30/07/2026
La vendita della struttura consortile per persone non autosufficienti “Tre Carpini” di Maserada giunge al capolinea. Oltre sei milioni a favore del Comune di Carbonera, un importante introito ricavato dall’alienazione voluta nel 2019 dalla giunta Mattiuzzo. Una visione che a suo tempo fu avversata da molti e che ora si conferma lungimirante.
Il Consorzio volontario tra i Comuni di Carbonera, Maserada sul Piave e Breda di Piave fu costituito nel 1996 per edificare l’istituto assistenziale, la cui costruzione fu avviata nell’anno 2000 ed ultimata nel 2004. Con la cessione del complesso ad una società privata (avvenuta con asta pubblica il 4 aprile 2019), all’amministrazione comunale di Carbonera oggi vanno 6.260.903,38 euro, in base alle quote di partecipazione detenute nel Consorzio (11 quote prendendo a riferimento gli abitanti al 31/12/2025), a Breda di Piave sono stati attributi 4.553.384,28 (8 quote) e a Maserada sul Piave 5.122.557,31 euro (9 quote). Il consiglio comunale di Carbonera, mercoledì sera, ha approvato all’unanimità il piano di riparto predisposto dal liquidatore (il sindaco Federica Ortolan), mettendo così la parola fine alla complessa vicenda della vendita della “Tre Carpini”, cessione inizialmente avversata da alcuni componenti dei tre consigli comunali coinvolti.
La volontà di vendere la struttura era stata fortemente sostenuta dall’amministrazione dell’allora sindaco di Carbonera, Gabriele Mattiuzzo (Impegno Civico), raccogliendo anche l’orientamento del suo predecessore Fabiano Bonato. La “Tre Carpini” nel 2004 era stata data in appalto ad una cooperativa, non essendo praticabile una gestione diretta, con proprio personale, da parte delle tre amministrazioni consorziate. Successivamente il Consorzio aveva valutato l’opportunità di alienare la proprietà, sulla base soprattutto della modifica a livello regionale circa le modalità di accesso al sistema della residenzialità extraospedaliera, che ha visto l’adozione da parte della Regione Veneto del Registro unico della residenzialità. Ne derivò, sostanzialmente, che agli anziani non autosufficienti di Carbonera, Maserada e Breda non era più garantita la precedenza. A questo si sommarono anche i notevoli costi a carico dei tre Comuni consorziati per il mantenimento della “Tre Carpini”, come fatto notare dal consigliere di Impegno Civico, Paolo Sponchiado, nel ricordare in consiglio comunale la storia della struttura assistenziale.
Contro il bando di gara per l’alienazione del complesso si era opposta la cooperativa uscente, constestandone la legittimità, dando così il via ad un lungo iter legale davanti al Tar Veneto e poi al Consiglio di Stato. Azioni che non hanno dato ragione al ricorrente. Scaduto il 10 marzo 2026 il termine per una eventuale impugnazione in Cassazione, le amministrazioni comunali di Carbonera, Breda e Maserada hanno dato il via ai procedimenti necessari per sciogliere il consorzio e deliberare, nei rispettivi consigli comunali, l’approvazione del piano di riparto delle somme spettanti a ogni ente. “Per l’amministrazione di Carbonera è come avere vinto un jackpot di oltre 6 milioni di euro. Una somma rilevantissima, derivata dalla visione lungimirante dei sindaci di Impegni Civico, contro cui, a suo tempo, alcuni si erano espressi anche nella nostra amministrazione, contestando l’opportunità della vendita” sostiene Cristiana Sparvoli, capogruppo della civica, “Oggi avere in dotazione 6.260.903 euro, pari quasi al nostro attuale avanzo di amministrazione, è una occasione unica e straordinaria per sviluppare progetti fondamentali per il futuro di Carbonera . Chiediamo, pertanto, all’attuale maggioranza di tenere aperto il confronto con il gruppo di minoranza, in un’ottica di compartecipazione e condivisione sul migliore impiego dei sei milioni di euro”.
I consiglieri di Impegno Civico Carbonera
Artemio Bertuol, Paolo Sponchiado, Davide Perissinotto, Ruggero Bonacina e Cristiana Sparvoli