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CA.RE. CArate REvolution - La rivoluzione della partecipazione

Vi Aspettiamo!
23/02/2026

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25/09/2025

BRIANZA, ALLAGAMENTI E PIENE: SERVONO SCELTE RESPONSABILI PER IL TERRITORIO.

In questi giorni la Brianza ha dovuto affrontare piene, straripamenti e allagamenti che hanno messo in difficoltà famiglie, attività produttive e amministrazioni comunali. Episodi che non possono più essere considerati fenomeni eccezionali: la loro frequenza ci dice che siamo di fronte a una nuova normalità.

Il nostro territorio, sempre più impermeabilizzato, fatica a reggere l’impatto di piogge improvvise e intense. Dove il suolo è coperto da asfalto e cemento, l’acqua non riesce a filtrare e si riversa in superficie con maggiore rapidità, aumentando i rischi di esondazioni e allagamenti. Le nostre strade hanno sistemi fognari progettati per un territorio diverso che oggi non sono più in grado di contenere la quantità d’acqua generata da piogge improvvise e dall’aumento delle superfici costruite.

Per questo la pianificazione urbanistica diventa decisiva. Tra il 2013 e il 2018, quando abbiamo amministrato, il nostro Piano di Governo del Territorio puntava a contenere il consumo di suolo e a valorizzare l’equilibrio ambientale, in netta discontinuità rispetto alle scelte dell’attuale amministrazione di centrodestra. Ovviamente gli attuali amministratori diranno che non è così ma quello che sta succedendo e quello che si sta costruendo è sotto gli occhi di tutti i cittadini caratesi.

Oggi, di fronte a fenomeni sempre più intensi, quello che era previsto dal nostro piano di governo del territorio si dimostra attuale e necessario: non si tratta di bloccare lo sviluppo, ma di orientarlo in modo intelligente. È urgente cambiare prospettiva e pensare a un futuro in cui la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio diventino la priorità.
La sicurezza e la salute dei cittadini devono ve**re prima degli interessi dei fautori del cemento

📚 La nuova biblioteca si farà. Forse. Da qualche parte. Prima o poi. Oppure no.Durante la campagna elettorale, la coaliz...
29/07/2025

📚 La nuova biblioteca si farà. Forse. Da qualche parte. Prima o poi. Oppure no.

Durante la campagna elettorale, la coalizione di centrosinistra ha proposto di realizzare la nuova biblioteca comunale in via dei Gaggioli, nell’area delle ex scuole.

Una proposta così concreta da essere subito ripresa anche dalla maggioranza: inserita nel DUP, nelle Linee di Mandato, celebrata in video in cui l’area veniva definita “perfetta”, e persino illustrata con rendering sulla stampa locale.

Oggi? Tutto cancellato.

Nel DUP 2026–2028 la biblioteca scompare. Nessuna alternativa, nessun confronto. Solo un vago riferimento a “valutazioni in corso” e la notizia — apparsa sulla stampa — della realizzazione di un parco inclusivo nella stessa area.

📌 In aula, il nostro capogruppo Fabio Casiraghi ha chiesto:
– Dove si farà ora la biblioteca?
– Con quali fondi, tempi, spazi?
– Perché non se ne parla nemmeno nel Piano Triennale delle Opere?

Le risposte? Un capolavoro di arrampicata libera.

Ci hanno detto che devono ancora “capire i bisogni dei giovani” (dopo anni di promesse) e “capire a quali bisogni debba rispondere una biblioteca”. Ma davvero? Una biblioteca moderna ha funzioni e spazi ormai standard: se non lo sanno, forse non ci sono mai entrati.

👉 Ma c’è di più.
Togliere un’opera dal DUP non vuol dire “più avanti”. Vuol dire: non ora, non nel 2026, nemmeno uno studio preliminare. Zero.

🔴 La biblioteca scompare. La “Scuola dei mestieri” invece resiste: da sei anni, 1 milione a bilancio... e zero lavori.
Un monumento all’immobilismo.

Noi non ci stiamo.
Una nuova biblioteca è un investimento culturale, non un cartellone elettorale.

Continueremo a chiedere trasparenza, serietà e rispetto per i cittadini.

29/05/2025
DOVE C'ERA L'ERBA ORA C'È... IL CEMENTOPratica guida alle "meraviglie" di una città assediata dal cemento e dal traffico...
29/05/2025

DOVE C'ERA L'ERBA ORA C'È... IL CEMENTO

Pratica guida alle "meraviglie" di una città assediata dal cemento e dal traffico grazie al PGT di centrodestra.

