Partito Democratico di Caorle

Partito Democratico di Caorle Comunità di donne e uomini liberi

01/06/2026

CARO-CARBURANTE E GUERRE: IL GOVERNO MELONI TAGLIA GLI AIUTI MA TROVA I SOLDI PER LE ARMI. IL PD AL FIANCO DEI PESCATORI DI CAORLE.
​La crisi mondiale non è qualcosa di lontano: oggi entra con tutta la sua forza distruttiva anche nella nostra comunità, colpendo al cuore l'economia di Caorle. Il caro petrolio sta mettendo in ginocchio il settore della pesca, compromettendo i guadagni non solo degli armatori, ma di interi equipaggi e delle loro famiglie.
​Tra pochissimi giorni scadrà il bonus carburante erogato dal Governo Meloni. La richiesta di sforare i parametri di bilancio per prorogare gli aiuti, avanzata a Bruxelles, difficilmente sarà accettata dalla Commissione Europea. Ecco che i populisti si scontrano con la dura realtà: da un lato il governo subisce i vincoli economici dell'Europa (di cui Raffaele Fitto è Vicepresidente esecutivo), dall'altro la stessa Giorgia Meloni ha firmato personalmente al vertice NATO l'impegno ad aumentare le spese per le armi fino al 5%. Scelte scellerate fatte in piena crisi economica: miliardi di euro destinati agli armamenti mentre i nostri lavoratori vengono lasciati senza tutele.
​Se non ti occupi della pace, sarà la guerra a bussare alla tua porta.
​Questa drammatica situazione globale è il riflesso di conflitti scellerati e illegali alimentati dalle politiche internazionali di leader come Trump e Netanyahu. Spesso crediamo che le guerre non ci tocchino, ma oggi la subiamo direttamente anche noi, attraverso i costi insostenibili del carburante che bloccano i nostri pescherecci nei porti.
​⚓ Noi non restiamo a guardare: l'amministrazione e la lotta della marineria
​Uniti nella battaglia: Bene ha fatto l'amministrazione comunale a sostenere fermamente la lotta dei pescatori. Davanti a questa crisi, le istituzioni locali devono fare scudo a difesa del lavoro.
​Al fianco dei lavoratori: Il Partito Democratico è e sarà sempre al fianco di chi paga il prezzo più alto di queste guerre assurde e di queste scelte economiche sbagliate.
​Un appello per la Pace: Chiediamo con forza che le istituzioni europee spingano per un cessate il fuoco immediato nei teatri di guerra.
​Invitiamo tutte le istituzioni, grandi e piccole, a far sentire la propria voce e a esprimersi chiaramente contro la guerra e contro lo spostamento di risorse pubbliche dai bisogni dei cittadini alle spese militari.

​Roberto Buoso
Responsabile Organizzazione PD Caorle

22/05/2026

Venezia chiusura Campagna elettorale per il comune di Venezia, 24/25 Maggio a Venezia con Andrea Martella Sindaco.

1° Maggio: Il Lavoro è Libertà​Il lavoro non è una semplice prestazione economica, ma il motore dell'emancipazione. È at...
01/05/2026

1° Maggio: Il Lavoro è Libertà
​Il lavoro non è una semplice prestazione economica, ma il motore dell'emancipazione. È attraverso l'impegno quotidiano che ogni persona conquista la propria indipendenza e partecipa attivamente alla costruzione della nostra democrazia.
​Perché festeggiamo oggi?
​Le origini: Tutto nasce dal 1° maggio 1886, quando i lavoratori di Chicago lottarono per il diritto alle "otto ore". Una battaglia che ha attraversato i confini e i decenni.
​La Costituzione: In Italia, il lavoro è così centrale da essere il fondamento del nostro primo articolo. Non è solo un dovere, ma il modo in cui ci sentiamo parte integrante del benessere e dello sviluppo del Paese.
​Il valore del riscatto
​Il lavoro è stato, ed è tuttora, lo strumento principale per il riscatto della donna. È la fine della dipendenza economica, l'abbattimento di barriere morali e sociali che per generazioni hanno limitato il talento e la libertà femminile. Lavorare significa avere una voce, un’autonomia e un ruolo riconosciuto nella società.
​Oggi celebriamo chi costruisce il futuro con le proprie mani e il proprio intelletto. Celebriamo la libertà che nasce dalla fatica e l'orgoglio di essere cittadini sovrani.
​Buon Primo Maggio a tutti i lavoratori e a chi il lavoro lo cerca.

