11/02/2026
Il sindaco Ruggi si arrabbia perché gli facciamo un complimento?
O replica alle critiche che abbiamo fatto ad altri.
Nel suo recente comunicato il sindaco di Carpineti chiama in causa il nostro comportamento sulla ristrutturazione del Don Cavalletti, parole così sorprendenti da meritare una risposta.
Siamo noi “una delle minoranze” a cui fa riferimento, capiamo che ci sono minoranze più minoranze di altre, ma poteva citarci per nome, non ci offendiamo.
L’osservazione sul voto di astensione ci sorprende ancora di più se viene da qualcuno che è stato in consiglio comunale per anni prima della sua attuale esperienza da sindaco. Siamo, come abbiamo detto anche in aula, favorevoli al mutuo e alla ristrutturazione, ma contrari al bilancio 2026 della sua amministrazione. L’astensione è una conseguenza, non ha nulla a che fare con la ristrutturazione e il sindaco lo sa molto bene.
Non abbiamo un interesse a corrente alternata verso il progetto.
Per noi parlano i verbali dei consigli comunali, la campagna elettorale, gli anni passati, l’attenzione con cui abbiamo seguito ogni momento del passaggio in ASC e della successiva gestione.
Ci occupavamo di Don Cavalletti e di ASC quando il sindaco Ruggi si occupava ancora soltanto della sua azienda.
Se non vuole credere a noi, può chiedere a un altro Ruggi che sedeva in quel consiglio comunale.
Non siamo fra quelli – a proposito di corrente alternata – che sono passati dalla critica minuziosa al limite del pretesto, quando il servizio era a Carpineti, al silenzio quando la gestione è finita all’azienda speciale di Castelnovo. E sì, siamo molto critici nei confronti di ASC, un’opinione che condividono in molti, basata su fatti che è più facile negare o più conveniente ignorare.
Fatti che il sindaco conosce molto bene.
Anche se ha detto con chiarezza che non vede significative criticità nella gestione.
L’accusa di rivolgere critiche poco costruttive è una risposta ancora più sorprendente se si pensa che quelle critiche non erano rivolte a lui, ma alle dichiarazioni del presidente dell’Unione sul rapporto dell’Unione con ASC e i sociali, e che l’unico riferimento al comune di Carpineti era per riconoscere all’amministrazione Ruggi il merito di procedere alla ristrutturazione del Don Cavalletti senza l’aiuto di nessun altro.
Signor sindaco, abbiamo difeso la scelta del suo predecessore, il suo operato e quello dei suoi tecnici, in grado di portare avanti con enormi difficoltà un progetto che lei giustamente definisce decisivo. Siamo poco costruttivi per questo?
Forse ci sono minoranze che possono darle un merito e altre no, in questo caso sarebbe giusto dirlo. Forse crede di essere il solo a poter dire che ha fatto una cosa giusta.
Di sicuro non avremmo mai pensato che se la prendesse per un complimento e replicasse alle critiche mosse a qualcun altro. Perché forse le sue parole non avevano a che fare con Carpineti, ma erano una risposta conto terzi alle osservazioni che abbiamo mosso al presidente dell’Unione.
Dire che la tutela pubblica dei minori ci sarebbe anche senza ASC è poco costruttivo?
Che esisterebbe un Don Cavalletti pubblico anche senza ASC?
Che il centro per le famiglie lo finanzia la regione e che tutte le unioni della nostra provincia lo gestiscono senza ASC?
È poco costruttivo dire, per esempio, che un bambino maltrattato sarebbe tutelato dal pubblico anche senza un’azienda speciale, azienda su cui a quanto pare non si può muovere una critica senza che nessuno risponda nel merito e parta la cavalleria?
E che tutto funzionerebbe perché non esistono grandi professionisti solo dentro l’intoccabile ASC, ma, anche, malgrado nessuno li citi per nome, dentro l’Unione dei comuni?
Quei professionisti che hanno tenuto in piedi il nostro sistema dei servizi anche quando l’azienda speciale si occupava solo di cinema e teatro e che si occupano anche oggi di tutti i temi del sociale – la maggioranza – che non son ancora conferiti ad ASC.
Carpineti civica è molte cose, ma di sicuro non è poco costruttiva.
La collaborazione, se è vera e non una frase ad effetto, ha bisogno di punti di partenza comuni.
E l’unico punto di partenza sono i fatti.
Se c’è una cosa poco costruttiva è fingere che non esistano.
Nel suo recente comunicato il sindaco di Carpineti chiama in causa il nostro comportamento sulla ristrutturazione del Don Cavalletti, parole così sorprendenti da meritare una risposta.Siamo noi “una delle minoranze” a cui fa riferimento, capiamo che ci sono minoranze più minoranze di altre, ma...