Coordinamento civico per l'Oratorio Salesiano di Caserta

Coordinamento civico per l'Oratorio Salesiano di Caserta Mobilitazione dei cittadini di Caserta per la riapertura dei cortili dell'Oratorio Salesiano. L’oratorio Salesiano di Caserta è un bene comune

  Don Antonio
05/09/2026

Don Antonio

05/09/2026
19/07/2026

19/07/2026
19/07/2026

La Scuola di Azione Civica Lèp in Sicilia il 18 e 19 luglio: un viaggio della memoria tra i luoghi e i testimoni del sacrificio di Falcone, Borsellino e don Puglisi

19/07/2026

𝐃𝐨𝐩𝐨𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐢, 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐚𝐥𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐟𝐚. 𝐄𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐝’𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚. 𝐀𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚, 𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐬𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐀𝐦𝐞𝐥𝐞𝐭𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐢 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐯𝐚𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨. 𝐄 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐛𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚, 𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚 𝐟𝐫𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐞 𝐛𝐞𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮́ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚. 𝐕𝐢𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐨 𝐛𝐞𝐯𝐞𝐯𝐚, 𝐬𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨. 𝐏𝐨𝐢 𝐬’𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐝𝐝𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨, 𝐚 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞, 𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐮𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐬’𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐦𝐨𝐭𝐨: 𝐞 𝐝’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨, 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚, 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚̀, 𝐞𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐬𝐮 𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞, 𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐥𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢. 𝐋𝐮𝐢, 𝐄𝐫, 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐚. 𝐒𝐚𝐩𝐞𝐯𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝’𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐬’𝐞𝐫𝐚 𝐯𝐞𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐛𝐚 𝐠𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐫𝐚. 𝐄 𝐜𝐨𝐬𝐢́, 𝐆𝐥𝐚𝐮𝐜𝐨𝐧𝐞, 𝐬’𝐞̀ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐮𝐭𝐨. 𝐄 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐢, 𝐬𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨; 𝐞 𝐧𝐨𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐋𝐞𝐭𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐬𝐨𝐳𝐳𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐥’𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚.
(𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐏𝐥𝐚𝐭𝐨𝐧𝐞, 𝐗 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨)


Il Lete è il fiume mitologico dell'oblio. Le sue acque cancellano il ricordo della vita passata. Si trova nell'Oltretomba e purifica le anime. Il mito si evolve attraverso i secoli nella letteratura classica, medievale e moderna.
Platone (nella Repubblica) parla dei «campi del Lete». Le anime bevono le acque per prepararsi a una nuova reincarnazione. L'oblio cancella la memoria della vita precedente. Nel Libro VI dell'Eneide di Virgilio, le anime dei morti bevono dal fiume Lete prima di rinascere. Dimenticano il dolore e desiderano tornare a vivere. Dante Alighieri, nella Divina Commedia, trasforma il Lete. Non è più un fiume infernale. Si trova nel Paradiso Terrestre, in cima alla montagna del Purgatorio. Le anime bevono l'acqua per cancellare il ricordo dei peccati commessi. Il Lete è il simbolo del distacco dal passato e dell'inizio di una nuova vita pura.

LETINO
Il 2 agosto «Un Borgo di Libri» si trasferirà a Letino per «Un Borgo di Libri Letino: letteratura ad alta quota». Andremo alla ricerca del Lete. Abbiamo pensato di valorizzare un luogo straordinario della nostra terra ma che pochi conoscono e di cui ancor meno è nota la valenza simbolica. Passeggeremo per un paio di ore ad alta quota, al fresco, alla ricerca disperata del Lete, non solo nel mondo reale ma anche in quello simbolico. Il raduno è alle 10, nei pressi della Fattoria Ferritto (Località Molito, Letino) per poi muoversi alla volta della Fontana Diagoni, sempre di Letino. La partenza vera e propria è alle ore 10.30. Rientreremo per le 13. È obbligatoria la prenotazione alla mail: [email protected], indicando nome cognome e telefono

