Rider Union Carpi

Rider Union Carpi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Rider Union Carpi, Organizzazione politica, Carpi.

20/07/2021

Apprendiamo da un post su Facebook del Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi della firma ad un ‘protocollo operativo’ per i Riders firmato da Cgil, Cisl, Uil e dall'assessore Daniele Marchi. Questo accordo operativo viene casualmente siglato a tre giorni dalla nostra consegna di oltre 500 firme per la mozione popolare, volta a sostenere le richieste dei riders autorganizzati come Riders Union Reggio Emilia, date le diverse iniziative e manifestazioni promosse sotto al Comune da marzo ad oggi alle quali non è seguito alcun ascolto da parte dell’amministrazione comunale.

Riscontriamo nella ‘città delle persone’ l'ennesima manovra tra ‘amici’ di immagine, dove le persone sono all'ultimo posto. Oltre a lavorare ed essere sfruttati, i riders reggiani da quattro mesi non vengono ricevuti dal sindaco o assessore competente e sono costretti a ricorrere alle mozioni popolari per prendere parola con l'amministrazione. La lontananza tra il protocollo enunciato e la vita dei Riders la si evince già dal posizionamento del ‘riders point’ in via Turri, luogo dal quale è impossibile lavorare per i rider data la lontananza dai luoghi strategici per ricevere ordini dalle piattaforme.

Infatti questo protocollo operativo, essendo firmato esclusivamente da Comune e sindacati confederali, esclude tutti i riders scesi in piazza a chiedere di essere ricevuti e chi da mesi tramite partecipate assemblee e scioperi ha costruito una piattaforma - scritta dai rider e per i rider - che migliori realmente le condizioni di lavoro dei lavoratori secondo le loro stesse esigenze e richieste. Questo protocollo sembra invece una mossa politica, scritto dalla politica e per la politica e basato sulle esigenze della politica: quelle di apparire come attenti ai bisogni degli ultimi, piuttosto che di prestare veramente l’orecchio alle richieste di aiuto dei tanto lodati ‘eroi della pandemia. O almeno, queste sembrano essere le priorità della politica portata avanti dal sindaco Luca Vecchi, l’assessore Daniele Marchi e dalla presente amministrazione comunale.

ADL Cobas Emilia Romagna & Riders Union Reggio Emilia

CASA DEI RIDER!Inizia da lunedì 28 giugno in via sperimentale la casa dei rider a Carpi.Lo spazio sarà dotato di parcheg...
22/06/2021

CASA DEI RIDER!

Inizia da lunedì 28 giugno in via sperimentale la casa dei rider a Carpi.

Lo spazio sarà dotato di parcheggi per auto, moto e bici, bagni e spazi esterni al coperto.

Lo spazio sarà attivo solo per i pranzi, per testare la fattibilità con l'algoritmo e l'adesione al servizio, dalle ore 11:30 alle 15.

Grazie al sostegno del Centro Sociale Bruno Losi e all'amministrazione comunale coi quali abbiamo collaborato.

27/03/2021
SCIOPERO NAZIONALE RIDERAnche a Carpi ieri si è tenuto il primo sciopero nazionale dei e delle rider di Carpi che ha vis...
27/03/2021

SCIOPERO NAZIONALE RIDER

Anche a Carpi ieri si è tenuto il primo sciopero nazionale dei e delle rider di Carpi che ha visto una buona partecipazione.

Siamo molto contenti dei traguardi raggiunti a livello di mobilitazione, il nostro impegno per migliorare le nostre condizioni ovviamente non finisce qui, questo è solo l'inizio!



Mancano solo due giorni allo sciopero nazionale dei riders!Vi aspettiamo anche a Carpi alla nostra manifestazione, vener...
24/03/2021

Mancano solo due giorni allo sciopero nazionale dei riders!

Vi aspettiamo anche a Carpi alla nostra manifestazione, venerdì sera alle 19 in via delle rezdore di fronte al McDonald's!

24/03/2021

‼️🚴🏻‍♂️ 𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗶𝗱𝗲𝗿𝘀 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶

"𝘕𝘰𝘪 𝘳𝘪𝘥𝘦𝘳𝘴 𝘪𝘯 𝘴𝘤𝘪𝘰𝘱𝘦𝘳𝘰 𝘪𝘯 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘢 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢. 𝘈𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘣𝘪𝘴𝘰𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘷𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘴𝘶𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘰, 𝘷𝘦𝘯𝘦𝘳𝘥𝘪̀ 26 𝘮𝘢𝘳𝘻𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘵𝘦!"

Siamo le e i riders che lavorano in ogni angolo del Paese, nelle grandi città come in provincia, dove si stanno diffondendo le consegne a domicilio tramite piattaforma. Da anni stiamo lottando affinché siano riconosciuti i nostri diritti.

Ci troviamo in una situazione paradossale, sempre più diffusa nel mondo del lavoro contemporaneo: siamo pedine nelle mani di un algoritmo, siamo considerati lavoratori autonomi; siamo inseriti in un’organizzazione del lavoro senza alcun potere ma non siamo considerati lavoratori dipendenti dai nostri datori di lavoro.

Anche se ormai è sotto gli occhi di tutti, il lavoro autonomo è solamente un espediente: consente a multinazionali feroci di non rispettare i contratti e di non riconoscerci tutele quali ferie, malattia, tredicesima, quattordicesima, tfr, salari certi in base ai minimi tabellari e non variabili in base al ricatto del cottimo.

