Le Lampare Bassojoniocosentino

Le Lampare Bassojoniocosentino organizzazione politica e movimento civico attivo dal 2009 nel Basso Jonio cosentino.

Grazie Federico Greco eBuon compleanno a Compà Roger Waters . 🔴👇https://www.facebook.com/1360940190/posts/10244586453940...
06/09/2026

Grazie Federico Greco e
Buon compleanno a Compà Roger Waters . 🔴

👇
https://www.facebook.com/1360940190/posts/10244586453940573/?app=fbl

HAPPY BIRTHDAY, BRO.

Questa mattina i nostri fratelli di Cariati mi hanno inviato questa lettera da spedire a Roger Waters per il giorno del suo compleanno.
Roger, nato il 6 settembre 1943, è ormai un amico di tutti noi: ha dato voce alla loro e nostra lotta per la riapertura dell’ospedale Vittorio Cosentino e continua a ricordare al mondo che cultura e arte non sono mai solo un ornamento della nostra vita.
Chi dice di fare arte e cultura ha una responsabilità enorme, un peso che non può ignorare.

“Caro Roger, come stai?
Ti scriviamo da questo piccolo angolo di Calabria dove, da più di quindici anni, continuiamo a tenere accesa una luce.
Siamo ormai il movimento più longevo del territorio.
Il tempo passa anche da qui, eppure siamo ancora presenti e attivi.
Nel 2021, quando sei venuto a sapere dell’occupazione dell’ospedale di Cariati, hai registrato un video che resterà per sempre nella nostra memoria e nella storia di questi luoghi e non solo:
“Aprite l’ospedale di Cariati subito!”.
In italiano, con la tua voce, con la tua faccia. Hai portato la nostra storia nel mondo.
Poi sono arrivate le videochiamate, gli incoraggiamenti, la forza che ci hai dato.
E il 21 aprile 2023, all’Unipol Arena di Bologna, il tuo grido davanti a decine di migliaia di persone: “F**k nuclear weapons, we need money for hospitals in Calabria!”.
Dopo il concerto, il nostro abbraccio.
Hai detto che un giorno vorresti prendere l'automobile, ve**re a Cariati e stappare una bottiglia di vino con noi.
E grazie al film C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando, alle capacità e all'amore per la vita di Federico, Mirko e Alessandro, questa vicenda è arrivata ovunque.

Ti ringraziamo per il tuo impegno instancabile contro la guerra, per la tua voce che continua a denunciare ingiustizie, per i tuoi lavori recenti che ricordano al mondo che la pace è un dovere.
In questi anni abbiamo conosciuto persone che ci hanno sostenuto in Calabria, in Italia e nel mondo. E persone che hanno provato a sfruttare il momento.
Fa parte della lotta.
Ovunque andiamo, diventiamo rossi: Cariati è come un simbolo più grande di noi, al di là delle nostre poche capacità.
Oggi, mentre gli ospedali pubblici e l'intera sanità pubblica si spengono, mentre il diritto alla cura è schiacciato sempre più dalle logiche di profitto, a Cariati, dopo il buio totale, qualche lucina in più si vede: posti di lavoro, investimenti, servizi in più.
Non c’è nulla che ci permetta di dire che è tutto risolto ma si continua a camminare verso un orizzonte, controvento, mentre il mondo spinge nella direzione opposta.
Se ci fossero istituzioni degne, intelligenti e furbe, ti avrebbero già invitato da tempo.
Ma qui abbiamo il peggio e la vera rivoluzione inizia nel non diventare e nel non voler diventare come loro.
Speriamo di incontrarci di nuovo, Roger.
Noi ti seguiamo, ti ascoltiamo, e continuiamo a camminare anche grazie alla tua voce.

