17/05/2026
📣 La scenografia botanica del Potere.
C’è qualcosa di rassicurante nelle tradizioni. Prendete i nostri "strateghi" locali, quelli che sussurrano all'orecchio dell’Amministrazione: hanno un talento unico nel riciclare i classici.
Ricordate l’olivo della pace di qualche anno fa? Quello piantato con la stessa solennità di un trattato internazionale e nel frattempo si scatenavano guerre fratricide e divisioni che manco nei Guelfi e Ghibellini.
Ecco, la metodica è rimasta la stessa: seminare simboli per nascondere i cocci.
È un’arte raffinata che ormai si è evoluta in una vera e propria agenzia di eventi:
1. Si sceglie un principio universale (Libertà, Rispetto, Solidarietà, Accoglienza);
2. Si mette in moto la macchina scenografica: si ordinano manifesti solenni da farsi invidia da soli, si montano decorazioni sfarzose e si studiano addobbi cromaticamente perfetti per l'evento epocale. Una coreografia impeccabile, completata dalla solita parata bucolica con vanga d’ordinanza;
3. Si colleziona il deserto: la comunità, che ha capito da tempo l'inconsistenza del tutto lo snobba completamente
4. Restano solo loro, i nastri colorati e i manifesti che guardano nel vuoto. La celebrazione del trionfo dell'apparenza;
5. Si agisce sistematicamente in modo contrario, alzando muri, silenziando o peggio dileggiando il dissenso, incolpando “il passato” , non appena si smontano i festoni di facciata.
🥱 Tutta apparenza, insomma. L’alberello della Libertà ,ad esempio, serve a dare delle “r**e ignoranti” a chiunque non si allinei.Un tocco di classe sarcastica per chi, da anni, predica bene e razzola malissimo, convinto che basti un po' di verde pubblico e qualche sfarzosa decorazione per coprire il grigio di una gestione inconcludente che di libero ha ben poco.
🤷♂️ Cari registi del nulla, un consiglio: attenti con tutti questi alberi simbolici e queste scenografie vuote. A forza di piantare pace e raccogliere tempesta, la realtà è ormai diventata fin troppo evidente. Il vostro disperato tentativo di dare delle r**e a cittadini consapevoli si scontra inevitabilmente con la realtà del vostro nulla.
🥕 Il popolo ha ormai compreso che le radici della realtà sono molto più dure della vostra retorica da giardino.