Italia Viva - Capua

Italia Viva - Capua Gruppo politico di Italia Viva - Capua

18/09/2021

Operazioni di mero trasformismo spacciate per operazioni politiche ci sono sempre state e sempre ci saranno per cui le polemiche sull’ ingresso della consigliera Nocerino in maggioranza in ragione, da un lato, della sua incoerenza e, dall’altro, dell’istinto di sopravvivenza del Sindaco, sono abbastanza inutili.

Ma proprio perché i cambi di casacca sono, ovunque, all’ordine del giorno, sarebbe stato sufficiente spacciare questo patto di mutuo soccorso per una operazione politica maturata intorno a programmi, progetti e bla bla bla, affinché la polemica sopisse nel giro di qualche ora.

Invece con la conferenza stampa di ieri mattina si riconosce ufficialmente al consigliere regionale Zannini il ruolo di regista e garante di questa operazione e, quindi, di padre del "nuovo corso" dell'amministrazione Branco.
Qui non si tratta dei riferimenti istituzionali a più alti livelli che ciascun consigliere o gruppo politico ha e legittimamente coltiva. Qui si riconosce, ad un politico che con Capua non ha mai avuto nulla da spartire, il ruolo di interlocutore politico non solo dei singoli consiglieri comunali che ne hanno fatto il loro riferimento, ma dell'intera amministrazione, della cui sopravvivenza si è fatto garante (appoggio a termine, verifica tra un anno, costituzione di un nuovo gruppo con l'indicazione del capogruppo).

Insomma, a Capua i partiti e gruppi politici sono stati commissariati. Gli stessi partiti che al Sindaco hanno garantito l’elezione, in un delicato momento di crisi vengono completamente ignorati, ritenendo irrilevante la loro opinione.
Ora, se è vero che in più occasioni le forze politiche (e i consiglieri comunali che ne sono espressione) non hanno dato prova di maturità, è altrettanto vero che il Sindaco ha sempre vissuto con fastidio il suo rapporto con le forze politiche, spingendo per la loro graduale estromissione dalle questioni amministrative.

Il risultato è che quella che, con tante difficoltà, era nata come coalizione politica con una prospettiva che andasse oltre il mandato amministrativo, si è frantumata e di essa rimane poco o nulla.

Se il Sindaco non capirà che ha una responsabilità che va oltre l’arco temporale del suo mandato e le forze politiche non si sforzeranno di trovare un terreno comune che non serva solo a fargli piazzare qualche bandierina, questa esperienza - se pur dovesse proseguire fino alla scadenza naturale - lascerà in eredità solo macerie su cui sarà difficile ricostruire

12/09/2021

Abbiamo appreso della intenzione del consigliere Giugno di sottoscrivere la mozione di sfiducia al Sindaco da lui stesso, poco prima che ufficializzasse la decisione.
Si è trattato di una sua autonoma decisione di cui non ci resta che prendere atto.

Nel tempo il nostro gruppo non ha mai lesinato critiche, anche dure, all’amministrazione mettendo in discussione l’operato prima nostro e poi degli altri, ma lasciando come fondamento la permanenza in maggioranza convinti che il nostro apporto potesse essere più incisivo, consapevoli di essere più di una lista elettorale portatrice di voti utili alla vittoria.

Come già fatto nei mesi passati, chiediamo ancora che ci sia, da parte del Sindaco, l’assunzione di responsabilità per indicare alla cittá obiettivi chiari, precisi e verificabili, così che il sostegno a questa amministrazione possa passare attraverso una realizzazione concreta di progetti fino ad ora rimasti incompiuti.

Per parte nostra continueremo a sostenere il lavoro del consigliere Sperino e dell'assessore Iorio (a detta di tutti, ottimo), senza bisogno di fare inutili elenchi delle cose realizzate: noi non ne abbiamo bisogno perché comunichiamo alla città in maniera chiara e trasparente.

