17/08/2026
In relazione alle polemiche emerse in questi giorni sul fenomeno dei rifiuti abbandonati sul territorio, la Polizia Locale della Valle del Chiese ritiene opportuno fornire alcuni elementi sulle attività di controllo in corso.
«Preliminarmente – spiega il Comandante della Polizia Locale Stefano Bertuzzi – va ricordato che non si tratta di un fenomeno nuovo: il problema si ripresenta con particolare intensità ogni anno nei mesi di luglio e agosto, con un picco tradizionalmente registrato nel periodo di Ferragosto. È una criticità che interessa l’intera Valle del Chiese, ma che viene segnalata nello stesso periodo anche in numerose altre località del Trentino».
Il fenomeno appare inoltre accentuato dalle attuali modalità di raccolta dei rifiuti e, in particolare, dalle difficoltà che possono incontrare utenti occasionali o turisti nel conferire il rifiuto residuo attraverso le calotte presenti sul territorio. Ciò, naturalmente, non costituisce in alcun modo una giustificazione per lasciare sacchi o altri rifiuti all’esterno dei contenitori.
Anche in questi giorni, come già avvenuto negli anni precedenti, la Polizia Locale sta effettuando costanti attività di prevenzione, controllo e repressione, anche con la collaborazione dei custodi forestali.
Un'attività particolarmente impegnativa se si considera l'estensione del territorio da controllare, che comprende aree molto distanti tra loro: dal Comune di Bondone e dal Lago d'Idro fino alla Valle di Daone e a Malga Bissina, nonché le zone montane della Val d’Arnò nel Comune di Sella Giudicarie e di Boniprati sopra Castel Condino.
I controlli degli ultimi quindici giorni
Negli ultimi quindici giorni sono già state accertate, o sono tuttora in corso di accertamento, diverse violazioni.
Nel Comune di Storo è stata notificata una sanzione di 350 euro per violazione delle disposizioni del regolamento comunale in materia di conferimento dei rifiuti.
Nel territorio di Daone è stata notificata una sanzione di 200 euro, sempre per violazione delle disposizioni regolamentari comunali, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per un episodio di abbandono di rifiuti penalmente rilevante in località Limes.
Analoghi accertamenti di natura penale sono attualmente in corso per episodi verificatisi a Idroland, nel Comune di Bondone, e nel Comune di Storo, in località Palvico e presso il parco al GAC.
Nel Comune di Sella Giudicarie una persona è già stata sanzionata per complessivi 620 euro per getto di rifiuti.
Sempre a Sella Giudicarie sono inoltre in corso le procedure per l’identificazione di altri tre turisti, ritenuti responsabili del conferimento di rifiuti all'esterno dei cassonetti.
Le attività proseguiranno nei prossimi giorni, anche mediante l'esame degli elementi raccolti nel corso dei controlli e, nei casi consentiti dalla normativa, delle immagini degli impianti di videosorveglianza.
Abbandonare i rifiuti non è una semplice irregolarità
La Polizia Locale ricorda che la normativa è stata significativamente inasprita.
L'abbandono o il deposito di rifiuti non pericolosi, anche quando commesso da un semplice cittadino, costituisce oggi illecito penale, punito dall'art. 255 del D.Lgs. 152/2006 con l'ammenda da 1.500 a 18.000 euro. Se l'abbandono viene effettuato utilizzando un veicolo a motore, al conducente si applica inoltre la sospensione della patente di guida da quattro a sei mesi.
Una disciplina specifica riguarda invece chi, in violazione delle disposizioni locali sul conferimento, lascia rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade: salvo che il fatto costituisca reato, la sanzione amministrativa prevista è compresa tra 1.000 e 3.000 euro. Se per commettere la violazione viene utilizzato un veicolo a motore, si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per un mese.
La normativa prevede conseguenze ancora più severe per le fattispecie più gravi: l'abbandono di rifiuti non pericolosi che determini particolari situazioni di pericolo può comportare la reclusione da sei mesi a cinque anni, mentre l'abbandono di rifiuti pericolosi è punito con la reclusione da uno a cinque anni.
Anche il comportamento, apparentemente meno grave, di gettare dal veicolo piccoli rifiuti ricadenti nelle fattispecie previste dal Codice della strada è sanzionato: l'art. 15 C.d.S. prevede una sanzione amministrativa da 216 a 866 euro, alla quale si aggiunge l'obbligo di ripristino dei luoghi a spese del responsabile.
«Il messaggio che vogliamo trasmettere – conclude il Comandante Bertuzzi – è molto semplice: i controlli vengono effettuati e continueranno ad essere effettuati su tutto il territorio della valle. L'estensione dell'area e il numero dei luoghi da monitorare rendono impossibile essere presenti contemporaneamente ovunque, ma gli accertamenti proseguono anche successivamente alla segnalazione e l'identificazione dei responsabili può avvenire anche a distanza di tempo. Abbandonare un sacchetto accanto a un cassonetto o lungo una strada non è una soluzione alternativa al corretto conferimento dei rifiuti e, con la normativa oggi vigente, può avere conseguenze economiche e, nei casi più gravi, anche penali particolarmente rilevanti».
Il Comandante della Polizia Locale della Valle del Chiese
Stefano Bertuzzi