Ti abbracciamo.
Con amore.
Buon Compleanno."
(the Cariati kids)

🔴 A CARIATI MANCA TUTTO, TRANNE GLI INCARICHI E LA MALIGNITA'Dopo gli incarichi per la Caserma dei Carabinieri, arriva q...
01/09/2026

🔴 A CARIATI MANCA TUTTO, TRANNE GLI INCARICHI E LA MALIGNITA'

Dopo gli incarichi per la Caserma dei Carabinieri, arriva quello per la messa in sicurezza delle aree in frana del cimitero comunale:

PFTE, progetto esecutivo, direzione lavori e certificato di regolare esecuzione, tutto affidato ad uno studio a Mandatoriccio.

Totale complessivo: 77.383,47 euro.

Sommati agli oltre 60 mila euro della Caserma, fanno quasi 138 mila euro di incarichi professionali in pochi giorni.

Nulla contro i tecnici incaricati, ai quali auguriamo buon lavoro. La competenza non dipende dalla residenza. Ma è difficile non notare che, ancora una volta, le professionalità cariatesi restano fuori dalle scelte dell’Amministrazione.

E pensare che proprio loro, quando stavano dall’altra parte, protestavano perché gli incarichi venivano affidati ai professionisti “di fuori”. Oggi fanno esattamente la stessa cosa, con una disinvoltura quasi commovente.

Il problema non è Mandatoriccio, Crotone o qualunque altro Comune.
Il problema è la solita, gigantesca ipocrisia.

A questo punto i professionisti cariatesi possono stare tranquilli: non sono stati dimenticati. Probabilmente sono soltanto nella lunghissima lista delle promesse, insieme all’acqua che non doveva mancare mai.

Cambiano le opere, cambiano i professionisti e aumentano gli importi. Il modus operandi, invece, resta sempre lo stesso.

A Cariati manca l’acqua, manca la programmazione e manca la coerenza.

Gli incarichi, invece, non restano mai a bocca asciutta.

🔴 PARTE 2 – QUANDO MANCANO LE RISPOSTE, PARTE LA SH*TSTORMIeri sera l’assessore Cicciù, anziché occuparsi dei problemi c...
01/09/2026

🔴 PARTE 2 – QUANDO MANCANO LE RISPOSTE, PARTE LA SH*TSTORM

Ieri sera l’assessore Cicciù, anziché occuparsi dei problemi che dovrebbe amministrare, ha trovato il tempo per giudicare l’opposizione e dare il via alla consueta sh*tstorm.

È singolare: depuratore, corsi d’acqua, cattivi odori, bilanci e servizi possono aspettare. Noi, invece, siamo diventati improvvisamente la priorità dell’assessore.

Poi parte lo sfogatoio: “miseria umana”, “opposizione disonesta”, lezioni di politica e di moralità da parte di alcuni professionisti. Un livello davvero edificante, mentre la situazione di Cariati è un caos ed è sotto gli occhi di tutti.

Colpisce anche l’entusiasmo con cui alcuni professionisti dell’orbita amministrativa si sono lanciati nella difesa d’ufficio: forse a Cariati c’è chi, prima ancora di vedere una causa, ne immagina già la parcella.

Il dettaglio più comico è che, nel tentativo di difendere l’Amministrazione, uno dei commentatori finisce per segnalare:

– odori provenienti dai tombini;
– un pozzetto a cielo aperto nelle vicinanze dell’ex mattatoio;
– il presunto utilizzo di quel pozzetto da parte degli autospurghi per scaricare il contenuto dei camion.

Queste cose non le abbiamo scritte noi. Le ha scritte chi voleva smentirci.

Grazie per la segnalazione: adesso l’Ufficio Tecnico e le autorità competenti verifichino anche questo.

Un autentico capolavoro comunicativo: per dimostrare che va tutto bene, ci raccontano una situazione persino peggiore di quella denunciata.

E ci spiegano pure che saremmo passati dalla “barbarie inaccettabile” alla “civiltà accettabile”. Complimenti per l’ambizione: nel 2026 l’obiettivo amministrativo non è garantire servizi efficienti, ma rendere la barbarie un po’ più sopportabile.

Nel frattempo, dal comunicato del Comune si arriva perfino a evocare denunce e querele contro le Lampare, quando le nostre PEC si limitavano a segnalare criticità nei corsi d’acqua e non contenevano alcun riferimento alla qualità delle acque marine.

