22/06/2026
COMUNICATO ALLA CITTADINANZA
Leggo la risposta del Sindaco e ne prendo atto.
Tuttavia, al di là delle parole e dei comizi sui social, resta un fatto incontestabile: il Comune di Canna il 3 giugno 2026 ha dichiarato il dissesto finanziario.
Il dissesto non è un premio e non è un riconoscimento di buona amministrazione. È la certificazione ufficiale che l'Ente non è più stato in grado di far fronte alla propria situazione finanziaria con gli strumenti ordinari.
Si può discutere se il debito sia di 3 milioni, di 2 milioni o di 600 mila euro residui, ma il risultato finale non cambia: il Comune è in dissesto.
Si può discutere se arriveranno finanziamenti o meno, ma nessun finanziamento cancella il fatto che per i debiti del passato dovrà essere nominato un Organo Straordinario di Liquidazione.
Si può discutere sulle responsabilità, che saranno eventualmente accertate dagli organi competenti, ma non si può cancellare una realtà evidente: Canna è uno dei pochi comuni italiani ad aver dovuto dichiarare il dissesto.
Per questo continuo a ritenere che chi ha amministrato il Comune negli anni che hanno portato a questo risultato debba assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto.
Le mie richieste di dimissioni non nascono da antipatia personale verso qualcuno, ma da una semplice valutazione politica: quando un Comune arriva al dissesto finanziario, la prima domanda che ogni cittadino dovrebbe porsi è se chi governa abbia davvero amministrato bene.
Io continuerò a leggere gli atti, a fare domande e a informare i cittadini.
Non mi interessano gli insulti personali.
quelli li lascio al sindaco e alla capogruppo di minoranza, quando non hanno risposte sui fatti e risposte sul merito insultano.
Mi interessa sapere perché Canna è arrivata al dissesto e come si intende evitare che situazioni simili si ripetano in futuro.
I cittadini meritano risposte, non slogan. e gente perbene.