17/06/2022
๐ทโ Stop mascherine al chiuso: cosa cambia dal 15 giugno Addio alle mascherine in cinema, teatri e nei luoghi sportivi al chiuso. Prorogato invece fino al 30 settembre sui mezzi di trasporto (aerei esclusi) e fino alla fine dell'anno per la sanitร e nelle Rsa.
La notizia:
Oltre alle misure per chi ha deciso di trascorrere le vacanze in Italia possiamo dire addio alle mascherine nei luoghi chiusi, come si apprende alla fine del Consiglio dei ministri del 15 giugno scorso. Mascherine ancora sul volto invece negli ospedali, nelle Rsa e sui trasporti (esclusi gli aerei) fino al 30 settembre prossimo. Decade inoltre anche l'obbligo di vaccinazione per gli over 50.
Con queste nuove decisioni si preannuncia un'estate piรน libera, proprio per favorire la ripresa del turismo, tra i settori che hanno sofferto di piรน per colpa della pandemia. A partire da aprile scorso si era giร iniziato a semplificare l'ingresso in Italia, con la cancellazione dell'obbligo del Plf, il "Passenger locator form", un documento introdotto durante l'estate del 2021 per regolare le partenze.
Sono molte infatti le regole della lotta al Covid-19 che sono cambiate con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo scorso. Vediamo nel dettaglio cosa cambia a partire dal 15 giugno.
MUSEI E MOSTRE. Cade l'obbligo di mascherine anche per le mostre e i musei al chiuso, resta solo la raccomandazione.
CINEMA, TEATRO E SPORT - Niente green pass e niente mascherine nemmeno nei luoghi al chiuso, che rimane solo raccomandata.
PALESTRE E PISCINE - Anche per le palestre e piscine al chiuso decade l'obbligo delle mascherine.
IN ALBERGO. Niente green pass nรฉ obbligo di mascherina negli hotel o in generale nelle strutture ricettive. Lo stesso vale per ristoranti, palestre, piscine e centri benessere degli alberghi nonchรฉ per feste e cerimonie.
TRASPORTI - Fino al 30 settembre mascherina obbligatoria nei mezzi a breve e a lunga percorrenza, quindi bus, tram, metropolitane, treni, navi, traghetti. Non รจ invece piรน obbligatorio il green pass. Niente mascherina, invece, per le funivie e per i voli sia nazionali che internazionali.
A SCUOLA - Scompare l'obbligo nelle scuole, anche durante lo svolgimento degli esami degli esami di Stato del primo e secondo ciclo di istruzione. Anche per l'esame di maturitร la mascherina verrร solo raccomandata.
OSPEDALI E RSA - Qui "sopravvive" il green pass, che fino al 30 settembre andrร mostrato (nella versione "super", ossia dopo il vaccino o la guarigione) per visitare parenti e amici ricoverati. Rimane anche l'obbligo di mascherina per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalitร e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali.
IN VIAGGIO - Le regole cambiano a seconda dei Paesi di destinazione ma il green pass nella sua forma "base" continuerร a essere necessario per l'ingresso nei Paesi dell'Ue. Lo stesso per chi arriva (o rientra) in Italia: servirร ancora il green pass base, ossia anche solo con tampone. Un'ordinanza del ministro Speranzaha invece fatto cadere l'obbligo di compilare il modulo Plf (Passenger locator form).
AL RISTORANTE - Niente green pass e nemmeno piรน obbligo di mascherina, sia all'aperto che al chiuso.
NEGOZI E SUPERMERCATI - Anche qui niente green pass e niente mascherine. Lo stesso vale per i bar, dove cade ogni distinzione tra consumazione al tavolo e seduti. Per quanto riguarda titolari e addetti bisognerร aspettare lโesito di un nuovo incontro, dopo quello giร avvenuto il 6 aprile scorso.
Protocollo di Sicurezza sui luoghi di lavoro
Come da precedenti news, le Parti sociali sono in attesa di una convocazione da parte del Ministro del Lavoro per aggiornare il Protocollo sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 del 6 aprile 2021 che, nelle more, resta valido ed occorre continuare ad applicarlo. Commentando l'esito dell'incontro passato, la segretaria confederale della Cgil, Francesca Re David ha detto che รจ "un bene il mantenimento della validitร del Protocollo cosรฌ com'รจ in tutte le sue parti, e consideriamo utile fare una successiva e prima verifica a giugno". Per la segretaria nazionale "รจ importante che oggi sia l'Inail che il ministero della Salute nel loro intervento abbiano ribadito che i rischi Covid sono ancora presenti. Riteniamo quindi fondamentale che il Protocollo e i comitati continuino a svolgere il loro ruolo essenziale a fronte di una pandemia che non รจ purtroppo ancora finita". Soddisfazione per l'intesa raggiunta anche dalla segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, "il protocollo Sicurezza anti contagio Covid vive! Certo, sarร necessario qualche aggiornamento rispetto a particolari misure prese durante il periodo peggiore della pandemia, ma il protocollo per la protezione dal contagio di lavoratrici e di lavoratori resta valido". "Quindi - ha proseguito Veronese -le mascherine continueranno ad essere fornite dai datori di lavoro come dispositivo di protezione individuale e anche le altre misure presenti dovranno essere rispettate. I Comitati aziendali o territoriali/settoriali continueranno a svolgere un importante ruolo attivo. Entro giugno aggiorneremo il protocollo, ma di certo, per quanto riguarda la Uil, finchรฉ ci sarร rischio contagio, ci saranno sia il protocollo nazionale sia quelli che sono stati sottoscritti nei settori/filiere".