È un tentativo maldestro di attribuirci affermazioni mai fatte e, soprattutto, di metterci contro gli operatori turistici e commerciali, utilizzandoli come scudo dopo il fallimento di questa estate.

Ma gli operatori conoscono bene la realtà: la stagione turistica di Cariati è ormai ridotta alla miseria di appena dieci giorni effettivi di lavoro. Il nostro turismo sopravvive sempre più grazie ai cariatesi di ritorno e alle famiglie delle seconde case che, per fortuna, continuano a scegliere Cariati nonostante la mancanza d’acqua, i blackout e i fortissimi disagi nei servizi.

Sono loro, insieme agli operatori, a tenere ancora in piedi l’estate cariatese. Non hanno bisogno di essere messi contro l’opposizione: hanno bisogno di acqua, energia elettrica, pulizia, viabilità, programmazione e di una stagione che duri più di dieci giorni.

Il danno d’immagine non lo provoca chi segnala i problemi. Lo provoca chi non li risolve e poi cerca un nemico al quale attribuire il proprio fallimento.

Questa è la misura del fallimento politico e amministrativo: i problemi restano, le risposte non arrivano e chi pone domande viene trasformato nel bersaglio da dare in pasto alla tifoseria.

Cariati non merita questo livello così basso. Non merita amministratori che impiegano più energie contro due consiglieri di opposizione che per affrontare le criticità della città.

Quanto alle “oltre cento segnalazioni”, ne siamo orgogliosi: se ci sono cento problemi, faremo cento segnalazioni. Se saranno duecento, ne faremo duecento.

L’assessore può continuare a occuparsi di noi.

Noi continueremo a occuparci di Cariati.

🔴 IL MARE È CRISTALLINO. LA LETTURA DELL’ASSESSORE CICCÌÙ, UN PO’ MENO.La maggioranza ha scritto un lungo comunicato per...
31/08/2026

🔴 IL MARE È CRISTALLINO. LA LETTURA DELL’ASSESSORE CICCÌÙ, UN PO’ MENO.

La maggioranza ha scritto un lungo comunicato per difendere il mare di Cariati.

Peccato che noi non abbiamo mai affermato che il mare di Cariati fosse sporco, inquinato o non balneabile.

Il nostro sopralluogo riguardava i corsi d’acqua, i ristagni maleodoranti, le condizioni riscontrate nelle vicinanze del depuratore e nell’alveo del fiume Nicà.

Abbiamo pubblicato fotografie, fornito coordinate precise e chiesto controlli agli enti competenti. Abbiamo persino precisato di non poter stabilire, senza verifiche, la natura e la provenienza delle acque osservate.

Più chiaro di così era difficile.

Rispondere esibendo una fotografia del mare al tramonto è come replicare alla segnalazione di una buca mostrando il panorama di Cariati: molto bello, ma completamente fuori tema.

Delle due l’una: o l’assessore Cicciù non ha letto il nostro post oppure lo ha letto benissimo e ha scelto deliberatamente un altro argomento per costruire una polemica, presentarsi come difensore di Cariati e coprire l’ennesimo fallimento amministrativo.

La stessa risposta dell’Ufficio tecnico conferma che i ristagni fotografati esistevano. Il Comune ne attribuisce alcuni a perdite della rete idrica e altri all’ingresso dell’acqua marina. Ne prendiamo atto.

Il nostro obiettivo era esattamente questo: costringere chi amministra a uscire dal silenzio, verificare i punti segnalati e dare una risposta ai cittadini.

Altro che mistificazione.

Se dopo la nostra PEC il Comune ha effettuato un sopralluogo, documentato le criticità e disposto dei prelievi, significa che la segnalazione meritava di essere approfondita.

Il resto è rumore politico.

Poi arrivano le minacce di azioni “nelle sedi competenti”. Sono le stesse sedi alle quali ci siamo già rivolti noi: ARPACAL, ASP, Guardia Costiera, Carabinieri Forestali, Prefettura, Calabria Verde e Regione Calabria.

