Comune di Capracotta

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UNA STORIA DI CUORE E SOLIDARIETÀDalla nostra Capracotta arriva una storia che scalda il cuore e che merita di essere ra...
01/06/2026

UNA STORIA DI CUORE E SOLIDARIETÀ

Dalla nostra Capracotta arriva una storia che scalda il cuore e che merita di essere raccontata.

L’azienda “La Masseria”, con un gesto di straordinaria umanità e solidarietà, ha donato una v***a a Giuseppe Loverno, giovane affetto da autismo, colpito dal furto di tutti gli animali della sua azienda agricola di Campana in Provincia di Cosenza.

Luciano e Carmela non hanno donato soltanto un animale, ma speranza, dignità e la possibilità di ricominciare. Un gesto semplice ma immenso, che racconta il volto più bello della nostra terra: quello delle persone che aiutano senza esitare e che trasformano la solidarietà in fatti concreti.

Una storia bellissima, fatta di cuore, coraggio e autentica umanità.

Luciano e Carmela ci rendono ancora più fieri di essere capracottesi protagonisti di questa nostra montagna di cose belle. di essere capracottesi protagonisti di questa nostra montagna di cose belle.

Il 2 giugno 1946 rappresenta una delle date più alte della nostra storia nazionale. Ottant’anni fa, il popolo italiano s...
30/05/2026

Il 2 giugno 1946 rappresenta una delle date più alte della nostra storia nazionale.

Ottant’anni fa, il popolo italiano scelse la Repubblica, la libertà e la democrazia. Per la prima volta, insieme agli uomini, votarono anche le donne italiane: una conquista di civiltà che aprì una nuova stagione di diritti, partecipazione e uguaglianza.

Da allora, la Repubblica è cresciuta sulle fondamenta della Costituzione, nata un anno dopo dalla volontà di un popolo che aveva conosciuto la guerra, la dittatura e le divisioni, ma che seppe ritrovare unità, dignità e speranza.

Anche qui, a Capracotta, tra le montagne e nelle nostre case, da ottant’anni vive lo spirito della Repubblica, fatto di solidarietà, sacrificio, lavoro e rispetto della persona. Queste parole non appartengono soltanto alla memoria, parlano al presente e indicano una responsabilità per il futuro.

Oggi più che mai, soprattutto ai giovani, dobbiamo ricordare che la democrazia non è una conquista definitiva.

La pace, la libertà, il diritto di voto, la partecipazione civile e il rispetto delle istituzioni vanno custoditi ogni giorno con impegno, senso critico e responsabilità. La nostra Costituzione continua a indicarci la strada.

L’articolo 3 afferma il principio di uguaglianza e impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e la dignità delle persone. È un principio altissimo, che troppo spesso rischia di essere disatteso quando interi territori interni, montani e periferici vengono lasciati indietro.

Per questo, celebrare la Repubblica significa anche ribadire con forza la necessità di un vero riequilibrio territoriale, che garantisca pari diritti e pari opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Non possono esistere territori di serie A e territori di serie B. Difendere i piccoli comuni, le aree interne e le comunità della montagna, dunque, significa dare piena attuazione alla Costituzione e rafforzare la coesione nazionale.

In questo percorso, i valori europei della pace, della solidarietà, della cooperazione tra i popoli e della tutela delle autonomie locali rappresentano un riferimento fondamentale. In un tempo attraversato da guerre, tensioni e nuove disuguaglianze, l’Europa e la nostra Repubblica devono continuare a essere presidio di democrazia, diritti e giustizia sociale. Alle nuove generazioni l’invito a custodire la memoria di chi ci ha consegnato la libertà, ma anche il coraggio di costruire un futuro più giusto, più inclusivo e più umano.

La Repubblica vive ogni volta che un cittadino partecipa, ogni volta che una comunità resta unita, ogni volta che il bene comune prevale sugli egoismi e sull’indifferenza.

Con orgoglio e gratitudine celebriamo questi primi ottant’anni della Repubblica Italiana, consapevoli che il futuro del Paese passa anche dalla forza, dalla dignità e dalla vitalità delle nostre comunità.

