29/04/2026
Transizione Energetica e Tutela del Territorio: la sfida per una Caorle protagonista del futuro
CAORLE – Il cambiamento climatico e l'instabilità dei costi energetici rappresentano le sfide cruciali del nostro tempo. Come Partito Democratico di Caorle, crediamo che non sia più il momento di restare a guardare mentre il mondo evolve. Il progetto dell’impianto agrivoltaico da 53 MW in località "Settima Presa" ci pone davanti a un bivio: noi scegliamo la strada della responsabilità e del governo dell'innovazione.
Mentre le opposizioni di destra si barricano dietro un "no" pregiudiziale — una posizione ideologica che evita il confronto tecnico e rischia di lasciare il territorio senza tutele — noi sosteniamo un percorso più complesso, ma necessario. La disponibilità al dialogo mostrata dalla società proponente, D2M Veneta Srl, rappresenta un punto di partenza fondamentale per garantire che l'opera non sia calata dall'alto, ma condivisa, monitorata e migliorata attraverso il confronto diretto con la comunità.
Perché sosteniamo l’agrivoltaico: Agricoltura e Lavoro
Oggi la tecnologia permette di far convivere produzione agricola ed energia pulita con benefici reali e misurabili, trasformando la transizione in un volano economico per il nostro Comune:
Tutela della produzione agricola: Le moderne strutture consentono di mantenere l’85% del terreno completamente coltivabile, garantendo il mantenimento della vocazione agricola del territorio. Grazie al microclima generato dall'ombreggiamento dei pannelli, si ottiene un risparmio idrico fino al 65% e una difesa attiva delle colture da grandine e scottature solari.
Opportunità occupazionali: Un progetto di questa portata non è solo una questione di pannelli, ma di posti di lavoro. Chiediamo che la realizzazione e la gestione dell'impianto rappresentino un'opportunità concreta per le nostre maestranze locali, favorendo l'occupazione nel settore delle manutenzioni, dei servizi tecnici e del monitoraggio ambientale.
Consumo di suolo zero: Le strutture sollevate assicurano che il suolo rimanga permeabile e drenante, un fattore vitale per un territorio come il nostro, situato in gran parte sotto il livello del mare.
Vigilanza sull’Ambiente e Identità Locale
Essere favorevoli alla transizione non significa abbassare la guardia. La nostra priorità resta la tutela della Laguna di Caorle, un patrimonio di valore nazionale. Le rotte migratorie vanno protette con rigore: riteniamo imprescindibili soluzioni d'avanguardia per mitigare il cosiddetto "effetto lago" (il riflesso che può trarre in inganno l'avifauna).
Allo stesso modo, consideriamo fondamentale una sorveglianza archeologica costante durante i cantieri: la storia millenaria del nostro sottosuolo deve essere rispettata e valorizzata.
Strategia contro Ideologia
Siamo realisti: su impianti di questa portata, il Comune ha poteri limitati rispetto alle decisioni di Ministero e Regione. Per questo la nostra linea non è la "guerra frontale" di facciata, ma una partecipazione rigorosa per ottenere:
Tutela delle aree idonee, per evitare che il territorio diventi una distesa indiscriminata di specchi, ma una opportunità.
Mitigazioni ambientali severe e costantemente monitorate nel tempo.
Trasparenza e compensazioni: essendo l'opera in fase di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), pretendiamo che i benefici ricadano concretamente sui cittadini di Caorle attraverso accordi compensativi equi.
Stare fermi oggi significa negare il futuro. Sfruttare l'apertura al confronto è l'unico modo per proteggere davvero il nostro ecosistema.
Ci sono impianti che consumano suolo senza criterio e altri che, come questo, puntano alla transizione sostenibile: noi abbiamo scelto di accompagnare questi processi con rigore, anziché subirli passivamente.
La direzione è quella giusta; la nostra attenzione per Caorle resta massima.
Partito Democratico di Caorle