Quindi nessun problema. Continueremo a documentare e segnalare ogni criticità, senza farci intimidire.

La tutela dell’immagine di Cariati non consiste nel nascondere i problemi o nell’attaccare chi li segnala. Consiste nel risolverli.

E ADESSO VENIAMO ALL’ASSESSORE CICCÌÙ.

Ringraziamo con affetto Francesco Cicciù per averci definito “la peggiore opposizione dei suoi tre mandati”.

Un giudizio sicuramente sincero.

Del resto sarebbe difficile indicarne un’altra, visto che quasi tutti, in un modo o nell’altro, sono stati con Cicciù al governo, prima o adesso.

Questo racconta almeno due cose:

- la sua notevole capacità di rimanere sempre in pole position;
- un certo garbo nel non sputare sui famosi piatti dai quali si mangia o si è mangiato.

Noi, invece, rappresentiamo forse l’unica opposizione che non ha condiviso amministrazioni, accordi, trasformismi e cambi di casacca con l’assessore.

Probabilmente è proprio questo il problema.

Cicciù considera oltre cento PEC, richieste, segnalazioni ed esposti una colpa. Per noi rappresentano la certificazione del lavoro svolto.

Un assessore dovrebbe preoccuparsi non del numero delle segnalazioni, ma del numero di problemi che le ha rese necessarie e delle richieste rimaste senza risposta.

Quanto alle proposte, forse dovrebbe leggerle prima di dire che non esistono.

Abbiamo presentato proposte sull’acqua, sul porto, sulla depurazione, sul bilancio, sulla sicurezza stradale, sulla sanità, sul turismo, sui rifiuti, sui servizi essenziali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Il problema non è che manchino le proposte. È che questa maggioranza spesso non risponde, non le discute oppure prova ad appropriarsene quando diventano popolari.

Ma comprendiamo il nervosismo dell’assessore.

Perché a distribuire pagelle sull’opposizione è proprio quello che, politicamente, consideriamo il peggior assessore al Bilancio che Cariati abbia mai avuto: l’assessore dei documenti contabili bocciati, dei pareri negativi, dei conti continuamente corretti e del “dissesto dentro il dissesto”.

Con i conti comunali ridotti in queste condizioni, Cicciù preferisce evidentemente parlare del mare, anche quando nessuno lo ha messo in discussione.

È molto più semplice attaccare Lampare che spiegare ai cittadini come sia stato possibile arrivare a una situazione finanziaria tanto grave.

Non sappiamo, a questo punto, quale sia il miglior Cicciù:

quello di oggi, quello di prima o quello di ancora prima.

Sta di fatto che vince sempre.

Cambia amministrazione, cambiano gli alleati, cambiano le maggioranze, ma Cicciù rimane puntualmente al suo posto.

E proprio per questo non ci interessa partecipare alla redazione di classifiche.

A noi va bene qualsiasi versione di Cicciù, purché a fine mandato si possa finalmente stringere un’alleanza anche con lui.

Così, per una volta, magari vinciamo pure noi.

🔴 DEPURAZIONE: I COMUNI HANNO FALLITO. LA REGIONE INTERVENGASe Mandatoriccio piange, Cariati non ride.L’estate turistica...
31/08/2026

🔴 DEPURAZIONE: I COMUNI HANNO FALLITO. LA REGIONE INTERVENGA

Se Mandatoriccio piange, Cariati non ride.

L’estate turistica è finita. Le manifestazioni sono state archiviate, i visitatori sono tornati a casa e si sono spenti i riflettori.
Restano però i cittadini. E restano i problemi veri.

Tra Mandatoriccio, Cariati e altri comuni della costa emerge lo stesso fallimento: amministrazioni incapaci non solo di gestire correttamente gli impianti di depurazione, ma anche di programmare gli interventi e trasformare i finanziamenti pubblici in opere realmente funzionanti.

