14/05/2026
IL TEMPO FELICE DEI RUSSI A CAPRI. Prima parte.
Marina Grande, 4 novembre 1906. Dal piroscafo "Mafalda" sono appena sbarcate poche decine di viaggiatori. Due di essi - la signora in primo piano con la borsetta di pelle che brilla ai raggi dell'ultimo sole ed il signore alto poco dietro di lei, con il lungo pastrano scuro di tipo militare - sono destinati a lasciare un segno indelebile nella storia dell'Isola.
La donna si chiama Marija Fedorovna Jurkovskaja, ma il suo nome d'arte è Marija Andreeva, stella di prima grandezza del Teatro di Mosca. Lui è Maksim Gorkij, scrittore di fama internazionale e simbolo della lotta antizarista. Entrambi, infatti, sono esuli dalla Russia, dove sono ricercati dalla polizia dello Zar per le loro attività rivoluzionarie.
Hanno atteso per due giorni, a Napoli, la partenza del piroscafo per Capri, in cui contano di fermarsi pochi giorni, da trascorrere all'albergo Quisisana. Ma già l'accoglienza affettuosa degli isolani fa vacillare i loro propositi.
Il 5-6 novembre il "Il Mattino" racconta in un articolo l'arrivo di quegli illustri ospiti:
"Al suo arrivo a Capri Massimo Gorki fu fatto segno ad una calorosa dimostrazione di simpatia della folla assiepata in piazza Umberto I. L'illustre profugo russo scese all'Hotel Quisisana. La vettura in cui era Gorki e la signora Andreevna fu stretta in mezzo dalla folla e non potette procedere oltre. Fu gioco forza quindi fare a piedi la via fino all'albergo, fra le acclamazioni della folla. Disordini però non se ne ebbero a deplorare".
Fine prima parte
Giuseppe Aprea