29/04/2026

Transizione Energetica e Tutela del Territorio: la sfida per una Caorle protagonista del futuro
CAORLE – Il cambiamento climatico e l'instabilità dei costi energetici rappresentano le sfide cruciali del nostro tempo. Come Partito Democratico di Caorle, crediamo che non sia più il momento di restare a guardare mentre il mondo evolve. Il progetto dell’impianto agrivoltaico da 53 MW in località "Settima Presa" ci pone davanti a un bivio: noi scegliamo la strada della responsabilità e del governo dell'innovazione.
Mentre le opposizioni di destra si barricano dietro un "no" pregiudiziale — una posizione ideologica che evita il confronto tecnico e rischia di lasciare il territorio senza tutele — noi sosteniamo un percorso più complesso, ma necessario. La disponibilità al dialogo mostrata dalla società proponente, D2M Veneta Srl, rappresenta un punto di partenza fondamentale per garantire che l'opera non sia calata dall'alto, ma condivisa, monitorata e migliorata attraverso il confronto diretto con la comunità.
Perché sosteniamo l’agrivoltaico: Agricoltura e Lavoro
Oggi la tecnologia permette di far convivere produzione agricola ed energia pulita con benefici reali e misurabili, trasformando la transizione in un volano economico per il nostro Comune:
Tutela della produzione agricola: Le moderne strutture consentono di mantenere l’85% del terreno completamente coltivabile, garantendo il mantenimento della vocazione agricola del territorio. Grazie al microclima generato dall'ombreggiamento dei pannelli, si ottiene un risparmio idrico fino al 65% e una difesa attiva delle colture da grandine e scottature solari.
Opportunità occupazionali: Un progetto di questa portata non è solo una questione di pannelli, ma di posti di lavoro. Chiediamo che la realizzazione e la gestione dell'impianto rappresentino un'opportunità concreta per le nostre maestranze locali, favorendo l'occupazione nel settore delle manutenzioni, dei servizi tecnici e del monitoraggio ambientale.
Consumo di suolo zero: Le strutture sollevate assicurano che il suolo rimanga permeabile e drenante, un fattore vitale per un territorio come il nostro, situato in gran parte sotto il livello del mare.
Vigilanza sull’Ambiente e Identità Locale
Essere favorevoli alla transizione non significa abbassare la guardia. La nostra priorità resta la tutela della Laguna di Caorle, un patrimonio di valore nazionale. Le rotte migratorie vanno protette con rigore: riteniamo imprescindibili soluzioni d'avanguardia per mitigare il cosiddetto "effetto lago" (il riflesso che può trarre in inganno l'avifauna).
Allo stesso modo, consideriamo fondamentale una sorveglianza archeologica costante durante i cantieri: la storia millenaria del nostro sottosuolo deve essere rispettata e valorizzata.

Strategia contro Ideologia
Siamo realisti: su impianti di questa portata, il Comune ha poteri limitati rispetto alle decisioni di Ministero e Regione. Per questo la nostra linea non è la "guerra frontale" di facciata, ma una partecipazione rigorosa per ottenere:
Tutela delle aree idonee, per evitare che il territorio diventi una distesa indiscriminata di specchi, ma una opportunità.
Mitigazioni ambientali severe e costantemente monitorate nel tempo.
Trasparenza e compensazioni: essendo l'opera in fase di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), pretendiamo che i benefici ricadano concretamente sui cittadini di Caorle attraverso accordi compensativi equi.
Stare fermi oggi significa negare il futuro. Sfruttare l'apertura al confronto è l'unico modo per proteggere davvero il nostro ecosistema.
Ci sono impianti che consumano suolo senza criterio e altri che, come questo, puntano alla transizione sostenibile: noi abbiamo scelto di accompagnare questi processi con rigore, anziché subirli passivamente.
La direzione è quella giusta; la nostra attenzione per Caorle resta massima.

Partito Democratico di Caorle

Lettera aperta a chi non ha intenzione di stare a guardare​Ti dicono che il mondo è questo e non ci puoi fare niente. Ti...
19/04/2026

Lettera aperta a chi non ha intenzione di stare a guardare

​Ti dicono che il mondo è questo e non ci puoi fare niente. Ti dicono di pensare solo ai fatti tuoi, di fatturare e di non farti troppe domande. Vogliono farti credere che sognare un futuro diverso sia "da sfigati" o da illusi.
​Spoiler: si sbagliano di grosso.

🛑​È ora di riprenderci tutto. È ora di smetterla
di accettare un sistema che mette il profitto davanti alle persone. Noi vogliamo un mondo che non ci faccia schifo,

fatto di:​Pace, non confini: Basta scannarsi per un pezzo di terra. Essere pacifisti è l'unica strada intelligente.