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO: AVANTI CON LA PALESTRA E IL GIARDINO DELLA FLORA APPENNINICADopo l’installazione dei pannell...
26/05/2026

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO: AVANTI CON LA PALESTRA E IL GIARDINO DELLA FLORA APPENNINICA

Dopo l’installazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto della Palestra comunale, che hanno portato la potenza complessiva a 100 kWp, proseguono gli interventi di efficientamento energetico finanziati attraverso il programma CSE – Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza energetica. Si tratta di lavori strategici che consentiranno di ridurre in modo significativo i costi energetici della Palestra comunale – completando gli interventi già realizzati grazie alla Green Community – e dei due edifici del Giardino della Flora Appenninica.

Non parliamo di semplici opere di manutenzione, ma di un vero salto di qualità per il patrimonio pubblico di Capracotta: edifici più moderni, più efficienti e meno onerosi da gestire.

Un risultato raggiunto grazie alla determinazione con cui la nostra Amministrazione ha perseguito l’obiettivo di investire concretamente nella sostenibilità e nell’innovazione. In questi giorni è in corso la sostituzione completa degli infissi della palestra, con soluzioni ad alto isolamento termico e vetri di maggiore spessore, capaci di migliorare sensibilmente l’efficienza energetica dell’edificio.

È inoltre in fase di completamento il nuovo impianto ibrido con due pompe di calore, che garantirà un sistema di riscaldamento più sostenibile, stabile ed economicamente vantaggioso.

A breve prenderanno il via anche i lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici sui due edifici del Giardino della Flora Appenninica. Una volta conclusi, tutti gli interventi consentiranno una drastica riduzione dei consumi energetici e dei costi di gestione, con benefici concreti per l’intera comunità.

Questo risultato dimostra ancora una volta che siamo sulla strada giusta realizzando interventi utili per il futuro del Comune. In un momento in cui il caro energia pesa sulle famiglie e sulle istituzioni, Capracotta sceglie di guardare avanti con responsabilità, visione e investimenti concreti. Investire oggi nell’efficienza energetica, infatti, significa garantire un Comune più moderno, sostenibile e solido per i prossimi anni.

INSIEME PER LE MONTAGNE, L'INTERVENTO DEL SINDACO PAGLIONE AL FORUM NAZIONALE Oggi a Termoli ho partecipato, in qualità ...
21/05/2026

INSIEME PER LE MONTAGNE, L'INTERVENTO DEL SINDACO PAGLIONE AL FORUM NAZIONALE

Oggi a Termoli ho partecipato, in qualità di Presidente di Uncem Molise e componente della Giunta nazionale Uncem, al Forum nazionale “Insieme per le Montagne – dagli Appennini alle Alpi”, organizzato dall’Università del Molise e coordinato dalla prof.ssa Monica Meini, dedicato alle prospettive aperte dalla nuova Legge nazionale sulla Montagna (Legge 131/2025).

È stata una giornata intensa e preziosa, arricchita dai contributi di studiosi e docenti provenienti da diverse Università italiane, che hanno aiutato ad approfondire il dibattito sul futuro delle aree montane. Nel mio intervento ho provato a riportare il confronto su un piano concreto, oltre la retorica che troppo spesso accompagna il tema della montagna.

Perché va bene dire che i nostri non sono “borghi-cartolina”, ma paesi vivi. Va bene denunciare il rischio di trasformare la montagna in un parco giochi. Ma poi bisogna avere il coraggio di affrontare le domande vere. Come garantiamo rappresentanza politica ai territori montani?
Come costruiamo una perequazione fiscale giusta tra montagne, pianure e città?

Come assicuriamo servizi essenziali e diritti fondamentali anche dove vivere costa di più e le difficoltà geografiche sono evidenti? Ho ricordato che sono il sindaco di un comune di 750 abitanti, ma anche il sindaco di oltre un milione di alberi.

E quel milione di alberi produce valore per tutti: assorbimento di CO₂, tutela dell’acqua, equilibrio ambientale.

La montagna offre servizi ecosistemici fondamentali all’intero Paese. Ma cosa torna davvero alla montagna, in termini di servizi, infrastrutture e fiscalità di vantaggio? Ho parlato della necessità di infrastrutture, sanità, strade, banche, servizi pubblici. Della necessità di aiutare i Comuni a lavorare insieme senza essere lasciati soli. Della necessità di riconoscere che vivere in montagna costa di più e che servono strumenti concreti, non interventi compassionevoli. E che lo spopolamento non è un destino inevitabile, anzi spesso è il risultato di scelte politiche sbagliate. E proprio per questo può essere contrastato, invertito e superato.