Ma siamo coscienti che c’è bisogno di uno sforzo ulteriore perché in questo momento la priorità non può e non deve essere la sopravvivenza a pochi mesi, ma una ambizione ben più alta a cui siamo disposti a lavorare purché ci sia la volontà politica di rendere la nuova maggioranza coesa intorno a un programma e a degli obiettivi concreti.

Abbiamo letto il documento approvato dal “gruppo direttivo e consiliare del  ”.Al netto della lista della spesa delle co...
27/02/2021

Abbiamo letto il documento approvato dal “gruppo direttivo e consiliare del ”.
Al netto della lista della spesa delle cose fatte (per meriti quasi mai attuali ma pregressi) pensiamo sia giunto il momento di dire pane al pane e vino al vino.
Facendo una premessa importante, visto che nel documento si cita la questione degli assessori Affinito e Frattasi.

L’assessore Affinito è sfiduciata dal gruppo consiliare da ormai un anno e, in pieno rispetto dei ruoli, si era chiesto al Sindaco la sua sostituzione a maggio 2020. È vero che la responsabilità è del Sindaco ad aver ignorato una richiesta legittima di un gruppo politico, ma non dimentichiamo l’ostracismo operato (per motivi personali e non politici) dal Partito democratico che di certo non ha disteso gli animi.
Il vice Sindaco Frattasi è, dice il Pd, espressione di Capua Bene Comune. Questa si chiama scorrettezza politica: il Partito democratico sa bene e forse meglio di noi, che Pasquale Frattasi è il frutto di un accordo di coalizione, al pari del Sindaco. E sa anche che il vice Sindaco ha lasciato il movimento senza spiegazione alcuna in campagna elettorale. Quindi non è l’assessore di Capua bene comune, ma il viceSindaco della coalizione incoronato con il famoso tandem.
Il Sindaco, infatti, lo ritiene indispensabile alla tenuta amministrativa. Se fosse vero ciò che il Pd afferma, per un gioco di specchi, si potrebbe dire che allora il Sindaco è del Pd e quindi i fallimenti del primo sono anche del secondo,
cosí come spetterebbe a Capua bene comune chiedere la sostituzione di Frattasi.
Ma tutti sappiamo, il Pd in primis, che questa cosa non ha mai avuto riscontro.

Come al solito il Pd, o meglio quel che resta del Pd, arriva tardi e in maniera scomposta rispetto a una crisi così evidente da risultare ingombrante. Ed è sintomatico che solo la richiesta delle dimissioni del Presidente del Consiglio abbia svegliato il Pd dal suo torpore: né le dimissioni dell’assessore all’ambiente, né la sua mancata sostituzione in violazione della legge, né la revoca dell’assessore Affinito, né le assenze al consiglio comunale di 2/3 della maggioranza.
Non ci stupisce: il Pd in questi anni ci ha abituato a vuoti di memoria, sbalzi di umore, distonie politiche e bipolarismo decisionale.
A giugno 2019, nel momento in cui bisognava formare la migliore giunta possibile, avevamo tre direttive da parte del Sindaco (accettate indistintamente)
⁃ no consiglieri eletti;
⁃ no primi non eletti;
⁃ una rosa di nomi tra cui scegliere.
Andammo a sederci a quel tavolo tenendo fede a quelle indicazioni. Ma proprio a quel tavolo il Pd, con un atto di prepotenza, si presentò portando un solo nome: quello del suo consigliere eletto con più voti. E nulla più. Nessuna rosa e, sopratutto, nessuna possibilità di trattativa. “O questo o niente”, fu la risposta che ci venne data.
Quel metodo, inaugurato forzando gli accordi pregressi, fu subito a cascata da tutta la coalizione portando alla formazione della giunta attuale dove, è evidente, nessuna direttiva fu presa in considerazione.
È legittimo che un partito voglia essere rappresentato dal suo segretario, ci
mancherebbe, così come è legittimo che voglia far valere i voti, non altro, sul tavolo. Ma che almeno ci venga risparmiata la lezione sul senso di responsabilità da parte di chi ha inaugurato il metodo dell’ aut aut sbattendo i pugni sul tavolo. Questo sí, vero segno di infantilismo politico.
A maggio 2020 il Partito democratico firmava un documento durissimo contro il Sindaco e contro ognuno degli assessori a cui si chiedeva concretezza e immediatezza, salvo qualche giorno dopo derubricare la faccenda a “sasso nello stagno” (cit.)
A luglio 2020 il Pd chiedeva, per il tramite del suo segretario politico, il ritiro della delibera per l’ubicazione a Capua di uno sito di trasferenza nonostante in Giunta il suo assessore avesse votato a favore. Nessun problema, se non fosse che, in palese violazione dello statuto del partito, segretario del pd e assessore del pd coincidono nella stessa persona.
A ottobre 2020 il Pd, insieme alle forze politiche, firma un documento (contribuendo alla stesura dello stesso) dove chiede azzeramento della giunta per dare nuova forza all’esecutivo. (Alleghiamo un estratto per far capire cosa diciamo).
Un paio di giorni dopo ritratta, (aprendo una frattura interna al partito stesso) forse richiamato all’ordine, forse ritenendo tutto sommato non sacrificabile la propria poltrona a vantaggio di un esecutivo più incisivo per la città.

