02/08/2026
Politica 02-08-2026
Canna, Alternativa sociale chiede le dimissioni del sindaco: «Dissesto e diritti sociali negati»
Il movimento guidato da Sante Cospito attacca l’Amministrazione su una presunta esposizione debitoria da tre milioni di euro e denuncia il mancato utilizzo degli spazi pubblici da parte di un’associazione locale con oltre novanta iscritti
CANNA - Scontro politico a Canna, dove il movimento Alternativa Sociale Italiana per Canna chiede le dimissioni del sindaco, contestando la gestione economica dell’Ente e denunciando presunte limitazioni nei confronti del tessuto associativo locale.
In una nota firmata dal presidente Sante Cospito, il movimento attribuisce all’attuale Amministrazione la responsabilità di aver condotto il Comune verso il dissesto finanziario, parlando di una «voragine» da circa tre milioni di euro di debiti. Una ricostruzione fortemente accusatoria, rispetto alla quale nel documento non viene riportata la posizione dell’Amministrazione comunale.
Secondo “ASI per Canna”, il dissesto comporterebbe inevitabilmente conseguenze sui cittadini attraverso aumento della pressione fiscale, riduzione dei servizi e difficoltà nella gestione ordinaria dell’Ente. Il movimento contesta inoltre le dichiarazioni con cui l’Amministrazione avrebbe sostenuto che la procedura possa produrre effetti positivi per la comunità.
«Dire che con il dissesto i cittadini ci guadagnano – sostiene il gruppo – rappresenta una mistificazione della realtà». L’opposizione parla di un peso destinato a ricadere anche sulle future generazioni e invita il sindaco ad assumersi la responsabilità politica della situazione.
La critica si allarga poi alla gestione dei rapporti con le realtà del Terzo settore. Nel comunicato viene denunciato il caso di un’associazione che conterebbe oltre novanta iscritti, tutti cittadini e contribuenti di Canna, alla quale da mesi sarebbe negato l’utilizzo di alcuni spazi pubblici.
Tra i luoghi citati figurano la palestra scolastica, una sala del palazzo comunale e la piazza. Il movimento sostiene che le richieste avanzate dall’associazione non avrebbero ricevuto risposte adeguate, nonostante solleciti e diffide legali.
Per “ASI per Canna”, il presunto diniego rappresenterebbe una mortificazione del volontariato locale e delle attività capaci di creare aggregazione e valore sociale nel paese. Il documento si conclude con una richiesta politica netta: dimissioni immediate del primo cittadino e dell’Amministrazione. «Falsità, debiti e ostruzionismo verso chi crea valore sul territorio non sono più tollerabili», afferma il movimento. Le accuse lanciate da “ASI per Canna” aprono dunque un nuovo fronte nel confronto politico locale. Resta ora da conoscere la replica dell’Amministrazione, sia sulla reale consistenza della situazione debitoria sia sulle ragioni che avrebbero impedito l’utilizzo degli spazi pubblici contestati.