13/05/2026
Un appuntamento da segnare nei prossimi giorni: il 25 maggio a Savigno, alle ore 17,00 presso la biblioteca in via Marconi 49.
Nella frenesia che caratterizza il welfare contemporaneo, esiste un progetto che scommette sulla dimensione più umana e antica della convivenza: l’incontro spontaneo. Si chiama “Caffè dell’affido” ed è un’iniziativa itinerante che attraversa il territorio dell'Unione Reno Lavino Samoggia promossa da ASC Insieme in collaborazione con l’Associazione Mano nella Mano e con il patrocinio dell’Azienda USL di Bologna. L’idea alla base è tanto semplice quanto necessaria: creare uno spazio protetto, ma non formale e impostato, dove il tema dell’accoglienza familiare possa essere esplorato senza la pressione delle scadenze o la rigidità dei protocolli.
Partecipare a questi appuntamenti, significa immergersi in un’esperienza di cittadinanza attiva che predilige la fluidità del dialogo alla formalità della consulenza. Non si tratta di conferenze o di corsi di formazione, ma di momenti di condivisione che possono assumere la forma di una passeggiata, di una cena o di una chiacchierata davanti a una fetta di torta. In questi contesti, la presenza discreta di uno psicologo e di un'assistente sociale serve a facilitare il confronto, garantendo un supporto professionale che non sovrasta mai la voce dei partecipanti, ma la accompagna in un processo di mutuo aiuto.
Il progetto mira a costruire una rete solidale che sia prima di tutto una comunità di relazioni. In un’epoca di frammentazione sociale, il “Caffè dell’affido” offre la possibilità di approfondire la cultura dell’accoglienza attraverso lo scambio tra pari, permettendo a chiunque sia interessato — singoli, coppie o famiglie — di avvicinarsi alla realtà dell’affido in modo graduale e consapevole. È un invito aperto a chiunque voglia portare qualcosa di sé, un’idea o semplicemente il desiderio di ascoltare, trasformando l’accoglienza da concetto astratto in una pratica quotidiana e collettiva.