19/08/2026
ALLERTA di PROTEZIONE CIVILE n° 2026.87 del 19/08/2026 ore 13.39
Rischio IDRO-METEO
ALLERTA ARANCIONE RISCHIO IDROGEOLOGICO 🟧
ALLERTA ARANCIONE RISCHIO TEMPORALI 🟧
Per la restante parte della giornata di oggi 19/08 le ampie schiarite favoriranno un progressivo aumento della convezione
che potrà dare origine a fenomeni temporaleschi verso il tardo pomeriggio-sera, la cui probabilità è maggiore sul Nord-Ovest,
considerando però che in quota il flusso occidentale potrebbe trascinare gli eventuali temporali formatisi verso Est. Non sono
previste cumulate arealmente significative, ma localmente si attendono possibili valori fino a 50-60 mm/6h. La ventilazione
vedrà locali rinforzi associati ai fenomeni temporaleschi con raffiche che potranno superare i 70-80 km/h.
Per la giornata di domani 20/08 è attesa instabilità per l'intera giornata con diffuse precipitazioni a carattere temporalesco e
possibile persistenza dei fenomeni specie nelle ore centrali. Il primo impulso perturbato si verificherà già dalla notte interessando
in prevalenza i rilievi centro-settentrionali, seguito poi da una breve pausa e da una successiva diffusa attivazione di temporali su
buona parte della regione, quest'ultimi con possibile grandine di medie-grandi dimensioni, piogge molto forti e intense raffiche
di vento. Il probabile innesco interesserà in particolare i settori occidentali, ma l'estensione, a causa del flusso Sud-occidentale,
riguarderà con il passare delle ore anche la Pianura Centrale e le Prealpi. Sono attese cumulate massime locali tra 70 e 120
mm/6h, tra 80 e 160 mm/12h e 100 e 200 mm/24h. Altrove, i fenomeni sono attesi a carattere sparso o isolato, ma non sono
esclusi anche in questo caso di forte intensità. Previsto anche un rinforzo della ventilazione proveniente da Sud che interesserà
arealmente la Bassa Pianura e l'Appennino, anche se le raffiche più intense, con valori fino a 90-110 km/h, sono attese in
concomitanza con gli eventi temporaleschi.
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Zone omogenee di allertamento Decorrenza della criticità
Codice Denominazione
Scenari
di rischio Data inizio Data fine
Livelli di criticità /
allerta previsti
Fase
operativa
minima
Idrogeologico
19/08/26
14:00
Prossimo
aggiornamento
Verde
Assente -
Idraulico 19/08/26
14:00
Prossimo
aggiornamento
Verde
Assente -
Temporali
20/08/26
00:00
Prossimo
aggiornamento
Giallo
Ordinaria
Attenzione
IM-16
(PV)
Appennino Pavese
Vento forte
19/08/26
14:00
Prossimo
aggiornamento
Verde
Assente -
VALUTAZIONE EFFETTI AL SUOLO – INDICAZIONI OPERATIVE
In conseguenza:
• della previsione di fenomeni a carattere di rovescio e/o temporale con possibile grandine di medie-grandi dimensioni,
piogge molto forti e intense raffiche di vento;
• delle cumulate massime locali attese tra 70 e 120 mm/6h, tra 80 e 160 mm/12h e 100 e 200 mm/24h;
si chiede ai sistemi locali di protezione civile di attivare una fase operativa minima di ATTENZIONE, cioè di predisporre il sistema
locale alla pronta attivazione di azioni di monitoraggio e contrasto, congruenti a quanto previsto nella pianificazione di protezione
civile, per la salvaguardia della pubblica incolumità e la riduzione dei rischi.
I Presidi territoriali hanno sempre l’onere di valutare l’attivazione e/o il passaggio a fasi operative di livello superiore, in funzione
di valutazioni locali sull’evoluzione degli effetti al suolo e della vulnerabilità del proprio territorio.
In particolare si suggerisce ai Presidi territoriali di prestare attenzione a fenomeni che potrebbero determinare occasionale
pericolo per la sicurezza delle persone, con possibile perdita di vite umane per cause incidentali, quali:
• scenari di rischio temporali caratterizzati dalla massima probabilità di fenomeni anche di forte intensità, con possibili
associate piogge intense, frequenti fulminazioni, grandinate, raffiche di vento, con effetti, generalmente diffusi e/o
persistenti, con un alto pericolo per la sicurezza delle persone e possibile perdita di vite umane nelle aree colpite, in
conseguenza di:
• danni a coperture e a strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento;
• rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla
viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi;
• innesco di incendi e lesioni da fulminazione;
• problemi per la sicurezza dei voli amatoriali e delle attività svolte sugli specchi lacuali;
• danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate.