Sono 3 momenti diversi che fanno ben capire la vera crisi quando è iniziata e ci dispiace notare l’ennesimo tentativo da parte di quello che dovrebbe essere il punto di riferimento del centro sinistra, di ricostruire una verginità politica persa da tempo.
Da due anni, non da un giorno, ribadiamo le stesse cose, chiediamo le medesime cose, avanziamo le identiche richieste.
Da due anni veniamo tacciati di infantilismo, da due anni ci si risponde con la litania del senso di responsabilità, da due anni si cerca di far passare le richieste legittime dei partiti come una ambizione incontrollata e non giustificata, mentre si cerca di far apparire del tutto normale e legittimo che ci sia chi vive di rendite di posizione senza vedere mai messo in discussione il suo ruolo, anche quando appare inadeguato.
E, sia chiaro, non parliamo solo del presidente del Consiglio.
Sfidiamo chiunque a dire il contrario, e sfidiamo il Pd a ve**re a ragionare con noi al tavolo politico, con la maschera della responsabilità (ormai logorata) lasciata a casa e, soprattutto, con una credibilità diversa da quella di un documento scritto dopo mesi di silenzio. Il vero segnale, ci permettiamo di suggerire, sarebbe stato quello di ritirare l’assessore e affrontare a viso aperto un corto circuito non più riparabile.
Ma per fare questo, si sa, bisogna non avere gli intoccabili e non essere ostaggio dei numeri. O meglio, bisogna essere un partito vero, non un comitato elettorale a scadenza quinquennale.

Capua bene comune
Insieme per Capua (C’È)
Capua 3 luglio

01/01/2021

Ci stringiamo intorno al dolore che ha colpito la famiglia Trisolino-Affinito per la perdita del giovane Marco. Sono momenti terribili che lasciano attonita una intera comunità. Giunga la nostra vicinanza a Claudio, Silvana, Loredana e a tutta la famiglia.

La Politica ci ha abituati in questi anni al gioco delle parti.Al Sindaco abbiamo chiesto se intende mantenere in piedi ...
18/11/2020

La Politica ci ha abituati in questi anni al gioco delle parti.
Al Sindaco abbiamo chiesto se intende mantenere in piedi la giunta in carica. Dopo aver letto il comunicato dei consiglieri comunali del movimento 5 stelle, ci viene da chiedergli pure a che punto sono le prove tecniche per farli entrare in maggioranza. Già, perché quel comunicato, a parte la solita retorica sui presunti valori fondativi del movimento, muove un attacco sconclusionato e senza senso a chi ha chiesto una ripartenza che, preso atto dei limiti della giunta attuale, passi anche attraverso un cambio degli assessori. Pare, però, che per i 5 stelle il problema sia rappresentato da chi chiede quel cambio di passo che loro, come forza di opposizione e "antisistema", dovrebbero essere i primi ad auspicare.
Una strana inversione dei ruoli che giustifica il sospetto che i 5 stelle si apprestino a fare da stampella all'amministrazione permanentemente . Certo, potremmo chiedere loro se, effettivamente, è così. Ma non riceveremo risposta. Sono settimane, infatti, che questa domanda la pone la base del movimento senza ottenere risposte chiare e univoche a vantaggio di un blaterare continuo.
Non riteniamo di dover dare spiegazioni a una forza di opposizione che, apparendo vocata all’ipse dixit, di fatto si autodisinnesca nel suo ruolo di opposizione.

