Carpineti Civica

Carpineti Civica Pagina di Carpineti Civica, lista candidata alle elezioni comunali di Carpineti, 8-9 giugno 2024.

Abbiamo letto con interesse e un po’ di stupore il dibattito di questi giorni su ASC Appennino reggiano.Siamo stati per ...
03/06/2026

Abbiamo letto con interesse e un po’ di stupore il dibattito di questi giorni su ASC Appennino reggiano.
Siamo stati per anni l’unica forza politica a occuparcene e continuiamo a credere che accendere i riflettori sulla maggiore azienda pubblica della montagna, avanzando domande su fatti e numeri, non sia ricerca di polemica, ma il desiderio che le cose funzionino.
Di sicuro un primo passo sarebbe affrontare i problemi. A parole si cerca collaborazione, ma nei fatti ogni domanda diventa un reato di lesa maestà.
Eppure, diciamocelo con chiarezza, quello che non funziona è noto a tutti e sarebbe il caso di smetterla con le parole a vuoto che spesso suonano un po’ ipocrite.

Abbiamo una collocazione chiara, nessuno deve insegnarci che la società si guarda dal basso, dai più deboli. Ma lo si dovrebbe fare sul serio, non solo come strumento di retorica.
La politica della montagna rivendica con orgoglio che la gestione della CRA Don Cavalletti in ASC è l’unica pubblica rimasta. Ha ragione, ma dov’era quando tutti i sindaci esternalizzavano le loro CRA alla cooperativa? Perché l’avvento del privato (di fatto monopolista) non è avvenuto per sorteggio, ma per volontà politica, quasi tutta della stessa parte. La stessa che rinnova ogni volta quelle gestioni.
Per altro, lo ricordiamo a chi finge di non saperlo, la gestione del Don Cavalletti è sempre stata pubblica, lo era anche prima di ASC. E lo era perché chi governava allora Carpineti avevo voluto che lo fosse.

Anni fa ci fu un meraviglioso comunicato congiunto dei sindaci della montagna in cui, con riferimento al Don Cavalletti, si diceva con chiarezza che si voleva risparmiare il più possibile. Perché su quelle parole al limite della decenza la politica montanara è rimasta in silenzio?
E quando è stato proposto di dividere le perdite pagando ognuno la quota dei propri cittadini, quote assolutamente gestibili, come mai la politica che ha così cuore gli anziani – in larghissima parte la stessa di adesso – si è rifiutata?

Si è passati in ASC per una pura questione economica e sarebbe bastata una riorganizzazione più volte tentata e sempre rifiutata perché il passaggio non fosse necessario. Si è passati con un piano economico finanziario che diceva cosa sarebbe dovuto accadere e che ASC ha disatteso dal primo giorno, producendo le stesse perdite della gestione precedente. Eppure mentre allora si doveva fare economia, ora che è cambiato il comune capofila si paga senza dire una parola. Con l’eccezione dei sindaci che hanno deciso di non starci proprio. Immaginiamo anche in quel caso per il benessere degli anziani dei loro comuni che comunque utilizzano il servizio.
E che sia chiaro, nessuno si azzardi a dire che sulla gestione dei sociali non si deve guadagnare, perché lo sappiamo molto bene. Non siamo noi che chiediamo risparmio, noi chiediamo serietà.

L’assenza di un CDA di cui si richiede un allargamento e che poi non si nomina (forse perché non piacevano i nomi che abbiamo sentito tutti subito dopo la modifica dello statuto) è soltanto un simbolo della situazione attuale. Come le scadenze promesse per le nomine mai realizzate.

Siamo a giugno e l’ASC non ha ancora un bilancio previsionale. In pratica naviga a vista da 6 mesi. Accade da tempo. Per tre anni di fila lo ha presentato fra ottobre e dicembre. Una presa in giro dei comuni soci, quelli che pagano i conti e che comunque lo votano in aula.
Un bilancio in cui, ad esempio, anche se le entrate aumentano, le perdite restano costanti e in cui il problema di cassa è evidente. Problema che dura da anni, vista la difficoltà continua a pagare il comando dei dipendenti al comune di Carpineti.

