25/08/2026
𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐦𝐩𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚, 𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐫𝐞𝐜𝐨𝐫𝐝.
Poco più di un anno fa festeggiavamo la restituzione alla comunità della fontana monumentale di Piazza Plebiscito, tirata a lucido dopo un importante lavoro di restauro. Oggi, quel simbolo del nostro patrimonio si è trasformato nell'ennesimo monumento all'incuria.
A certificare ufficialmente questo desolante quadro è una nota del SISP dell’ASL BA a seguito del sopralluogo effettuato l'8 agosto 2026 insieme alla Polizia Locale, scattato dopo la segnalazione di una moria di colombi:
𝐀𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞: la fontana, vistosamente non in funzione da tempo, si è ridotta a una vasca di acqua eutrofizzata, ricoperta di penne e piume.
𝐄𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐠𝐢𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨-𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚: per bloccare l'abbeverata dei volatili e contenere il rischio, la vasca è stata recintata alla carlona con nastro bicolore e coperta con una rete verde.
𝐀𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨: l'ASL ha prelevato campioni d'acqua per verificare se alla base della moria ci sia l'immissione di sostanze tossiche o velenose, richiedendo un intervento urgente di pulizia e sanificazione.
A completare lo scenario, la nota rileva la presenza di intere colonie di colombi che nidificano stabilmente negli immobili abbandonati a due passi dalla piazza (tra via Sammichele e via della Pietà), aggravando i problemi igienici della zona.
Come se non bastasse, al danno si aggiunge la beffa: a disastro ormai avvenuto, è stato sottoscritto un 𝒕𝙖𝒓𝙙𝒊𝙫𝒐 𝒆 𝒄𝙤𝒔𝙩𝒐𝙨𝒐 𝒄𝙤𝒏𝙩𝒓𝙖𝒕𝙩𝒐 𝒅𝙞 𝙢𝒂𝙣𝒖𝙩𝒆𝙣𝒛𝙞𝒐𝙣𝒆 tramite l'𝒆𝙣𝒏𝙚𝒔𝙞𝒎𝙤 𝙖𝒇𝙛𝒊𝙙𝒂𝙢𝒆𝙣𝒕𝙤 𝙙𝒊𝙧𝒆𝙩𝒕𝙤. Una pezza a colori che arriva fuori tempo massimo e a caro prezzo per le tasche dei cittadini.
Restaurare un bene pubblico senza garantirne la manutenzione ordinaria e il funzionamento costante è uno spreco di risorse pubbliche oltre che un insulto alla piazza principale del paese. Non basta tagliare i nastri se poi si lascia che l'acqua marcisca fino al punto da trasformare un monumento storico in un focolaio igienico-sanitario.
Ci auguriamo che l'amministrazione e i settori competenti intervengano immediatamente non solo per sanificare la vasca, ma per garantire che la fontana torni a essere ciò per cui è stata restaurata: un elemento di decoro, e non una minaccia per la salute pubblica.