Si annunciano milioni, si pubblicano comunicati, si promettono lavori. Poi arrivano ritardi, fondi revocati, opere incomplete, manutenzioni insufficienti e impianti gestiti come emergenze permanenti.
La depurazione non può funzionare soltanto nei comunicati stampa.
A Mandatoriccio è stato denunciato un depuratore finanziato e mai completato, circa 600 mila euro di risorse revocate e criticità che cittadini e associazioni segnalano da tempo.

A Cariati, dopo le segnalazioni ricevute, abbiamo effettuato diversi sopralluoghi lungo i corsi d’acqua e nelle aree esterne al depuratore del Fiume Nicà. Siamo poi entrati nel letto del fiume insieme ai rappresentanti di Legambiente.

Le fotografie mostrano:
• ristagni d’acqua scura e maleodorante;
• colorazioni verdi e grigio-brune;
• materiale organico, patine e rifiuti;
• una vena d’acqua torbida che confluisce nelle pozze;
• bolle e schiume superficiali;
• un alveo quasi asciutto, con una capacità di diluizione praticamente inesistente.

Ricordiamo che i corsi d'acqua sono in secca e non si sono avute precipitazioni.

In prossimità del depuratore l’odore era così forte e nauseabondo da non consentirci di restare più di pochi secondi.

Facciamo una precisazione doverosa: senza campionamenti non possiamo stabilire con certezza la natura e la provenienza di quelle acque.

Ma questa prudenza non può diventare un alibi per chi amministra.

Se mancano le analisi, il problema non è che i cittadini non possono fare domande. Il problema è che gli enti competenti non hanno controllato o non hanno reso pubblici i risultati.

Già nel 2025 Calabria Verde aveva trasmesso diverse segnalazioni riguardanti scarichi e criticità ambientali nei torrenti di Cariati: ID 20765, 20851, 23831, 23922 e 31929.

Il 1° dicembre 2025 avevamo chiesto all’Ufficio Tecnico verbali, analisi, sopralluoghi, provvedimenti e interventi effettuati.
Non ci hanno mai risposto.

Se qualche intervento è stato realmente eseguito, il Comune indichi dove, quando, quanto è costato e quali risultati ha prodotto e perchè non si dice che i fanghi sono sottosequestro.

E sia chiaro: eventuali scorciatoie, rattoppi, gestioni opache o utilizzi impropri di bypass per rinviare spese, evitare controlli o nascondere le criticità non risolvono i problemi. Li spostano semplicemente nei torrenti e, successivamente, nel mare.

È proprio questo che chiediamo agli enti competenti di verificare.

Abbiamo trasmesso due PEC consecutive al Comune, ad ARPACAL, ASP, Guardia Costiera, Carabinieri Forestali, Calabria Verde e Regione Calabria, allegando fotografie e coordinate precise.

Abbiamo chiesto sopralluoghi immediati, campionamenti, analisi, verifica dello scarico autorizzato, controllo di eventuali bypass e accesso completo ai registri di funzionamento del depuratore.
Perché gestire un impianto di depurazione significa controllarlo ogni giorno, mantenerlo efficiente, documentarne il funzionamento e interve**re prima che il problema arrivi nei fiumi e nel mare.
Non significa aspettare agosto, l’emergenza o la denuncia dell’opposizione.

Mandatoriccio deve rispondere delle proprie criticità. Cariati deve fare altrettanto ed anche tutti gli altri comuni costieri e dell’entroterra.

Nessuna amministrazione può scaricare le proprie responsabilità sul comune vicino, sul gestore, sulla Regione o sull’ennesimo problema imprevisto.

Il mare non ha confini. Ma le responsabilità amministrative hanno nomi, competenze e scadenze precise.

Il danno d’immagine per la Calabria è enorme. Si spendono milioni per promuovere le nostre coste e presentare al mondo la “Calabria Straordinaria”, ma bastano mare sporco, cattivi odori, corsi d’acqua in queste condizioni e depuratori mal gestiti per distruggere anni di promozione turistica.
Su una cosa siamo d’accordo con il presidente Occhiuto: questa Calabria è davvero straordinaria.

È straordinario che nel 2026 dobbiamo ancora capire se la depurazione stia funzionando.
È straordinario perdere finanziamenti, lasciare opere incomplete e accorgersi delle criticità soltanto dopo le denunce.