ASC gestisce più di cinque milioni di euro, un bilancio più grande di quasi tutti i nostri comuni. Malgrado la proprietà continui incredibilmente a essere in larga maggioranza del comune di Castelnovo, il 90% di quel denaro serve per servizi di tutti i comuni, per anziani, minori, famiglie. Sono soldi pubblici. Ha il dovere di presentare bilanci con i tempi dovuti, senza mettere in difficoltà l’Unione e i comuni. Il dovere, nel caso della CRA, di rispettare i patti presi con i comuni. Ha il dovere di essere trasparente.
E la politica ha il dovere di rispondere. Magari senza nascondersi ogni volta dietro alle capacità dei professionisti che lavorano sul campo, professionisti che nessuno ha mai criticato. E ce ne sono, tanto per essere chiari, di altrettanto validi anche in Unione, anche se nessuno li cita mai.
Il punto è amministrativo.

Sono tutte cose che abbiamo detto diverse volte nel consiglio dell’Unione e in consiglio comunale, anche al sindaco Ruggi, il cui atteggiamento nei confronti di ASC è, malgrado alcuni consensi inaspettati, molto più cauto di quanto non siano stati gli ultimi mesi del suo predecessore.
Ora lo chiediamo a tutti, alla politica della montagna, alle maggioranze nei comuni e a tutte le minoranze, compresa quella che ci siede accanto a Carpineti.
Vi va bene così?
Vi vanno bene bilanci presentati con mesi di ritardo?
Vi va bene un CDA non nominato da anni?
Vi va bene l’assenza di trasparenza?
Vi va bene la difficoltà finanziaria?
Vi va bene che i soldi siano di tutti e la maggioranza di uno solo?
Vi vanno bene le domande senza risposta?
Vi va bene che si chieda collaborazione a parole e la si rifiuti nei fatti?

Se la risposta è sì, è tutto chiaro.
Così come se si scegliesse il silenzio. Ci siamo abituati.
In ogni caso sarebbe meglio delle solite parole di circostanza. O di una narrazione difensiva buona per tutte le stagioni.

A parole si cerca collaborazione, ma nei fatti ogni domanda diventa un reato di lesa maestà. Eppurequello che non funziona è noto a tutti.

Vi aspettiamo domani!
27/03/2026

Vi aspettiamo domani!

La salute è un bene primario, il diritto all'assistenza sanitaria è uno dei pilastri della nostra società. Parleremo della situazione dell'assistenza sanitaria in montagna sabato 28 marzo alle 17 alla Biblioteca di Carpineti, insieme al dott. Antonio Poli, direttore del distretto sanitario di Castelnovo ne'Monti e ai dott. Marco Santi e Daniele Rossi, medici di medicina generale.
Vi aspettiamo, fate girare la voce fra i vostri contatti. È un'importante occasione di confronto.

Il sindaco Ruggi si arrabbia perché gli facciamo un complimento?O replica alle critiche che abbiamo fatto ad altri.Nel s...
11/02/2026

Il sindaco Ruggi si arrabbia perché gli facciamo un complimento?
O replica alle critiche che abbiamo fatto ad altri.

Nel suo recente comunicato il sindaco di Carpineti chiama in causa il nostro comportamento sulla ristrutturazione del Don Cavalletti, parole così sorprendenti da meritare una risposta.
Siamo noi “una delle minoranze” a cui fa riferimento, capiamo che ci sono minoranze più minoranze di altre, ma poteva citarci per nome, non ci offendiamo.

L’osservazione sul voto di astensione ci sorprende ancora di più se viene da qualcuno che è stato in consiglio comunale per anni prima della sua attuale esperienza da sindaco. Siamo, come abbiamo detto anche in aula, favorevoli al mutuo e alla ristrutturazione, ma contrari al bilancio 2026 della sua amministrazione. L’astensione è una conseguenza, non ha nulla a che fare con la ristrutturazione e il sindaco lo sa molto bene.