Serve chiudere la stagione del “chiacchierificio permanente” e cominciare ad avere più coraggio nelle decisioni. Dopo decenni di analisi, è tempo di indicare finalmente una terapia. Dobbiamo ribaltare il paradigma: le montagne non sono luoghi della marginalità, ma luoghi di opportunità. Possono diventare laboratori di nuovi modelli di vita, comunità e sviluppo.

E soprattutto dobbiamo applicare davvero la nostra Costituzione, a partire dall’articolo 3, ricordando le parole di Don Milani: “La più grave delle ingiustizie è fare parti uguali tra diseguali”. Noi sindaci dei territori che continuano a spopolarsi vogliamo abbandonare la funzione poco piacevole di primari della rianimazione delle nostre comunità.

Non chiediamo privilegi, chiediamo condizioni giuste per garantire dignità, diritti e futuro alle nostre comunità. Perché la montagna ha ancora una grande storia da raccontare.

Un dolore immenso ha colpito il sindaco, la famiglia Gentile e l'intera comunità di Castel del Giudice.Ci stringiamo tut...
20/05/2026

Un dolore immenso ha colpito il sindaco, la famiglia Gentile e l'intera comunità di Castel del Giudice.

Ci stringiamo tutti intorno a voi con un abbraccio.

SENZA OSPEDALI LO SPOPOLAMENTO SARÀ INARRESTABILEMentre l’Europa parla di “Right to stay”, il diritto delle persone a vi...
10/05/2026

SENZA OSPEDALI LO SPOPOLAMENTO SARÀ INARRESTABILE

Mentre l’Europa parla di “Right to stay”, il diritto delle persone a vivere e costruire il proprio futuro nei territori in cui sono nate, in Molise si continua purtroppo nella direzione opposta.

La chiusura dell’Ospedale di Agnone e del Punto nascita di Isernia non è una semplice riorganizzazione sanitaria: è una scelta che rischia di accelerare lo spopolamento delle aree interne e montane, colpendo duramente un’intera provincia già fragile.

È inaccettabile immaginare una provincia in cui non si nasce più. Significa negare alle comunità il diritto di restare, di mettere su famiglia, lavorare, fare impresa e vivere con dignità nei propri territori.

Andare via deve essere sempre una scelta libera, personale, legata ai propri progetti di vita, e mai un obbligo imposto dall’assenza di servizi essenziali o dalla paura di non potersi curare nel momento del bisogno.

Nessun territorio nasce marginale: lo diventa quando vengono sottratti servizi, opportunità e diritti. Dove i servizi resistono, le comunità vivono. Dove vengono smantellati, cresce soltanto il deserto sociale.

Per questo chiediamo alle istituzioni regionali e nazionali di fermare scelte che rischiano di compromettere definitivamente il futuro delle aree interne molisane. Difendere l’Ospedale di Agnone e il Punto Nascita di Isernia significa difendere il diritto a restare. Perché se chiudono ospedali e servizi, il diritto a restare diventa un obbligo ad andare via.

UNA GIORNATA TRA EVENTI E COMMEMORAZIONI, IL.25 APRILE DI CAPRACOTTA Questa mattina, a Capracotta sotto al Monte, nel lu...
25/04/2026

UNA GIORNATA TRA EVENTI E COMMEMORAZIONI, IL.25 APRILE DI CAPRACOTTA
Questa mattina, a Capracotta sotto al Monte, nel luogo della barbara esecuzione dei fratelli Fiadino, e nel pomeriggio presso la Casa della Cultura, abbiamo vissuto una giornata intensa e carica di significato per celebrare la Festa della Liberazione.

Insieme agli alunni del nostro piccolo plesso scolastico abbiamo deposto un fiore nel luogo in cui furono fucilati Rodolfo e Gasperino. Un gesto semplice, ma profondamente toccante, per tenere viva la memoria e affidarla alle nuove generazioni.

Nel pomeriggio, le parole e le riflessioni dei docenti ci hanno accompagnato in un percorso di conoscenza e consapevolezza, riportando alla luce pagine importanti della storia della Resistenza nel nostro territorio e nel Mezzogiorno.

Un sentito ringraziamento al prof. Gianni Cerchia, al prof. Fabrizio Nocera, al prof. Fabio Serricchio e al prof. Giuseppe Iglieri per aver condiviso con passione e competenza il loro sapere.