Parte 1 - Un fiume di Cemento

LÀ DOVE C'ERA L'ERBA ORA C'È... IL CEMENTOMercoledì 28 Maggio, alle ore 21, presso la Sala Grandi Riunioni del Palazzo C...
24/05/2025

LÀ DOVE C'ERA L'ERBA ORA C'È... IL CEMENTO

Mercoledì 28 Maggio, alle ore 21, presso la Sala Grandi Riunioni del Palazzo Comunale Nuovo, si terrà il nostro evento pubblico: non mancate!

Solo qualche anno fa quando i cittadini pensavano a Carate la prima parola che emergeva era “verde”.
Nonostante tutto, col passare degli anni il nostro paese era riuscito a difendere il suo verde e con il 2018 si era riusciti persino ad invertire la tendenza restituendo alla natura tanti terreni, prima destinati al cemento.

Difendere il verde, non significa solo (come se fosse poco!) difendere la natura ma al contrario significa difendere il benessere e la qualità della vita di chi la abita e combattere inquinamento e traffico problemi ormai cronici per la nostra povera Brianza. Col PGT 2018 eravamo riusciti a conciliare la necessità di servizi per i cittadini e lo sviluppo economico per le imprese Caratesi con questa necessità

Eppure in questi ultimi sette anni è cambiato tutto: più cemento, più inquinamento, più traffico.
Il centrodestra non ha mantenuto le promesse di trovare soluzioni al traffico, anzi lo ha attivamente peggiorato. Il Sindaco Veggian e la sua maggioranza si sono rifiutati di percorrere quel cammino virtuoso, ma impegnativo, che riusciva a difendere il verde fornendo allo stesso tempo risposte alle necessità del paese: l’unica risposta è quella facile (e vistosa) del cemento.

In questi anni abbiamo affrontato questi temi, uno per uno, ma ora è arrivato il momento di discuterli assieme ai Caratesi, presentando un’analisi accurata e approfondita della situazione.
La zona di Via Grossi e dell’ingresso della superstrada, l’asse stradale di via Trento Trieste e e di via San Michele al Carso, la sponde del Lambro e l’ex Nove Piani: sono le quattro aree di cui vogliamo parlare, per approfondire i nuovi problemi introdotti dall’attività della maggioranza e trovare assieme a voi come contrastarli.

Pillole di Consiglio comunale:📍 Bilancio: i numeri non mentono. E noi non stiamo zitti.Giovedì, in Consiglio Comunale, a...
14/04/2025

Pillole di Consiglio comunale:
📍 Bilancio: i numeri non mentono. E noi non stiamo zitti.
Giovedì, in Consiglio Comunale, abbiamo sollevato un problema che riguarda tutti noi: mancano strategia, ascolto e capacità di spesa, soprattutto là dove servirebbe di più — nei servizi sociali.

➡️ Nel corso del 2024, più di 266.000 € originariamente destinati al welfare locale non sono stati impiegati.
➡️ Di fronte a questa evidente incapacità di programmazione e pianificazione che ha portato al mancato impiego per le persone più in difficoltà del nostro paese, la risposta della maggioranza è stata semplice: non c'è stata richiesta. Secondo la maggioranza quindi tutti i bisogni dei Caratesi sono stati risolti! A noi, e a chiunque abbia un poco di buon senso, invece pare evidente che l'amministrazione non abbia comunicato adeguatamente ai Caratesi bisognosi la disponibilità di risorse e che la maggioranza si sia dimostrata incapace di realizzare nuovi programmi utili per il benessere dei nostri concittadini grazie alla disponibilità di questi fondi.
➡️ Come se non bastasse la maggioranza ha anche ritenuto necessario mettere le mani in tasca ai caratesi aumentando l'addizionale IRPEF al massimo imponibile giustificando quest'aumento proprio per garantire i servizi ai Caratesi in difficoltà: una giustificazione smentita dai fatti, visti i 266.000 euro non impiegati!

Quello che è più oltraggiaso è che la maggioranza abbia avuto il coraggio di tentare di far passare il concetto che questa fosse una cifra di poco conto: una vera e proprio offesa per tutti i caratesi in difficoltà e che avrebbero sicuramente beneficiato dell'impiego di quei fondi.

Se i soldi c’erano, ma non sono stati usati, chi ha pagato il prezzo? I cittadini. Le famiglie in difficoltà. Gli anziani soli. I giovani senza opportunità.

