13/08/2017
La giunta di Capodrise, con un atto di indirizzo politico, ha ridisegnato l’architettura simbolica del Palazzo delle Arti, tramutandolo in un ambizioso polo culturale. Tra le sue mura saranno accolti uno “Spazio espositivo permanente” e due archivi: quello digitale contemporaneo e quello dedicato ad Andrea Sparaco, indimenticato artista scomparso nel 2011. E, poi, una biblioteca, aule studio, laboratori didattici, una sala delle associazioni e il “Cortile delle muse”.
Il Palazzo delle Arti ha ritrovato la sua identità, la sua vocazione, il suo volto migliore… un senso al nome che porta.
[Un buon giorno per l’arte, un buon giorno per Capodrise]
Il 15 giugno, in una sala consiliare gremita, fu presentato il progetto di “rigenerazione” del Palazzo delle Arti. Giovedì scorso, quel progetto è diventato realtà.
La giunta, con un atto di indirizzo politico, ha ridisegnato l’architettura simbolica di un edificio del passato, tramutandolo in un ambizioso polo culturale, nell’epicentro di una città rivolta al futuro. Tra le sue mura saranno accolti lo “Spazio espositivo permanente” e due archivi: quello digitale contemporaneo e quello dedicato ad Andrea Sparaco, artista di Capodrise scomparso nel 2011. E, poi, una biblioteca, aule studio, laboratori didattici, una sala delle associazioni, il “Cortile delle muse” e tutte le storie di chi vorrà attraversarle.
Il Palazzo delle Arti ha ritrovato la sua identità, la sua vocazione, il suo volto migliore… un senso al nome che porta. Da oggi, si offre alla città e alla città, e al vasto territorio che lo circonda, offre un'opportunità straordinaria: costruire una “nuova via Appia” dell’arte contemporanea.
Una strada verso il mondo, da percorrere insieme!