Occhiuto sostiene che l’ambiente si difende con i fatti, non con gli slogan. Perfetto: allora la Regione lasci per un momento la “Calabria Straordinaria” delle campagne pubblicitarie e ci mostri quella dei fatti, con controlli, analisi pubbliche, impianti efficienti, finanziamenti spesi correttamente e responsabilità precise.

Adesso diteci voi, cittadini: nel 2026 è ancora accettabile vivere in territori utilizzati come vetrine turistiche per poche settimane e poi abbandonati, insieme ai loro problemi, appena finisce l’estate?

pH📷: 2012.L' "appartenenza" non ti rende perfetto, invincibile o sempre giusto ma ti rende riconoscibile, anche nei gior...
30/08/2026

pH📷: 2012.

L' "appartenenza" non ti rende perfetto, invincibile o sempre giusto ma ti rende riconoscibile, anche nei giorni e nei tempi più oscuri.

L’Italia ha registrato nel 2025 un export militare “in corso” che supera i 22 milioni di euro, composto principalmente d...
29/08/2026

L’Italia ha registrato nel 2025 un export militare “in corso” che supera i 22 milioni di euro, composto principalmente da componenti e accessori per armi da fuoco e sistemi di lancio, bombe, granate e ordigni (o parti di essi) e sistemi radar e software di puntamento. Si tratta di materiali che continuano a rappresentare una quota significativa delle forniture italiane verso diversi paesi, in un contesto internazionale segnato da conflitti aperti e crisi umanitarie. Questi dati, pur parziali, mostrano come l’Italia rimanga protagonista nella filiera globale degli armamenti, con esportazioni che includono tecnologie avanzate e componentistica utilizzata in sistemi militari complessi.

Mentre questo flusso globale di soldi e morte continua, la situazione sanitaria specifica nella Striscia di Gaza ha raggiunto livelli di emergenza estrema. Secondo WHO, appena 3 su 200 centri di assistenza primaria sono in grado di lavorare a pieno regime. Adesso le malattie più diffuse sono infezioni respiratorie, diarrea acuta, infezioni cutanee e condizioni legate alla malnutrizione. AMSI e UMEM riportano che 2,1 milioni di persone vivono in condizioni sanitarie gravissime e 1,9 milioni sono sfollate. Nel primo semestre del 2026 sono stati sottoposti a screening nutrizionale 223.114 bambini, e 19.425 sono stati ammessi al trattamento per malnutrizione acuta, di cui 3.028 per malnutrizione acuta grave. Un’indagine di giugno ha rilevato che il 70% dei bambini sotto i due anni vive in moderata o grave povertà alimentare. La distruzione delle infrastrutture idriche e fognarie ha lasciato quasi il 90% dei sistemi idrici danneggiati o fuori uso, e il 70% delle famiglie non riesce ad accedere neppure a sei litri d’acqua al giorno.

In questi stessi giorni, mentre l’Italia continua a esportare armamenti e Gaza affronta una crisi sanitaria totale, i bambini della Striscia protestano davanti al mare per difendere i loro aquiloni, dopo che il ministro della Difesa israeliano ha ordinato di trattarli come droni e di agire “immediatamente e con forza” contro chi li fa volare.

Mandatoriccio, Scutellà e il Gruppo Cosiliare “Lampare”: «Serve piena chiarezza sul sistema di depurazione e sulla tutel...
26/08/2026

Mandatoriccio, Scutellà e il Gruppo Cosiliare “Lampare”: «Serve piena chiarezza sul sistema di depurazione e sulla tutela del mare»

La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, e il Gruppo Lampare chiedono massima attenzione e trasparenza sulla situazione ambientale che interessa il territorio di Mandatoriccio e l’intera fascia ionica interessata.

Negli ultimi mesi cittadini, residenti e realtà del territorio hanno più volte segnalato criticità lungo il litorale, con particolare riferimento alla qualità delle acque, alla presenza di cattivi odori e alle condizioni del sistema di depurazione. A ciò si aggiungono le recenti preoccupazioni che hanno interessato la comunità locale e che rendono ancora più urgente fare piena chiarezza.