Non abbiamo un interesse a corrente alternata verso il progetto.
Per noi parlano i verbali dei consigli comunali, la campagna elettorale, gli anni passati, l’attenzione con cui abbiamo seguito ogni momento del passaggio in ASC e della successiva gestione.
Ci occupavamo di Don Cavalletti e di ASC quando il sindaco Ruggi si occupava ancora soltanto della sua azienda.
Se non vuole credere a noi, può chiedere a un altro Ruggi che sedeva in quel consiglio comunale.
Non siamo fra quelli – a proposito di corrente alternata – che sono passati dalla critica minuziosa al limite del pretesto, quando il servizio era a Carpineti, al silenzio quando la gestione è finita all’azienda speciale di Castelnovo. E sì, siamo molto critici nei confronti di ASC, un’opinione che condividono in molti, basata su fatti che è più facile negare o più conveniente ignorare.
Fatti che il sindaco conosce molto bene.
Anche se ha detto con chiarezza che non vede significative criticità nella gestione.

L’accusa di rivolgere critiche poco costruttive è una risposta ancora più sorprendente se si pensa che quelle critiche non erano rivolte a lui, ma alle dichiarazioni del presidente dell’Unione sul rapporto dell’Unione con ASC e i sociali, e che l’unico riferimento al comune di Carpineti era per riconoscere all’amministrazione Ruggi il merito di procedere alla ristrutturazione del Don Cavalletti senza l’aiuto di nessun altro.
Signor sindaco, abbiamo difeso la scelta del suo predecessore, il suo operato e quello dei suoi tecnici, in grado di portare avanti con enormi difficoltà un progetto che lei giustamente definisce decisivo. Siamo poco costruttivi per questo?
Forse ci sono minoranze che possono darle un merito e altre no, in questo caso sarebbe giusto dirlo. Forse crede di essere il solo a poter dire che ha fatto una cosa giusta.
Di sicuro non avremmo mai pensato che se la prendesse per un complimento e replicasse alle critiche mosse a qualcun altro. Perché forse le sue parole non avevano a che fare con Carpineti, ma erano una risposta conto terzi alle osservazioni che abbiamo mosso al presidente dell’Unione.

Dire che la tutela pubblica dei minori ci sarebbe anche senza ASC è poco costruttivo?
Che esisterebbe un Don Cavalletti pubblico anche senza ASC?
Che il centro per le famiglie lo finanzia la regione e che tutte le unioni della nostra provincia lo gestiscono senza ASC?
È poco costruttivo dire, per esempio, che un bambino maltrattato sarebbe tutelato dal pubblico anche senza un’azienda speciale, azienda su cui a quanto pare non si può muovere una critica senza che nessuno risponda nel merito e parta la cavalleria?
E che tutto funzionerebbe perché non esistono grandi professionisti solo dentro l’intoccabile ASC, ma, anche, malgrado nessuno li citi per nome, dentro l’Unione dei comuni?
Quei professionisti che hanno tenuto in piedi il nostro sistema dei servizi anche quando l’azienda speciale si occupava solo di cinema e teatro e che si occupano anche oggi di tutti i temi del sociale – la maggioranza – che non son ancora conferiti ad ASC.

Carpineti civica è molte cose, ma di sicuro non è poco costruttiva.
La collaborazione, se è vera e non una frase ad effetto, ha bisogno di punti di partenza comuni.
E l’unico punto di partenza sono i fatti.
Se c’è una cosa poco costruttiva è fingere che non esistano.

Nel suo recente comunicato il sindaco di Carpineti chiama in causa il nostro comportamento sulla ristrutturazione del Don Cavalletti, parole così sorprendenti da meritare una risposta.Siamo noi “una delle minoranze” a cui fa riferimento, capiamo che ci sono minoranze più minoranze di altre, ma...

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