In tutta Europa i tribunali stanno riconoscendo la verità: il nostro è un lavoro subordinato. Anche il tribunale del lavoro di Palermo, nel primo grado di giudizio, si è mosso in questa direzione. Un’altra sentenza della Corte di Cassazione ha riconosciuto che ci devono essere applicate le tutele del lavoro dipendente.

Il Tribunale di Milano ha fatto luce su casi palesi di caporalato dentro Uber Eats, che arrivavano a sorveglianza, non solo digitale ma persino fisica, con contorno di violenza e aggressioni nei confronti di riders resi ricattabili (reclutati anche nei centri di accoglienza) da indigenza ed estremo bisogno. Il Tribunale di Bologna ha riconosciuto che l'algoritmo è un dispositivo discriminatorio nei confronti dei lavoratori.

La procura di Milano ha recentemente ribadito che il tempo dello schiavismo deve finire e deve cominciare quello di un lavoro che riconosca tutti i diritti di cittadinanza; ha per questo comminato maxi-multe per centinaia di milioni di euro alle aziende, intimandogli di assumerci e riconoscerci tutele piene. In Spagna una nuova legge riconosce direttamente i riders come lavoratori subordinati; eco di simili discussioni arriva anche nei corridoi europei.

Cosa fanno, in questa situazione, le aziende nel nostro Paese? Se ne infischiano e cercano di farla franca mantenendo un modello di business che si regge esclusivamente su sfruttamento, cottimo e precarietà. Hanno sottoscritto un accordo pirata con un sindacato di comodo (UGL), sul cui profilo di dubbia legittimità si è espresso criticamente anche il Ministero del Lavoro: un contratto truffaldino per evadere la legge e confinarci in questa situazione di mancanza di garanzie.

Per questo venerdì 26 marzo, per l'intera giornata, scioperiamo in tutta Italia.

In questa pandemia ci hanno definito come lavoratori “essenziali”, in un contesto dove le piattaforme non ci fornivano nemmeno le mascherine e, per una simile ovvietà, siamo dovuti ricorrere in tribunale. Essenziali lo siamo stati per davvero, avendo sorretto sulle nostre spalle il settore della ristorazione colpito dalle chiusure dovute all'emergenza sanitaria. Ma gli “essenziali” non possono continuare ad essere anche gli “invisibili”.

Non chiediamo nemmeno la luna. Chiediamo di essere alla pari di tutti i lavoratori dipendenti del nostro paese. Salari, sicurezza, malattia, ferie, contributi, mensilità aggiuntive, tfr, contratto nazionale: per avere questo ci fermiamo da Milano a Bologna, da Napoli a Trieste, da Firenze a Carpi, da Genova a Messina, da Reggio Emilia a Brindisi, in più di venti città italiane.

Per ottenere il massimo risultato possibile abbiamo bisogno di tutto il supporto possibile. Noi ce la metteremo tutta, ma abbiamo bisogno anche di voi. Un gesto semplice – rifiutarsi per un giorno di fare click - può sostenere una causa che non è solo quella dei riders, ma quella della civiltà di un Paese e del mercato del lavoro.

Uniti possiamo fare la storia verso i diritti del futuro contro un regime di sfruttamento ottocentesco.

Non per noi ma per tutt*!

Deliverance Milano


P.S.

Intanto Glovo riconosce lo sciopero nazionale per la prima volta in Italia e avvisa i propri ristoranti partner che ci saranno dei "disservizi".

Questo il nostro comunicato riguardo l'incontro tra comune e sindacati confederali di cui non eravamo stati informati.Sp...
17/03/2021

Questo il nostro comunicato riguardo l'incontro tra comune e sindacati confederali di cui non eravamo stati informati.
Speriamo di ricevere chiarimenti riguardo l'accaduto, non troviamo sia utile per la categoria aprire diversi fronti di incontro istituzionale per non creare confusione.

NON CHIAMATELO LAVORETTOUna delle credenze più comuni su di noi è che quello che facciamo sia solo un "lavoretto", pecca...
16/03/2021

NON CHIAMATELO LAVORETTO

Una delle credenze più comuni su di noi è che quello che facciamo sia solo un "lavoretto", peccato che anche per colpa della pandemia sempre più persone si ritrovano a farlo come primo lavoro in mancanza di altro.

Non solo, per tantissime persone il lavoro da rider è una vera e propria manna dal cielo in questo periodo di crisi peccato però che le aziende ne approfitrino assumendo sempre più persone facendoci concorrere tra di noi.

Nei prossimi giorni vi racconteremo le nostre storie e vi dimostreremo come il nostro sia un lavoro a tutti gli effetti e non un semplice "passatempo", e che le nostre richieste di diritti e tutele dello sciopero del 26 sono più motivate che mai!

NO DELIVERY DAY 26 MARZOAnche da Carpi ci mobiliteremo per la giornata di mobilitazione della categoria dei riders.Da tr...
12/03/2021

NO DELIVERY DAY 26 MARZO

Anche da Carpi ci mobiliteremo per la giornata di mobilitazione della categoria dei riders.

Da troppo tempo ormai le aziende del food delivery fanno il buono e il cattivo tempo sulle spalle di noi lavoratori e lavoratrici, con algoritmi discriminatori, iper concorrenza tra rider e calo dei compensi.

Lo sciopero durerà tutta la serata dalle 18 alle 22 con presidio fuori dal McDonald's di Carpi dalle ore 19 per urlare a gran voce che non siamo schiavi e che meritiamo un lavoro dignitoso.

Non per noi ma per tutti

09/03/2021

STOP DELIVEROO’S PANDEMIC PROFITEERING

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