Vogliamo però far notare (visto sembra ce ne sia bisogno) che la vittoria della coalizione Branco è stata sostenuta con i volti e i voti dei 4 sottoscritti e riteniamo di avere il diritto e il dovere di non nasconderci dietro un dito pretendendo di alzare il livello amministrativo che appare, lo ripetiamo, inadeguato in tutte le sue parti, comprese quelle di una opposizione che, anziché fare da pungolo, si parla addosso balbettando attacchi confusionari.

Sarebbe più dignitoso che dunque i cinque stelle uscissero dall’ ambiguità.
D’altronde, la storia insegna, quando le truppe civiche non bastano a vincere si ricorre sempre all’ingaggio delle compagnie di ventura.

"Al Sindaco abbiamo chiesto se intende mantenere in piedi la giunta in carica. Dopo aver letto il comunicato dei consiglieri comunali del movimento 5 stelle, ci viene da chiedergli pure a che punto sono le prove tecniche per farli entrare in m...

LA GLORIA LA SI DEVE CONQUISTARE, L’ONORE INVECE È SUFFICIENTE NON PERDERLO (A. Schopenhauer) Lo scorso 22 ottobre abbia...
16/11/2020

LA GLORIA LA SI DEVE CONQUISTARE, L’ONORE INVECE È SUFFICIENTE NON PERDERLO (A. Schopenhauer)

Lo scorso 22 ottobre abbiamo protocollato un documento indirizzato al sindaco col quale, dopo aver posto l'accento su alcune questioni programmatiche, abbiamo chiesto che si procedesse all'azzeramento della giunta in carica.

Il documento è stato sottoscritto da otto consiglieri di maggioranza. Gli unici a non averlo sottoscritto sono stati i due consiglieri della lista del sindaco, "Insieme per Capua c'è”, i quali, evidentemente, ritengono soddisfacente l'operato dell'amministrazione.

Quel documento ha palesato una crisi della maggioranza che era latente ed è per questo che abbiamo accolto con stupore le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal sindaco il quale, all’indomani dell’approvazione del bilancio, ha affermato che non è il momento di parlare di assessorati e che le priorità sono altre.
Che le priorità siano altre, noi ne siamo consapevoli.
Riteniamo che nel settore (che, più di altri, è stato determinante in questo anno e mezzo ad incrinare il rapporto di fiducia con i cittadini) non è possibile agire alla giornata ma occorre avere una strategia complessiva da perseguire quotidianamente con piglio deciso. In questa strategia deve rientrare, necessariamente, un diverso grado di collaborazione da parte degli uffici comunali preposti. Se manca questo, ogni buona intenzione è destinata a rimanere tale. Ed un diverso grado di collaborazione degli uffici è solo il sindaco che può e deve pretenderlo.

Un diverso grado di collaborazione da parte degli uffici comunali lo si avverte anche nel settore dei , in cui si attende da mesi l’avvio di importanti lavori già appaltati e che risalgono addirittura alla scorsa amministrazione. Ed anche in questo caso è il sindaco l’unico a poterlo e a doverlo pretendere.