Le piogge intense associate al fenomeno temporalesco possono causare effetti anche diffusi di tipo
idrogeologico/idraulico (dissesti idrogeologici e criticità diffuse sul reticolo idraulico e/o sulle reti di
drenaggio urbano, con particolare attenzione alle aree metropolitane). Inoltre, in presenza di fenomeni
convettivi e temporaleschi il margine di incertezza previsionale cresce sensibilmente, influenzando anche
la stima dei possibili livelli di criticità idraulica e idrogeologica.
Si segnala che, sebbene la probabilità maggiore di fenomeni temporaleschi sia attesa nelle zone omogenee
con codice GIALLO/ARANCIONE per rischio temporali forti, non si esclude la possibilità (bassa probabilità)
di fenomeni, anche di forte intensità e con accumuli di precipitazione abbondanti, nelle restanti zone.
• scenari di rischio idrogeologico, generati da precipitazioni estese a scala di zona omogenea, caratterizzati da fenomeni
diffusi quali:
• instabilità di versante, localmente anche profonda, in contesti geologici particolarmente critici;
• frane superficiali, colate rapide di detriti o di fango e cadute massi in più punti del territorio;
• significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, che si deposita più facilmente in
corrispondenza della riduzione della pendenza provocando divagazioni delle portate solido-liquide;
• possibili voragini per fenomeni di erosione;
• innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche
per effetto di criticità locali (tombinature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, cantieri, etc).
• scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle
acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse.
• Possibili diffuse insufficienze delle reti di drenaggio urbano (in particolare nell'area metropolitana milanese).
Tali fenomeni determinano possibili criticità con effetti diffusi, quali:
• interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone
depresse in prossimità del reticolo idricoPagina 5 di 6
• danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti
civili e industriali interessati da frane o da colate rapide;
• allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici;
• danni alle opere di contenimento, regimazione dei corsi d’acqua;
• danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili;
• danni agli attraversamenti fluviali in genere con occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d’acqua
minori e principali;
• danni a beni e servizi.
Anche in assenza di precipitazioni, si possono verificare significativi fenomeni franosi legati a condizioni
idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli a causa di precipitazioni
avvenute nei giorni precedenti.
Il Centro funzionale monitoraggio rischi di Regione Lombardia assicura l’attività di monitoraggio dell’evoluzione degli eventi
meteorologici e degli effetti al suolo, a supporto dei Presìdi territoriali e delle Autorità locali.
A supporto dell'attività di sorveglianza del territorio, per il monitoraggio in tempo reale dei fenomeni naturali, consultare i dati
della rete Idro-Nivo-Meteo e radar, accedendo al sito iris.arpalombardia.it e all'app radarLOM.
Si chiede pertanto di segnalare con tempestività eventuali criticità che dovessero presentarsi sul proprio territorio in conseguenza
del verificarsi dei fenomeni previsti, telefonando al numero verde della Sala Operativa di Protezione Civile regionale: 800.061.160
o via mail all'indirizzo: [email protected].
Si invitano tutti i cittadini ad informarsi sui rischi potenziali presenti sul territorio di interesse, sull’organizzazione dei servizi di
Protezione Civile e di seguire le disposizioni emanate dalle Autorità di Protezione Civile in caso di emergenza, facendo riferimento
all'Amministrazione Comunale, anche attraverso la possibile consultazione del Piano di Protezione Civile.
A tal fine si evidenzia l’importanza che ogni singolo Comune provveda a fornire adeguata comunicazione alla cittadinanza,
comprensiva sia della pubblicazione delle parti tecniche del Piano di protezione civile che dei comportamenti da tenere dentro
e fuori la propria abitazione, o luogo di lavoro. Parimenti, si evidenzia infatti l’importanza delle misure comportamentali di
autoprotezione che ogni cittadino deve adottare in caso di calamità, al fine di prevenire o limitare i danni derivanti dai diversi
rischi e dalle situazioni di emergenza che si possono presentare.
Conoscere i potenziali pericoli ed i conseguenti rischi di un territorio rappresenta il primo passo per difendersi e poterli affrontare
nel modo più corretto.
Per ulteriori informazioni, consultare la sezione "Indicazioni per i cittadini" dell'app allertaLOM o la sezione "Cosa fare in
emergenza" del sito www.allertalom.regione.lombardia.it.
Per le chiamate di soccorso e di emergenza fare sempre riferimento al Numero Unico dell’Emergenza (NUE) 112 o all’app
112 Where Are U che permette di effettuare la chiamata di emergenza ed inviare contemporaneamente la posizione esatta del
chiamante alla Centrale del Numero Unico dell’Emergenza (NUE) 112 della Lombardia