LETE
Il Lete è il fiume dell'oblio nella mitologia greca e romana. Le sue acque cancellavano la memoria terrena di chiunque le bevesse. Nel Casertano c’è anche una rinomata acqua minerale che si chiama per l’appunto Lete, anche se non dimentichiamo nulla dopo averla bevuta ma siamo anzi soddisfatti. Nella Teogonia di Esiodo, la dea Lete è la personificazione stessa della dimenticanza, figlia della Discordia (Eris)

OMERO È STATO A LETINO?
Ci siamo chiesti se Omero è stato a Letino. Difficile! O forse Platone o Virgilio o Dante. Come hanno conosciuto il Lete? Il nome deriva dal greco Lantánō, che significa «essere nascosto» o «dimenticare». E proprio su un monte nasce il Lete, dalle parti di Letino, le cui caratteristiche sorgive carsiche hanno ispirato antiche leggende. La descrizione di Dante nel Paradiso è la più fedele alla realtà geografica. Non lo sappiamo come è nato l’archetipo culturale e simbolico, ma lo scopriremo! E' proprio questo il bello del nostro trekking: non solo natura ma tuffo in un mito che non sappiamo nemmeno di avere! Passeggeremo per un paio di ore lungo il fiume Lete, con tre pause con la letteratura - dalle 10.30 alle 13 circa - e poi al termine del nostro trekking letterario, ognuno proverà a conoscere Letino a modo suo

CASERTAVECCHIA
Il 14 agosto, invece, saremo a Casertavecchia per «Concerti di una notte di mezza estate», come sempre, per fare del borgo medievale il Borgo della musica. Dalle 19 in poi. Veniteci ad ascoltare!

PHOTOWALK
La visita sarà anche una passeggiata fotografica e una gara: aperta a professionisti e amatori per individuare lo scatto di Letino e del Lete più affascinante. Per iscriversi, scrivere a: [email protected] indicando nome cognome, telefono e categoria. Ogni partecipante invierà i migliori 5 scatti al festival. Il vincitore riceverà il «Un Borgo di Libri Photo Award», a dispetto del nome altisonante, un piccolo diploma ma dal grande valore simbolico

PRENOTAZIONI
Per partecipare al «trekking letterario» a Letino è obbligatoria la prenotazione. Scrivere, fin da ora, elencando nome e cognome e numero di telefono, a: [email protected]


«𝐶𝑎𝑛𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒 𝑖𝑛𝑛𝑎𝑚𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜,𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑜̀ 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜, 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖̀ 𝑐𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝐿𝑒𝑡𝑒, 𝑙𝑖̀ 𝑎 𝑙𝑎𝑡𝑜; 𝑖𝑜, 𝑑𝑎𝑙𝑙'𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑎, 𝑎𝑛𝑑𝑎𝑣𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀, 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜, 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑡𝑎, 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜» [𝑃𝑢𝑟𝑔. 𝑋𝑋𝐼𝑋, 1-6]

11/07/2026

Costruttori di...

08/04/2026


MARCIANISE (Caserta) – Come scoprire la «Marcianise che vogliamo»? Come costruire una piattaforma di bene comune a disposizione della società civile e della città per edificare un nuovo orizzonte cittadino con tante idee valide, in una comunità importante e prestigiosa della provincia? È l’idea lanciata da «Polity Design», la scuola di classe dirigente di Caserta, una delle otto scuole di politica nazionali di ispirazione cattolica, accreditata dalla Conferenza episcopale italiana, che prova a mettersi in gioco per la cittadina casertana, in vista della prossima tornata elettorale.

L’IDEA
Tutto è nato da un invito del parroco di San Giuliano, don Gianni Vella, che è anche il vicario generale della Diocesi di Caserta. «Qualche settimana fa il parroco di San Giuliano, don Gianni Vella, ci ha scritto una lettera – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore di Polity Design - per chiederci di interessarci di Marcianise. “Fate tante cose in giro per l’Italia, fate qualcosa a Marcianise – ci ha chiesto don Gianni - La nostra città è solida, ha i conti a posto, ha entrate garantite - ha spiegato ancora il sacerdote - tanti fermenti associativi e giovani in gamba, ma le sue Amministrazioni dal 2006 non completano il mandato: si interrompono sempre prima. Provate a costruire qualcosa per il bene comune”. E noi abbiamo provato a costruire!».