Il nostro impegno è chiaro: vogliamo una gestione più trasparente, più concreta, più vicina ai bisogni reali delle persone, più efficiente e meno sprechi.

📣 I numeri parlano.
🎯 Il cambiamento passa anche da qui.

NON È PIÙ IL MOMENTO DI TACERE!Vi aspettiamo per FARE RUMORE assieme DOMENICA 24, alle ore 12 presso i giardini antistan...
20/11/2024

NON È PIÙ IL MOMENTO DI TACERE!

Vi aspettiamo per FARE RUMORE assieme DOMENICA 24, alle ore 12 presso i giardini antistanti la torre civica.

22/10/2024

Vi riportiamo qui l'intervento dei nostri consiglieri comunali sul Giornale di Carate uscito questa mattina sull'istruzione caratese:

"Egregio Direttore,

la lettera dell’Assessore Farina pubblicata la scorsa settimana sul Suo Giornale, riguardante il Piano del diritto allo studio recentemente approvato dal Consiglio Comunale con il voto contrario dell’opposizione, merita una risposta, perché fuorviante nella sostanza. Dispiace dirlo, ma l’Assessore in questo caso ha preso lucciole per lanterne, attribuendo all’opposizione una visione della scuola caratese che non corrisponde al vero. Infatti, il tema eterno della distinzione tra pubblico e privato non è stato oggetto della discussione, se non da parte sua. Il gruppo del PD non ha in alcun modo manifestato una contrarietà verso gli Enti Morali e, poiché l’Assessore parla espressamente di “pregiudizi”, mi chiedo, a questo punto, a chi appartengano in realtà questi pregiudizi.

Come si può facilmente rilevare prendendo visione della registrazione della seduta del Consiglio, i nostri interventi hanno semplicemente rimarcato la necessità di una politica di prospettiva, basata sui dati, attuali e locali, della situazione, ripetendo ciò che diciamo da due anni, in campagna elettorale, in aula e nelle Commissioni. Qual è allora lo scopo di dichiarazioni che vogliono prefigurare un’avversione preconcetta dell’opposizione nei confronti della scuola privata tout court? Mi sorge anche il dubbio che l’Assessore abbia interpretato nello stesso modo il nostro voto contrario all’approvazione dell Convenzioni con gli Enti Morali. Devo quindi ricordare, sinteticamente, che in quella occasione abbiamo indicato tre motivi principali di dissenso:

a) la mancata condivisione in Commissioni ad hoc, come avvenuto negli anni precedenti; b) la conseguente impossibilità di prendere in considerazione elementi per noi importanti dal punto di vista economico-finanziario, come il contributo regionale raddoppiato per il prossimo triennio a favore delle scuole dell’infanzia paritarie non comunali; c) l’erogazione di un contributo “eccezionale” per le scuole di Costa Lambro e Agliate, finalizzato alla manutenzione anche se le Convenzioni hanno sempre stabilito che le manutenzioni sono a carico delle scuole e non del Comune. Forse questo, agli occhi dell’Assessore, giustifica l’attribuzione all’opposizione di una ostinata e antistorica contrarietà al mondo delle scuole private, anche se ci siamo limitati a tutt’altro tipo di considerazioni, riconoscendo il servizio pubblico delle scuole paritarie non comunali, soprattutto in una città come Carate che non potrebbe accogliere nelle scuole comunali tutti i bambini di quella fascia d’età

Infine, per quanto concerne la distribuzione degli alunni “stranieri” nelle scuole, a cui l’Assessore fa riferimento nella sua lettera, vorrei ricordare che è stato il consigliere Nava, nel corso della riunione della Commissione del 25 settembre, a porre una domanda al riguardo e che il consigliere Vergani l’ha semplicemente riproposta nel suo intervento. Forse il consigliere Nava ritiene la nostra comunità “incapace di considerarsi integrante e multiculturale”? Non credo, penso invece che il consigliere Nava sia realmente interessato a comprendere le ragioni del declino di alcune scuole, nell’intento di salvaguardare “tutta” l’offerta formativa della città di Carate, auspicio che è anche quello dell’opposizione. Se l’Assessore in Commissione mi ha paradossalmente invitato a proporre “un lavoro serio e scientifico” per approfondire il tema della difficile situazione della scuola dell’infanzia comunale, forse il problema, caro Direttore, non è non avere necessariamente tutte le risposte, quanto il non porsi, o il non volersi porre neppure le domande.

Andrea Calvaresi e tutto il Gruppo Consiliare del Partito Democratico"

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Piazza Risorgimento 1
Carate Brianza
20841

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