21/04/2022
LE PROMESSE ELETTORALI DI BARBETTI DEL 2017: QUANTE NE HA MANTENUTE? E QUALI?
Il Sindaco uscente Barbetti oggi scrive (si veda foto allegata): “Non abbiamo e non diremo mai di aver fatto tutto, ma ABBIAMO FATTO TANTO” (le parole in maiuscolo, cioè urlate, sono del testo del Sindaco, ndr)
Ebbene, all’indirizzo https://www.futuroadesso.it/ è possibile leggere il programma presentato da Barbetti nel 2017 e verificare direttamente se ha raggiunto gli obiettivi sui quali si era impegnato. Ciò permetterà ai cittadini di valutare meglio se sia ragionevole o meno riporre la propria fiducia a Barbetti.
Ecco dunque gli obiettivi fissati nel programma del 2017, con alcune brevi note a commento.
GESTIONE AMMINISTRATIVA
1. Ottimizzazione delle risorse umane e territoriali - Fatto qualcosa? No
2. Partecipazione - Fatto qualcosa? No.
3. Trasparenza - Fatto qualcosa? No.
TERRITORIO
4. Valorizzazioni del Patrimonio Storico, Ambientale ed Enogastronomico del nostro territorio - Fatto qualcosa? No.
5. Sostegno e incentivazione dell'attività agricola - Fatto qualcosa? No.
6. Sicurezza e viabilità - Fatto qualcosa? No.
NOTA
a) Sicurezza: nulla di fatto. Neanche la rete delle telecamere di sorveglianza è stata rispristinata e adeguata. Gli atti vandalici sono aumentati.
b) Viabilità: nulla di fatto. Il Comune ha speso una cifra importante, pari a quasi un milione di euro, per sistemare alcune strade, alcune delle quali addirittura private. Molto criticata è stata la scelta di asfaltare una strada abitavano personaggi “importanti”. Di fatto, a fronte di una spesa così forte e caricata sulle spalle dei cittadini per molti anni, i problemi della viabilità non sono stati risolti e restano gravissimi. Per giunta, i lavori sono stati fatti pure male, tanto che in diversi tratti già sono visibile i primi segni di degrado.
7. Potenziamento Trasporto Pubblico Locale - Fatto qualcosa? No.
8. Riqualificazione dei tessuti urbani periferici - Fatto qualcosa? No.
9. Decoro Urbano - Fatto qualcosa? No.
10. Rivalutazione del centro storico - Fatto qualcosa? No.
COMMERCIO ED ATTIVITA' PRODUTTIVE
11. Favorire lo sviluppo delle attività commerciali esistenti - Fatto qualcosa? No.
e l’insediamento di nuove attività - Fatto qualcosa? No.
NOTA: A meno che per "aver fatto qualcosa" non s'intenda la fioritura di altre mega strutture commerciali giù al bivio, mentre il piccolo commercio è stato abbandonato a se stesso
12. Favorire lo sviluppo di un’area Produttiva- Artigianale. - Fatto qualcosa? No.
CULTURA
13. Rilanciare la cultura nel nostro Paese non solo come volano di aggregazione sociale e sviluppo economico - Fatto qualcosa? No
NOTA: dalla Giunta Barbetti nessun sostegno di alcun tipo è arrivato neppure per la realizzazione di un teatro, nonostante ve ne fossero tutte le possibilità. E se oggi Capena un teatro ce l'ha, con annessa scuola per attori, lo si deve solo all’iniziativa privata di due bravissimi artisti e imprenditori culturali.
GIOVANI
14. Favorire l'aggregazione giovanile e un rapporto costruttivo e costante con l'amministrazione - Fatto qualcosa? No
NOTA: il mondo giovanile, come quello dei disabili e della cultura, sono i grandi dimenticati di ogni Amministrazione che si sia vista sino o ad oggi. In linea con chi l’ha preceduta, la Giunta Barbetti anche in questi settori non ha saputo o voluto far nulla.
SCUOLA
15. Porre la scuola come punto di partenza per la generazione di nuova Capena - Fatto qualcosa? No.
SERVIZI PER IL SOCIALE
16. Migliorare e razionalizzare i servizi rivolti ai cittadini con particolare attenzione alle fasce più deboli del nostro tessuto sociale - Fatto qualcosa? No.
NOTA: Anzi, si è persino chiuso l’unico asilo comunale che aveva il paese. Al suo posto avrebbe dovuto sorgere La Casa di Henry, una struttura in grado do offrire una serie di servizi. Dei quali però non s’è visto nulla (vedi la nota sotto). Inoltre, per motivi che nessuno ha mai capito, Barbetti ha bloccato il progetto oratorio finanziato con un investimento milionario dalla Curia.
Un altro esempio è dato dalla Posta, che è sempre lì, in un posto assurdo, con un manto stradale che ha causato moltissimi incidenti ai cittadini.
SPORT
17. Incrementare la varietà delle attività sportive nel territorio non soltanto strutturate ma dando la possibilità di fare attività sportiva libera sul territorio - Fatto qualcosa? No
NOTA: All’inizio della consiliatura, Barbetti bocciò un magnifico progetto, da realizzarsi nei pressi della Wurth, proposto da una società sportiva di Morlupo, che prevedeva la realizzazione di una tensostruttura con campo da rugby, pallacanestro, pallavolo ecc.
Ha riaperto lo stadio Leprignano la cui gestione, dopo lo svolgimento della gara, è andata ad un‘associazione che ne sta ancora completando la ristrutturazione secondo quanto previsto dal progetto.
La Casa di Henri
Con la deliberazione 134 del 13 dicembre scorso la Giunta Comunale ha approvato all’unanimità il progetto della Croce Rossa Italiana – Valle del Tevere per la realizzazione di una struttura protetta e di riabilitazione nel territorio di Capena denominata “Casa di Henry”. Il progetto prevede l’attivazione di servizi di riabilitazione per i bambini da 0 a 14 anni, con ambulatori e palestre attrezzate. All’interno della struttura sarà aperto anche uno “Sportello adolescenti” e verranno realizzati servizi di supporto ai minori e alle loro famiglie a cui i residenti di Capena, su indicazioni dei servizi sociali, avranno la priorità sulle liste di attesa.
Tra i servizi di sostegno sono previste le seguenti attività:
▪ Ambulatorio per sostegno genitoriale in famiglie con fragilità sociale,
▪ Ambulatorio per psicoterapie per singoli e coppie con fragilità sociale,
▪ Ambulatorio di neuropsichiatria infantile.
Lo spazio concesso dall’Amministrazione Comunale di Capena per la realizzazione del progetto della Croce Rossa è quello dell’ex nido “Il Leprotto” in via Morlupo. Gli spazi esterni saranno utilizzati per attrezzare un parco giochi accessibile ai bambini con disabilità, di cui il nostro territorio sente fortemente la mancanza, e vi troveranno accoglienza anche i Campi Scuola Estivi del progetto “Anch’io sono la Protezione Civile”, aperti a ragazze e ragazzi fra i 10 e i 16 anni. I lavori di adeguamento degli spazi dovranno terminare entro 90 giorni.
Di tutto ciò, è stato fatto qualcosa? NO!
Ps
Ricordo a chiunque voglia utilizzare l’argomento “Si, ma c’è stato il COVID”, che il COVID ce l’ha avuto, ad esempio, anche Castelnuovo di Porto, che nei medesimi ultimi 5 anni è riuscito ad entrare nella lista dei borghi più belli d’Italia.