14/06/2026
La democrazia dei demmmmocratici
Eggnente! Perché limitarsi a sbagliare, quando si può perseverare?
L’amico Giuseppe Liturri ha evidenziato su X questo passaggio dell’odierna articolessa di tal Panebianco, uno degli intellettuali che ci possiamo permettere col budget culturalmente deficitario del nostro paese. Comincio a pensare che ormai solo gli orrori di un conflitto mondiale riuscirebbero a convincere certe persone che perseverare sulla strada sbagliata è il caso più tragico e pericoloso di quella che gli economisti chiamano “sunk cost fallacy”, l’errore che consiste nel tenere in vita un progetto fallimentare solo perché ci si sono già perduti dei soldi. Ma naturalmente cotali intellettuali saprebbero dare la colpa a noi, che abbiamo indicato la strada del buon senso, degli orrori che troveremmo in fondo alla strada che ci indicano esplicitamente loro.
Perché in tutta evidenza il “democratico” Panebianco non si rende conto del significato del suo delirio: minacciare gli elettori perché facciano “la cosa giusta“ non è democrazia, e quand’anche lo fosse (ma non lo è) è un metodo che non ha funzionato. È infatti lo stesso metodo che Prodi propugnava quando, sapendo benissimo e ammettendo pubblicamente che l’euro avrebbe messo in crisi l’Unione Europea, diceva che però, sotto la minaccia della crisi economica, gli elettori europei avrebbero scelto quella che lui pensava fosse la soluzione politica più adeguata: gli Stati Uniti d’Europa. Per fortuna gli elettori finora non ne hanno voluto sapere mezza di questa puttanata colossale, ma intanto, purtroppo, hanno dovuto subire i costi di crisi provocate con quello che i giuristi chiamano dolo eventuale.
Con Panebianco assistiamo a una simpatica escalation: dalla minaccia economica, che Prodi voleva utilizzare per convincervi della necessità degli Stati Uniti d’Europa, si passa a teorizzare la minaccia militare. E qui sorge una domanda: se per queste persone la guerra è un mezzo per raggiungere i loro fini, come possiamo credere che nelle sedi internazionali si adoperino per conseguire la pace? Tra l’altro, l’argomento secondo cui sarebbe venuta meno la protezione offerta dagli Stati Uniti è del tutto pretestuoso. Ce lo ha confermato ieri sera uno che un po’ se ne intende, Mike Pompeo.
Gli europeisti teorizzano l’uso del manganello della crisi, o della minaccia esterna, per condizionare il libero coinvolgimento degli elettori, ma poi, naturalmente, i fascisti siamo noi, perché loro, per definizione, sono gli unti dal Signore, sono iDemocratici™️. Meglio che mi fermi qui…