Per questo Elisa Scutellà ha presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale della Calabria per conoscere l’effettivo stato di funzionamento degli impianti di depurazione a servizio del Comune di Mandatoriccio e dei territori limitrofi, lo stato di attuazione degli interventi finanziati dalla Regione e le attività di controllo e monitoraggio svolte dagli enti competenti.

«Non vogliamo alimentare polemiche né anticipare conclusioni che spettano agli organi competenti – dichiarano Scutellà e il Gruppo Lampare – ma riteniamo doveroso che i cittadini ricevano risposte chiare e tempestive. La tutela della salute pubblica, dell’ambiente e del mare deve rappresentare una priorità assoluta per tutte le istituzioni».

Nell’interrogazione si chiede inoltre di fare chiarezza sul finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro destinato agli impianti di depurazione del territorio, sugli interventi effettivamente realizzati e sulle eventuali criticità ancora esistenti, nonché di verificare se analoghe problematiche risultino presenti nei comuni limitrofi della fascia ionica.

«Le segnalazioni che arrivano da cittadini e gruppi attivi sul territorio non possono essere ignorate. È necessario verificare lo stato delle infrastrutture depurative, accertare eventuali criticità e programmare gli interventi necessari. Il mare rappresenta una risorsa fondamentale per Mandatoriccio e per l’intera costa ionica e va tutelato con atti concreti e con una costante attività di monitoraggio».

«I cittadini hanno diritto alla massima trasparenza, a conoscere come vengono impiegate le risorse pubbliche e quali azioni si stanno mettendo in campo per garantire la tutela dell’ambiente, della salute e del territorio. Continueremo a seguire la vicenda affinché venga fatta piena luce su ogni aspetto e siano adottate tutte le misure necessarie».

pH📷: da sopralluogo di Circolo Legambiente "Nicà"

🔴 A CARIATI LA COERENZA È COME L’ACQUA: MANCA.Oltre 60 mila euro di incarichi diretti per l’adeguamento sismico della Ca...
26/08/2026

🔴 A CARIATI LA COERENZA È COME L’ACQUA: MANCA.

Oltre 60 mila euro di incarichi diretti per l’adeguamento sismico della Caserma dei Carabinieri:

- Progettazione a un ingegnere di Mandatoriccio;
- Relazione geologica a un geologo di Crotone.

Nulla contro i professionisti “di fuori”. Il problema è l’ipocrisia di chi, fino a ieri, lamentava che a Cariati lavorassero sempre i forestieri e oggi li sceglie direttamente.

Particolare interessante: la complessa progettazione sismica di un edificio strategico è stata affidata, con il vertiginoso ribasso dell’1%, a un giovanissimo ingegnere classe 1995.

Leggendo la determina viene quasi da pensare che quello indicato sia soltanto un nome in codice e che il vero progettista sia coperto dal segreto di Stato, magari per non far emergere qualche conflitto d’interessi.

Naturalmente è una battuta: dagli atti non risulta nulla del genere.

Ma chi conosce il mestiere sa che non si tratta della verifica di una veranda. Al posto di curriculum, lavori analoghi e gruppo di progettazione troviamo soltanto la solita formuletta sulle “documentate esperienze pregresse”.

Nel frattempo, siamo preoccupati per i professionisti cariatesi vicinissimi alla maggioranza: davvero resteranno a bocca asciutta?

Magari dopo certe coraggiose proteste estive:

“Che macello… però tutto bene.”

Un sassolino lanciato e nascosto con una velocità impressionante. Non è servito neppure un incarico per spegnere la polemica: si è spenta da sola.

La stessa affidabilità dell’annuncio secondo cui a Cariati Sopra non sarebbe mancata una goccia d’acqua: sono sparite l’acqua, la promessa e la coerenza.

Restano soltanto gli incarichi. Quelli, almeno, arrivano puntuali a costo di lasciare Cariati senza un euro.

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Cariati

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