Altra questione di fondamentale importanza è relativa al . Lo strumento urbanistico, che deve definire il volto e la vocazione della Città per i prossimi decenni, è tutt’oggi appannaggio di pochissimi eletti. A nulla sono valse le richieste reiterate nel tempo di informazioni e incontri, a nulla è valsa la messa a disposizione dei tecnici, a nulla sono valsi gli incontri con i professionisti della Città: sul PUC si è scelto di proseguire senza confronto. Nonostante questo, in questi mesi abbiamo profuso uno sforzo più che adeguato a ricercare un dialogo per giungere ad una sintesi che, nei fatti, è stata sempre disattesa. La proposta di PUC consegnata dal progettista un paio di mesi fa non ci soddisfa. Riteniamo che debbano essere ridotte e ridimensionate le aree edificabili e che occorra valorizzare maggiormente le vocazioni di Capua quale città dell’industria aeronautica, città della scuola e dell’università (a cui sono strettamente legati i destini del nostro centro storico) e città sostenibile e del tempo libero.
Anche le dimissioni del Presidente ed il conseguente scioglimento del comitato “Capua &20” sono la spia di un malessere che serpeggia non solo in seno alla maggioranza politica e consiliare, ma in seno ad ampi settori della cittadinanza. La valorizzazione ed il rilancio delle nostre tradizioni richiede una macchina organizzativa che sia funzionale al perseguimento di obiettivi ambiziosi e che, con la regia del Comune, possa muoversi in autonomia alla ricerca di fondi ed opportunità.

Vi è poi tutta un’altra serie di priorità alle quali mettere mano. Il problema - serissimo - del personale (e qui, tra le altre cose da fare, occorre uno sforzo per accelerare l’informatizzazione degli uffici, specie per far fronte ad attività di carattere routinario come quelle del rilascio dei certificati), quello del patrimonio, quello dei servizi sociali attraverso l’implementazione di una rete che operi in un’ottica non solo assistenziale ma di promozione sociale.
Le priorità, dunque, a noi sono ben chiare. Questo, ovviamente, non significa che non esista un problema di . Il problema esiste perché, rispetto alle questioni sul tappeto, gli in carica, non solo si sono rivelati totalmente inadeguati a mettere in campo una strategia, ma hanno pure perso qualsiasi riferimento con il consiglio comunale, con le forze politiche che li hanno sostenuti e voluti e, cosa ancora più grave, appaiono del tutto assenti nella Città.

Se, quindi, è vero che le priorità sono altre, è altrettanto vero che il perseguimento di quelle priorità non può non passare anche attraverso la sostituzione della giunta attuale. Ed è stucchevole che il Sindaco ripeta, come ha fatto più volte, che questi assessori sono quelli che sono stati indicati dalle forze politiche. È vero, gli assessori attuali gli sono stati indicati dalle forze politiche che, però, con la richiesta di azzeramento, hanno preso atto dei limiti del metodo che ha portato a quelle scelte. È arrivato il momento per il sindaco di dire, in maniera chiara, se si ritiene soddisfatto di questa giunta e se intende mantenerla così come è, assumendosene, ovviamente, le responsabilità. In caso contrario proceda celermente alla sostituzione di tutti gli assessori ponendo fine a questo triste teatrino. E a tal fine invitiamo il - che è l’unica forza ad aver sottoscritto il documento che ancora esprime un rappresentante in giunta - a ritirare il proprio assessore. Sarebbe un atto, oltre che di coerenza, utile a favorire la ripresa di un dialogo franco e leale.
Quello che, invece, riteniamo, ormai, non più reiterabile è fingere che non ci siano questioni sul tappeto che meritano di essere affrontate senza ulteriori, inutili e logoranti temporeggiamenti.
Ci aspettiamo passi concreti verso uno sbocco della crisi già nelle prossime ore.
In mancanza, non ci resterebbe che prendere atto della indolenza di questa amministrazione e di questa maggioranza a dare risposte alla Città ed un minimo di prospettiva ad una coalizione che, in campagna elettorale, è stata definita, più volte, “politica”. Ed in tal caso non potremmo che ritenere inutile la nostra presenza alla seduta del consiglio comunale di fine mese sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio.

I consiglieri comunali
Ludovico Prezioso
Marisa Giacobone
Luigi Sperino
Michele Giugno

14/11/2020

Da domani entra in vigore la 🔺ZONA ROSSA🔻per la Regione Campania.