IL PROGETTO
È nata così «La Marcianise che vogliamo» di Polity Design: sette idee per Marcianise». Un progetto di promozione civica dedicato a Marcianise, in cui Polity Design con il suo collegio di direzione e i suoi allievi ha scrutinato sette personaggi di qualità del centro casertano, per categoria o ruolo sociale o impegno civico, d’accordo con la comunità ecclesiale, capaci di proporre alla cittadinanza sette idee concrete, sette doni, per la prossima amministrazione o per il mondo del terzo settore. Con la particolarità però di essere realizzabili, non solo progetti da iscrivere in uno speciale libro dei sogni. «Abbiamo messo insieme una quarantina di profili e intervistato altrettante persone – sottolinea Luigi Ferraiuolo – per scegliere i nostri testimoni, le nostre idee, d’accordo con la comunità ecclesiale. È stato un lavoro lungo, sicuramente perfettibile, ma crediamo che sia una proposta importante per la città, frutto dell’impegno e della spinta di tante energie, nata nel mondo cattolico marcianisano. Invitiamo tutti a partecipare, ma soprattutto anche a darci una mano a migliorare il format con suggerimenti e aiuto, perché è un dono per Marcianise che speriamo continui nel tempo».

L’APPUNTAMENTO
«La Marcianise che vogliamo: sette idee per Marcianise» si terrà domenica 12 aprile, nel teatro della parrocchia di San Giuliano Martire in San Giovanni Paolo II (Via Clanio, 114, Marcianise), dalle 10.30 alle 12.30 circa. Le idee saranno presentate con speech di sette minuti ciascuno dai vari testimoni e poi dibattute in un successivo dibattito. Tutte le idee proposte verranno registrate per realizzare un podcast e un fascicolo digitale e a stampa, che verrà distribuito attraverso i social e consegnato alle istituzioni locali come la biblioteca civica o quella delle varie scuole o nelle parrocchie. Sono invitati ad assistere all’incontro tutti i candidati sindaci ufficiali alla data del 12 aprile, mentre hanno già garantito la loro presenza i candidati sindaci che hanno già formalizzato la loro candidatura per la prossima tornata di amministrative.

LE «IDEE»
Le nostre «idee», i nostri testimoni, sono Tiziana D’Errico, preside del Liceo Quercia; il campione olimpico di Los Angeles, Angelo Musone; Raffaele Scauzillo attivista culturale; Raffaele Cutillo, architetto; Tommaso Zarrillo, già preside e sindaco; Gabriele Russo attore e direttore della scuola di teatro di Marcianise; Alessandro Tartaglione giornalista e attivista culturale. Sono loro il cuore di «Polity Design per Marcianise: La Marcianise che vogliamo». Un progetto integrato per il bene comune che getti un seme destinato a diventare una pianta forte al servizio della comunità. Senza far ombra a nessuno, ma offrendo una prospettiva nuova e diversa, utile alla cittadinanza. Un progetto moderno, un dono alla comunità, che punta, in pratica, al bene civile.

POLITY DESIGN
«Polity Design, scuola del disegno delle relazioni», ispirata alla dottrina sociale della Chiesa, accreditata dalla Cei, è basata a Caserta, con orizzonte il Paese, ed è guidata da un Collegio di Direzione composto dal Direttore Luigi Ferraiuolo insieme con Gianmarco Carozza, Sergio Carozza, Valentina D’Andria, Alda Della Selva, Pio Vincenzo Feola, Monica Ippolito, Stefania Lanni, Gianni Maggio, il nostro assistente don Gianmichele Marotta; e Biagio Narciso. Nata da una idea di Luigi Ferraiuolo, Polity Design si propone di formare una élite di persone di valore partendo dai nostri giovani, aiutandoli a rimanere nella loro terra e a cambiarla in meglio. Ha casa nella Biblioteca del seminario di Caserta, in piazza Duomo. Partner della scuola sono la casa editrice Le edizioni del Mulino, la Rete di Trieste, il Caseificio La Baronia, la Saidi advertising, il Caffè Pompeii, la Cantina di Lisandro

Indirizzo

Via Roma 73
Caserta
81100

Sito Web

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