È stato un momento di memoria vera, partecipata. Perché ricordare significa scegliere, ogni giorno, da che parte stare.

L'ALBERO DI DANIELE CRESCE, IL 12 AGOSTO L'INAUGURAZIONEL’albero che, insieme alle donne del nostro Laboratorio di Comun...
25/04/2026

L'ALBERO DI DANIELE CRESCE, IL 12 AGOSTO L'INAUGURAZIONE

L’albero che, insieme alle donne del nostro Laboratorio di Comunità, abbiamo scelto di dedicare alla memoria di Daniele, sta crescendo.

Siamo certi che metterà radici profonde nella terra della Villa comunale che lo accoglie, proprio come il ricordo che ci unisce. Già oggi allunga i suoi rami verso il cielo, così come il nostro pensiero: saldo nella gratitudine e capace di guardare avanti. Ogni foglia, ogni nuova fioritura sarà un segno vivo dell’umanità che Daniele ha saputo incarnare con naturalezza, nella sua breve ma intensa vita.

In accordo con la sua famiglia, abbiamo scelto di celebrare la cerimonia ufficiale di inaugurazione il prossimo 12 agosto, giorno in cui Daniele avrebbe compiuto quarant’anni. Il nostro desiderio è che questo albero diventi simbolo di vita, continuità e speranza.

E che il nome di Daniele continui a fiorire, insieme a lui, nel cuore di Capracotta e di tutti i capracottesi.

La memoria è libertà.Buona festa della Liberazione, buon 25 aprile.
25/04/2026

La memoria è libertà.

Buona festa della Liberazione, buon 25 aprile.

PAZIENTI DIALIZZATI AFFIDATI AL CAL, ECCO GLI EFFETTI DELLO SMANTELLAMENTO DELL'OSPEDALE DI AGNONESi cominciano a vedere...
24/04/2026

PAZIENTI DIALIZZATI AFFIDATI AL CAL, ECCO GLI EFFETTI DELLO SMANTELLAMENTO DELL'OSPEDALE DI AGNONE

Si cominciano a vedere in modo sempre più evidente gli effetti dello smantellamento dell’Ospedale di Agnone, solo pochi anni fa riconosciuto come Ospedale di Area Disagiata e oggi progressivamente indebolito da tagli continui.

L’ultima decisione riguarda la gestione dei pazienti dializzati, che si vorrebbe affidare a un sistema CAL (Centro di Assistenza Limitata), basato su un modello di dialisi da remoto.

Una scelta che viene presentata come un potenziamento del servizio, capace – a detta dell’ASReM – di garantire elevati standard di sicurezza, arrivando persino a sostituire la presenza del medico con sistemi automatizzati.

Ma davvero si può pensare che tutto questo sia accettabile? Come si può immaginare di gestire pazienti fragili, in un’area interna come l’Alto Molise, spesso con patologie concomitanti anche gravi, senza la presenza diretta di un medico in grado di intervenire tempestivamente in caso di necessità durante la dialisi?

Pur riconoscendo lo sforzo di individuare soluzioni innovative per migliorare l’efficienza dei servizi, ritengo che questa decisione sia profondamente inadeguata rispetto alle caratteristiche del nostro territorio e rischi, al contrario, di generare ulteriore preoccupazione e sfiducia nei pazienti.

La presenza del medico durante la dialisi non è un dettaglio: è un elemento fondamentale di sicurezza, ma anche di rassicurazione umana per chi affronta quotidianamente cure complesse.

"Per questo -spiega il sindaco Paglione - condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal dottor Ettore Mastrangelo, nefrologo responsabile del Centro Dialisi di Agnone, e da don Francesco Martino, segretario dell’Associazione Emodializzati Abruzzo e Molise.

I nostri territori hanno bisogno di scelte coerenti e rispettose delle loro specificità, non di decisioni che rischiano di spingere ancora una volta i cittadini ad allontanarsi. Qui non si tratta di tecnologia o modernità, ma di persone, di fragilità, di vite. E le vite dei nostri cittadini non possono essere affidate a soluzioni che aumentano le distanze invece di ridurle. La salute non è negoziabile. E non lo è nemmeno il futuro delle nostre comunità".

Indirizzo

Piazza Stanislao Falconi 3
Capracotta
86082

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 12:00
Sabato 09:00 - 12:00

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