea: promesse che oggi rischiano di restare buone solo per gli applausi di giornata. Nella risposta ufficiale all'interrogazione di Fornaro, dei 180 milioni promessi e dell'inserimento dell'opera nel prossimo Contratto di Programma 2027-2031 «non c'è nulla che richiami un impegno formale del Ministero».
I soliti annunci vuoti della destra al governo del Paese e della regione.