Ecco l’elenco delle attività commerciali consentite e chiuse:

⛔Chiusi i negozi al dettaglio tranne:
✅alimentari, farmacie, edicole;

⛔chiusi i mercati di generi non alimentari.

⛔Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità di cui al presente elenco:
✅Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari).
✅Commercio al dettaglio di prodotti surgelati.
✅Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici.
✅Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di si*****te elettroniche e liquidi da inalazione.
✅Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati.
✅Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4).
✅Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati.
✅Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari.
✅Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio.
✅Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati.
✅Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati.
✅Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici.
✅Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio.
✅Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati.
✅Commercio al dettaglio di biancheria personale.
✅Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati.
✅Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori.
✅Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati.
✅Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica).
✅Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.
✅Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati.
✅Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti.
✅Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.
✅Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia.
✅Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.
✅Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.
✅Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
✅Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati.
✅Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via Internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono.
✅Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

⛔Chiusa l’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie: resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22.00 la ristorazione con asporto.

⛔Chiuse le attività inerenti i servizi alla persona, diverse da quelle individuate nel presente elenco:
✅lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia;
✅attività delle lavanderie industriali;
✅altre lavanderie, tintorie;
✅servizi di pompe funebri e attività connesse;
✅servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

16/10/2020

Apprendiamo delle dell'assessore all' Anna D'Orta per motivi, pare, strettamente personali. Le dimissioni sono sempre un atto che merita rispetto.
Rispetto che, oggi, non può che passare attraverso un confronto franco tra Sindaco, consiglieri comunali e forze politiche su questi 16 mesi di amministrazione.

Al di là dei motivi che le hanno determinate, e su cui non è nostro compito indagare, sarebbe miope, oltre che irresponsabile, derubricare queste dimissioni a semplice incidente di percorso a cui far fronte con un normale avvicendamento. In questi 16 mesi è l'amministrazione nel suo insieme ad aver mostrato limiti evidenti e le dimissioni dell'assessore devono rappresentare l'occasione per una discussione che consenta una effettiva ripartenza, senza nascondere la polvere sotto il tappeto.

Ed è arrivato il momento che anche forze politiche e consiglieri comunali si facciano un esame di coscienza. Questa giunta non nasce dal nulla, ma da una precisa volontà politica ed è un atto di vigliaccheria la ricerca di responsabilità solo fuori da sé.
Se qualcosa non ha funzionato (e lo sanno tutti che non ha funzionato) e se si vuole veramente rendere proficua questa esperienza amministrativa, occorre una lettura schietta senza atteggiamenti difensivi che antepongono ragionamenti individuali a quelli collettivi.

Essere responsabili, oggi, significa anche questo: non usare queste dimissioni come paravento di una inconsistenza diffusa e generalizzata ma anzi sfruttare l’occasione per rimettere in discussione tutto, a partire dalla giunta.

Il resto è un blaterare strumentale ad evitare di affrontare le conseguenze di scelte sbagliate che sono (con)causa della sostanziale inefficienza di questa amministrazione.

Il Presidente Vincenzo De Luca ha chiuso la sua giunta regionale. Otto donne e uomini con l’oneroso compito di governare...
28/09/2020

Il Presidente Vincenzo De Luca ha chiuso la sua giunta regionale. Otto donne e uomini con l’oneroso compito di governare la Campania per i prossimi cinque anni.

Tra i nomi, c’è quello di Nicola Caputo all’agricoltura: persona capace, preparata, politico di razza e uomo di grande generosità. Abbiamo imparato a conoscerlo negli anni e ancora di più in questa campagna elettorale dove ha saputo trainare una lista vincente che vede giustamente riconosciuto il proprio ruolo all’interno della giunta regionale.

Siamo fieri di aver intuito il potenziale del progetto e di avere oggi la conferma di aver fatto la scelta giusta. Con Nicola in un settore così importante e strategico per la nostra terra, siamo sicuri di poter essere incisivi nel prossimo futuro.

