29/05/2026
DELIBERE COPIA-E-INCOLLA E DOCUMENTI INCOMPLETI: CHI CONTROLLA LA MACCHINA AMMINISTRATIVA?( ancora lungo pardon)
Ieri sera in Consiglio Comunale è emerso un dato preoccupante: la totale mancanza di controllo e di verifica sugli atti ufficiali, accompagnata da una gestione tecnica e procedurale a dir poco approssimativa.
Non parliamo solo del videoproiettore che non funzionava per le slide, o del sistema che non mostrava i risultati in modo visibile (costringendoci a doppie votazioni, anche manuali, per garantire la regolarità). Un guasto tecnico può capitare. Ma la professionalità avrebbe imposto di avere personale pronto a risolverlo. Tra l'altro, visto lo stato della tecnologia in aula, l'invito a rivedere la seduta sul sito del Comune resta valido... sempre che il sistema sia stato almeno in grado di registrarla.
Il vero nodo politico, però, è la confusione totale sulle regole e sui documenti che decidono il futuro del nostro paese. Siamo davanti a una catena di errori imbarazzanti:
La volta scorsa in una delibera venivano citati atti riferiti ad altri Comuni (seduta interrotta per correggere l'atto in fretta e furia).
Ieri sera: i documenti messi a disposizione erano incompleti in ben due proposte di delibera.
La procedura non corretta per il prelevamento dal fondo di riserva – che per legge è di competenza della Giunta e va solo comunicato – è stato inspiegabilmente messo ai voti. Una preoccupante ignoranza sull'ABC delle norme dei Comuni.
Ci chiediamo è mai possibile che debba essere sempre la minoranza a fare il controllo di qualità che spetterebbe a chi di dovere? Chi controlla le carte prima che arrivino in aula?
La giustificazione della Segretario Comunale è sorprendente: ha liquidato la mancanza dei documenti sostenendo che fossero "comunque firmati" a sistema. Una difesa burocratica che ignora la realtà ed inserita nel testo del regolamento del Consiglio stesso; come opposizione, possiamo esaminare gli atti solo attraverso il portale. Se l'atto sul portale è incompleto, il nostro diritto di controllo viene negato. Una firma digitale non sana la mancanza per chi deve votare.
L'ennesima variazione e il "caso" Takashi Japonica
A tutto questo si aggiunge un copione ormai logoro; ormai non c'è Consiglio Comunale in cui non si approvi una variazione di bilancio. Sia chiaro, la variazione è uno strumento legittimo, ma l'abuso sistematico dimostra una sola cosa: totale assenza di programmazione.
L'esempio più lampante di ieri sera? La variazione di ben 10.000 euro per l'intervento sulla Takashi Japonica.
Guarda caso, questo fondo spunta fuori solo dopo la nostra interrogazione e la pressione che abbiamo sollevato sui social. Il Sindaco si è difeso parlando di "vera programmazione" citazione nella risposta alla nostra interrogazione del resto cit. "La presente amministrazione, fin dal suo insediamento nel giugno 2024, ha sempre osservato e studiato la problematica della Takasha Japonika, oltre ovviamente alle altre problematiche, senza trascurarle, tra cui quella della Popiglia Japonika, che vedremo tra poco, che farà la sua comparsa tra poco.
Lo ha fatto sia attraverso i continui incontri con l'agronomo che segue il verde pubblico che attraverso il confronto con le esperienze maturate nelle realtà limitrofe."@ Ma la logica dice il contrario: se ci fosse stata una pianificazione, la questione sarebbe stata inserita a bilancio mesi fa, non rincorsa oggi d'urgenza per rimediare a una nostra segnalazione o dare risposte.
E qui scatta il solito, sterile ritornello della maggioranza: "Eh, ma le variazioni di bilancio le faceva anche la precedente amministrazione!".
Ieri sera abbiamo toccato il fondo dell'assurdo: è stato accennato che la maggioranza sta addirittura facendo "contare" dagli uffici comunali quante variazioni sono state fatte in passato.
Siamo al ridicolo. Gli uffici tecnici e amministrativi – pagati con i soldi dei cittadini per far funzionare il paese – vengono distolti dal loro lavoro e usati per fare "ricerche storiche" utili solo a coprire le carenze politiche di chi governa oggi.
Questo continuo scaricabarile ha stancato. Ammettiamo pure, per assurdo o anche fosse, che in passato non fossimo stati bravi; ma non si erano candidati dicendo di essere migliori? Se il loro unico metro di paragone è replicare gli errori del passato per giustificare l'approssimazione presente, siamo messi male. Chi siede in maggioranza oggi ha il dovere di governare con più programmazione, non di usare gli impiegati comunali come scudo statistico.
Noi siamo in Consiglio per l'interesse dei cittadini, e pretendiamo atti completi, corretti e legittimi. Governare richiede rigore e assunzione di responsabilità. Le scuse soono finite.