​Humanity First: L’accoglienza deve essere la norma, non un dibattito politico. Chi fugge da fame e guerra merita un futuro, punto.

​Lavoro = Dignità: Lo sfruttamento non è "gavetta". Vogliamo un lavoro che ci faccia crescere, non che ci consumi.

​Salute gratis per tutti: Se la tua vita dipende da quanti soldi hai in banca, il sistema è rotto.

​Love is Love: Liberi di amare chi vogliamo. Una famiglia nasce dall’amore, non dai pregiudizi. 🌈
​Libertà per le donne: Parità vera, stipendi uguali e libertà totale sul proprio corpo. Un "NO" è un "NO". Nessuna deve più avere paura.

​Siamo progressisti, siamo socialisti e ne andiamo fieri. Non ci vergogniamo di voler abbattere un mondo dove tutto è in vendita.
​A voi giovani diciamo: venite a ribaltare tutto. Portate il vostro stile, la vostra rabbia e il vostro coraggio. Venite a "contaminarci" e a costruire il sogno.
​Non restate a guardare dallo schermo di un telefono. Fate rumore.

​“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.”
— Antonio Gramsci

​⚡ Scendi in campo. Il futuro non aspetta.

Domani a Barcellona non ci limitiamo a partecipare a un incontro: andiamo a disegnare il profilo del mondo che verrà. Al...
17/04/2026

Domani a Barcellona non ci limitiamo a partecipare a un incontro: andiamo a disegnare il profilo del mondo che verrà. Al fianco di Pedro Sánchez e dei grandi leader progressisti mondiali, ci sarà la nostra Segretaria Elly Schlein, pronta a portare la forza delle nostre battaglie in un’arena globale.

È un momento decisivo. Mentre le destre soffiano sul fuoco della paura e dell'isolamento, noi scegliamo la strada della cooperazione e del coraggio. Elly sarà lì per ribadire che la giustizia sociale non ha confini e che il destino dell'Italia è indissolubilmente legato a quello di un'Europa più umana, coraggiosa e solidale.

La nostra visione a Barcellona non è fatta solo di simboli, ma di proposte concrete. Metteremo al centro la lotta alla precarietà, portando la battaglia sul Salario Minimo e sui diritti dei lavoratori a un livello internazionale: nessuno deve più essere povero lavorando. Parleremo di una transizione ecologica che sia la più grande opportunità per creare nuova occupazione di qualità, senza lasciare indietro nessuno, e di un’Europa che superi finalmente l'egoismo dei confini per una gestione dei flussi migratori umana e condivisa.

La sfida è enorme: oggi l'1% della popolazione detiene quasi la metà della ricchezza globale e il collasso climatico non aspetta. Per questo a Barcellona proporremo una tassazione equa sulle grandi rendite per finanziare la sanità pubblica e i servizi universali, puntando a colmare il divario salariale di genere entro il prossimo decennio.

La presenza di Elly Schlein a questo summit segna un punto di svolta. Siamo il motore di un’alternativa che mette al centro le persone, non i profitti; i ponti, non i muri. Andiamo a Barcellona perché sappiamo che il futuro non accade e basta: il futuro si scrive insieme, con la forza delle idee e l'ambizione di chi non si accontenta dello status quo.

Il domani comincia ora.

08/04/2026

🏠 Un’altra casa è possibile

Come garantire il diritto all’abitare oggi? Quali soluzioni concrete possiamo costruire per una città più giusta, accessibile e inclusiva?

👉 Ne parliamo sabato 18 aprile alle ore 10.00 presso il BW Park Hotel Continental (via XIII Martiri, San Donà di Piave)

Un incontro aperto alla cittadinanza, nato dalla collaborazione tra gruppo mobilità del circolo, gruppo consiliare e segreteria, per mettere al centro uno dei temi chiave della San Donà che vogliamo: l’abitare sociale.

🎤 Interverranno:

Daniele Terzariol, capogruppo PD in Consiglio comunale
Ezio Micelli , professore IUAV e membro dell’Housing Advisory Board della Commissione Europea
Alessandro Gerotto, presidente ANCE Veneto
Gustavo Rui, ingegnere
Jonatan Montanariello, consigliere regionale PD

🎙 Modera Michela Bellardi (Gruppo Mobilità e Territorio del circolo)

💬 Un’occasione per confrontarci, ascoltare esperienze e costruire insieme proposte concrete per una città più equa.

Indirizzo

Caorle
30021

Sito Web

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