A lui vanno i migliori auguri di buon lavoro.

È da almeno tre giorni che la Protezione Civile ha annunciato allerta meteo sulla nostra regione per pesanti rovesci.La ...
27/09/2020

È da almeno tre giorni che la Protezione Civile ha annunciato allerta meteo sulla nostra regione per pesanti rovesci.
La pioggia, dunque, non ci coglie di sorpresa, così come gli allagamenti della città di Capua che, (basta andare con la memoria indietro di anni) arrivano puntuali ai primi rovesci.

Proprio per questo motivo non é giustificabile in nessun modo quello che le foto ci mostrano.

La ditta Falzarano, che gestisce oltre alla raccolta rifiuti anche la pulizia delle strade, delle caditoie e lo sfalcio dell’erba, avrebbe (condizionale d’obbligo) dovuto adempiere alla pulizia come da contratto che citiamo di seguito:

“Le caditoie e le bocche di lupo presenti nella sede stradale sono oggetto di pulizia ORDINARIA in base al regime di tipo di spazzamento previsto per ogni singola strada ed a cui si fa riferimento. In tale ambito e con la frequenza del caso sono previste le operazioni di rimozione del fogliame, dei detriti e dei rifiuti in modo tale che sia consentito il deflusso delle acque meteoriche.
In aggiunta a ciò, una volta all’anno, sul finire dell'estate, ( e nel caso si renda necessario per sopravvenute esigenze, su segnalazione degli uffici comunali competenti), mediante l’impiego di auto espurgo idoneamente attrezzato deve essere eseguita la loro pulizia STRAORDINARIA, (con l'apertura di ogni singola caditoia), e l'asportazione di tutto il materiale ivi depositatosi”.

Appare evidente che la pulizia delle caditoie non avviene né in via ordinaria né in via straordinaria e che la ditta si mostra, ancora una volta, inadempiente.
Nei mesi scorsi abbiamo già segnalato (ma d’altronde è sotto gli occhi di tutti).
l’incapacità della ditta di adempiere a ogni parte del contratto, dalla raccolta rifiuti allo sfalcio dell’erba. Abbiamo anche chiesto all’assessore D’Orta perché non si procedesse a sanzionare la ditta, così da avere almeno un risparmio a fronte di un totale disservizio.

Lo chiediamo oggi ancora una volta. Né valga la scusa della quantità di pioggia caduta. Non può essere il primo temporale a mettere in ginocchio la città. Non siamo l’unica città dove piove. Ma siamo tra le poche dove la pioggia mette in evidenza, laddove ce ne fosse bisogno, lo stato pietoso delle strade con conseguenti disagi per i cittadini e per i commercianti.

Vincenzo De Luca è stato riconfermato Presidente della Regione Campania con un consenso ampio, ben più ampio delle aspet...
22/09/2020

Vincenzo De Luca è stato riconfermato Presidente della Regione Campania con un consenso ampio, ben più ampio delle aspettative.

è il terzo partito in Campania, con il 7,3% e più di 170.000 voti. È un risultato per molti inaspettato, ma non per chi ha riconosciuto le potenzialità del progetto sin dalla sua nascita.

Il grande risultato in provincia di Caserta, dove Italia Viva prende il 9,06% è frutto di una grande squadra che Nicola Caputo, insieme ai coordinatori provinciali, hanno saputo mettere su in questi mesi. ha fatto la sua parte e oggi possiamo festeggiare l’elezione in consiglio regionale di Vincenzo Santangelo, primo della lista.

Questo per noi è solo un inizio: Italia Viva può dare ancora molto, a partire dalla città di Capua. La rappresentanza in consiglio regionale ci aiuterà ad avere un ruolo ancora più incisivo in amministrazione comunale a sostegno del Sindaco Branco che da oggi sa di poter contare su un partito forte e radicato.

A tutti i candidati, che abbiamo conosciuto e apprezzato senza distinzione, va un immenso grazie per l’impegno profuso.

Indirizzo

Capua

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Italia Viva - Capua pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi